Rimedi naturali per le gambe e i piedi gonfi. Fitoterapia e erbe del benessere

 Rimedi naturali per le gambe e i piedi gonfi. Fitoterapia e erbe del benessere
Durante i mesi estivi le gambe si gonfiano e diventano pesanti a causa dell’ aumento della temperatura che riduce l’ elasticità delle pareti delle vene.
Per affrontare al meglio i mesi caldi è bene, in commercio esistono molti prodotti, creme, gel o compresse, contenenti sostante chimiche o naturali che aumentano l’ elasticità delle vene.
Non dimentichiamo però che per migliorare la circlazione delle gambe e favorire i drenaggio anche contro la cellulite e la ritensione idrica è necessario fare esercizio fisico costante e non solo in questo particolare periodo dell’ anno. Nuoto, bicicletta e passeggiate sono un valido aiuto per risolvere questo problema.
CONSIGLI UTILI CONTRO LE GAMBE E I PIEDI GONFI:
– Evitare di prendere l’ ascensore e salire le scale a piedi
– Evitare di sedersi a gambe accavallate (molto sexy ma dannoso per la circolazione delle gambe)
– In casa, se possibile, camminate a piedi scalzi

Fitoterapia – Tisane disintossicanti e antistress. Proprietà delle erbe e delle piante

 Stanno arrivando le sospirate vacanze, ma lo stress e la fatica accumulate durante i mesi di lavoro spesso non si riescono a smaltire come si vorrebbe.
Le piante possono essere un aiuto per toglierci di dosso le tossine accumulate, per smaltire lo stress e prendere energia in vista delle vacanze. La Fitoterapia può darci più di una mano.
Un buon tiramisù è l’ Eleuterococco, che appartiene alla famiglia delle adattogene, può aiutare per il deficit energetico o un sovraccarico di stress.
Mentre dalle radici di Tarassaco possiamo ricavare una tisana da bere due volte al giorno, o anche 100 gocce di tintura madre, prese al mattino a digiuno, servono per depurare l’ organismo. La cura va fatta per circa un mese.
Per decongestionare il fegato e le vie urinarie, smaltire i grassi, l’ infuso di foglie secche di Boldo prima dei pasti.
Per la stanchezza da stress ottimo l’ infuso di biancospino, melissa e tiglio.
Per la stanchezza che dà i problemi digestione invece va bene un infuso di genziana, menta, consolida maggiore, argilla.
Per la stanchezza che dà i problemi epatici: infusi di carciofo, tarassaco, chrysanthellum americano.
Per la stanchezza che dà i problemi di intossicazione del sistema linfatico ottima l’ ortica.
Un salto dall’ erborista è utile per richiedere le tisane e gli infusi più adatti.

Depressione e fitoterapia. Una cura possibile.

 Sono circa 5 milioni gli italiani che soffrono di disturbi della depressione e solo il 25% chiede aiuto a uno specialista. Lo conferma Salvatore di Salvo, psichiatra e presidente dell’ Associazione per la ricerca sulla depressione (www.depressione-ansia.it). Si parla di depressione quando il tono dell’ umore perde flessibilità, si fissa verso il basso e non c’è più nulla di piacevole che riesca a influenzarlo: è come guardare il mondo attraverso cinque paia di occhiali scuri, si vede tutto nero. Ma quali sono i sintomi per riconosce la depressione ? Secondo l’ Organizzazione mondiale della sanità, si può diagnosticare uno stato di depressione quando per almeno due settimane sono contemporaneamente presenti 5 (o più) di questi sintomi: umore triste e depresso, aumento o perdita di peso, insonnia o sonno esagerato, agitazione o rallentamento psicomotorio, affaticamento, sensi di colpa, incapacità di pensare e di concentrarsi, pensieri di morte. Spesso si cerca di spronare chi è depresso a cambiare, gli si chiede di metterci almeno un pò di “volontà”. Ma volontà vuol dire energia e a chi soffre di questo disturbo è proprio l’ energia che manca. Da soli in certi casi è difficile uscirne. Oltre agli psicofarmaci (il Prozac è solo il capostipite degli antidepressivi a prescrizione medica), anche la fitoterapia è usata nella cura della depressione. In particolare, l’ iperico è la pianta ufficiale per curare la depressione, lo conferma Ottavio Iolomelli (docente di fitoterapia all’ Università di Chieti).

Fitoterapia: tisane fai da te per il benessere e la salute

 La tisana è una miscela di almeno due piante. Una delle due piante è detta principale ed è caratterizzata dalle proprietà che si vogliono sfruttare (digestive, diuretiche, epatiche ecc.) L’ azione della pianta principale è integrata da una o più piante definite adiuvanti. A volte nelle tisane, oltre all’ elemento principale e all’ adiuvante, è presente anche un terzo elemento: il correttore del gusto. Mentre la pianta principale e l’ adiuvante sono elementi necessari della tisana, la pianta che migliora il sapore (di solito amaro) non è necessaria, ma spesso è utile: è il caso della liquirizia, una delle piante più usate per migliorare il sapore delle tisane. La liquirizia ha infatti buone proprietà depurative e rende maggiormente bio-disponibili i principi attivi delle piante medicinali presenti nella tisana. Oggi al supermercato si trovano tisane in bustine da infuso monodose già pronte per l’ uso, ma si può anche fare un salto in erboristeria e chiedere un mix per una buona tisana da fare a casa da bere anche fredda. Le proprietà delle piante molto studiate e sfruttate nella fitoterapia, sono moltissime.
Eccone alcune:
Tisana al tè verde per attivare il metabolismo e bruciare calorie
Il tè verde o vergine (non fermentato) velocizza il metabolismo stimolando l’ adrenalina: aiuta a bruciare le calorie (è quindi amico della linea). Ottimo dopo pasti a base di carne, uova, salumi o pesce.
Tisana al tè nero contro colesterolo e trigliceridi
Il tè nero detto Tuo-Cha, è ricco di tannini: abbassa il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Anche il tè nero funziona bene, durante o dopo i pasti, come digestivo.
Come si preparano i tè aromatizzati:
1- Scaldate la teiera con acqua bollente (meglio minerale naturale)
2- Mettete nella teiera un cucchiaino di foglie di tè per persona più uno per la teiera. Lo stesso vale per l’infusione.
3- Portate l’acqua quasi a ebollizione e versatela nella teiera.
4- Chiudete col coperchio e lasciate in infusione per 3-4 minuti.
5- Filtrate con l’apposito colino.
6- lo zucchero non deve essere più di un cucchiaino.
7- Dopo l’uso, sciacquate la teiera solo con acqua: la pellicola marroncina che si formerà con il tempo renderà il tè sempre migliore.
8- Tenete una teiera per i tè classici e una per gli aromatizzati.