Fertilità maschile, a rischio i ragazzi, spermatozoi in calo nei diciottenni

 L’andrologo, questo sconosciuto, solo due ragazzi su dieci, infatti, si sottopongono all’età giusta, a una visita da questo specialista della salute riproduttiva maschile. In questo modo, però, si perde tempo prezioso per diagnosticare e curare malattie che, affrontate in tempo, non avrebbero conseguenze sulle funzionali degli organi sessuali. Sotto questo aspetto, i maschi si mostrano molto meno previdenti e aggiornati rispetto alle loro coetanee, che si recano dal ginecologo fin dall’inizio della pubertà.

Fertilità maschile: anche l’uomo ha il suo orologio biologico

L’orologio biologico esiste anche per gli uomini. Quando si parla di fertilità, non sono solamente le donne ad avere maggiori problemi con gli anni: anche la fertilità maschile diminuisce con il passare del tempo. Esiste un “fattore età” maschile, la fertilità di un venticinquenne non è uguale a quella di un uomo di 50 anni. E questo influisce molto quando la coppia cerca un figlio in età adulta; soprattutto oggi, quando anche gli uomini tendono a rinviare la data della paternità anteponendo studio e lavoro.

Stress, fumo, vita sedentaria e alcol dimezzano la fertilità maschile

Negli ultimi anni la fertilità maschile si è ridotta, stress, ma anche stili di vita non corretti hanno influito negativamente sulla fertilità maschile; tanto che negli ultimi 20 anni il numero degli spermatozoi prodotti si è quasi dimezzato. Questo è quanto è stato decretato dalla ProCrea, centro svizzero per la Medicina della Riproduzione, punto di riferimento internazionale nella procreazione medico assistita al quale si rivolgono coppie, per lo più italiane, alla ricerca di un figlio, ma anche potenziali donatori di seme.