In calo la fertilità femminile, la cause età, patologie endometriosi e fumo

Sempre più in fase calante la fertilità femminile in tutta Europa, Italia compresa. Il 2009 è l’anno nel quale è stato registrato un freno al tasso di fecondità, indice statistico basato sul numero medio di figli per donna. Secondo le indicazioni dell’Istat, il tasso di fertilità totale in Italia si è assestato per l’anno scorso all’1,41 (1,42 del 2008), ma di fatto uno stop alla crescita che è stata registrata dal 1995, anno in cui si è avuto il valore minimo di 1.19.

La fecondazione eterologa migliora le possibilità di successo

La compatibilità tra donatore di seme e futura mamma si può verificare. Il centro svizzero Procrea di Lugano, struttura sanitaria all’ avanguardia nella procreazione medico assistita, ha introdotto un nuovo test che permette di aumentare le possibilità di successo, quindi di arrivare ad una gravidanza, per le donne che si sottopongono ad una fecondazione eterologa. Si tratta di una nuova analisi genetica con la quale si valutano alcune varianti del gene HLA-G. Il test, che si basa appunto sulla determinazione del genotipo del gene HLA-G, permette di scegliere la combinazione migliore per la paziente.

In calo l’ età delle neo mamme scesa sotto i 35 anni

Diminuisce l’ età delle coppie che diventano neo-genitori grazie alla procreazione medico assistita, solo nel 2010 l’ età media delle mamme si è abbassata di un anno rispetto al 2009, scendendo per la prima volta sotto la soglia dei 35 anni. Il dato, in controtendenza rispetto all’ aumento dell’ età media di chi affronta la prima gravidanza, emerge dalle statistiche del centro svizzero di procreazione medico assistita ProCrea di Lugano, dove oltre l’ 80% delle coppie arriva dall’ Italia. Ringiovaniscono, invece, le coppie che realizzano il sogno della maternità rivolgendosi alla procreazione medico assistita.

Quando la fertilità femminile viene conservata “in banca”, sempre più donne pianificano la gravidanza

I ritmi e le incertezze della vita moderna costringono molte donne a “pianificare” la gravidanza. E per non rinunciare ad una maternità, dovuta ai problemi che arrivano con l’ età, si sta affermando il fenomeno della crioconservazione degli ovociti. Una scelta che sempre più donne stanno facendo per non dover rinunciare a diventare mamme.

L’ incertezza del futuro, la precarietà economica, ma anche il non aver ancora individuato il partner ideale portano le donne a posticipare la prima gravidanza: infatti, secondo una ricerca degli ordinari di Ginecologia e Ostetricia degli atenei romani, il 34% delle italiane concepisce il primo figlio dopo i 35 anni. Ma con il passare del tempo, aumentano anche i problemi nel restare incinta.