Le fibre alimentari sono elementi parte di alcuni alimenti vegetali, commestibili e resistenti agli enzimi digestivi umani. Ciò significa che il nostro corpo non è in grado di assorbirle
frutta
Mangiare la frutta fa bene anche in inverno
Non è vero che la frutta e la verdura vadano mangiate solo in estate, secondo le indicazioni della Fao e l’Organizzazione Mondiale della Sanità dovrebbero essere consumate cinque porzioni (pari a 400 grammi) di frutta e verdura al giorno.
Frutta, pane e pesce curano il diabete se consumati con moderazione
La Harvard School of Public Health ha individuato alcuni stratagemmi per evitare il rischio di sviluppare il diabete 2 mangiando frutta. Stando allo studio, chi mangia almeno due porzioni alla settimana di mele, uva e mirtilli riduce del 23 per cento il proprio rischio se confrontato con chi mangia la stessa frutta una volta al mese, o anche meno. Contrariamente, chi consuma uno o due succhi di frutta al giorno aumenta il proprio rischio del 21 per cento.
Consumo frutta e verdura: italiani ai primi posti
Gli italiani sono ai primi posti per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura; pensate infatti che il 23% della popolazione compra frutta e verdura dalle 4 alle 6 volte a settimana (la media europea è del 19%) mentre il 37% ne mangia due porzioni al dì contro il 31% del resto d’Europa.
Mangiare tanta frutta e verdura rende felici
Che frutta e verdura facciano bene alla salute, lo dicono tutti i nutrizionisti. Ma c’è di più, mangiare tanta frutta e verdura rende felici, almeno cinque porzioni al giorno, se poi diventano sette o otto, va ancora meglio. Così, Gli esperti britannici sostengono che avremo un umore migliore e saremo addirittura meglio predisposti versio il futuro.
Nel 2050 tutti costretti ad essere vegetariani
Se oggi essere vegetariani è una libera scelta, nel 2050 saremo tutti costretti ad essere vegetariani, gli amanti di grigliate con gli amici, fra 38 anni dovranno adattarsi ad utilizzare il barbecue solo per arrostire mais e verdure in generale. Non ci sarà più possibilità di sentire lo sfrigolio delle braciole sulla griglia. A lanciare l’inquietante allarme, sono i ricercatori dello Stockholm International Water Institute, che fanno il punto sugli eccessivi consumi di acqua e di terreni destinati all’allevamento di animali da macello.
La frutta importata provoca l’inquinamento
L’inquinamento atmosferico è ormai una realtà, fra le tante cause, anche la frutta importata provoca l’inquinamento. L’Italia è un paese che produce frutta e verdura in abbondanza per soddisfare tutte le necessità degli italiani ma, per una questione di costi ed interesse, la tendenza è quella di ricorrere ai paesi stranieri per mettere sulle nostre tavole sia frutta che si coltiva anche nel Vecchio Stivale che frutti esotici.
5 colori del benessere: il marchio di garanzia per frutta e verdura
Per certificare la qualità e la rintracciabilità della frutta e della verdura che arriva sulle nostre tavole, Unaproa (Unione nazionale tra le Organizzazioni di produttori ortofrutticoli agrumari e di frutta in guscio) ha registrato il marchio 5 colori del benessere, il marchio che rappresenta la sintesi dei valori ricercati dal consumatore moderno nella frutta e nella verdura. Il marchio certifica la provenienza e la rintracciabilità dei prodotti ortofrutticoli delle organizzazioni di produttori associate al sistema Unaproa. Per ottenere il marchio, infatti, le organizzazioni di produttori devono dimostrare di essere conformi a una serie di requisiti suddivisi in cinque categorie: prodotto, ambiente, rintracciabilità, etica e organizzazione. La conformità ai requisiti viene attestata attraverso visite ispettive. “Abbiamo istituito 5 colori del benessere – ha dichiarato Fabrizio Marzano, presidente di Unaproa – per offrire ai consumatori italiani un ulteriore elemento distintivo della qualità e della sicurezza delle produzioni dei nostri associati”. Il marchio di qualità richiama il consiglio delle cinque porzioni di frutta e verdura da mangiare quotidianamente ciascuna di un colore diverso. Bianco, blu-viola, giallo-arancio, rosso e verde: 5 porzioni a colori di frutta e verdura, ogni giorno, contribuiscono a mantenere il nostro benessere. È una regola semplice e buona, un consiglio utile per proteggere la salute e coprire il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Che frutta e ortaggi facciano bene si sa, ma a riprova di quello che sembra solo un modo di dire, la scienza ci segnala i phytochemical , sostanze naturali presenti nelle piante che catturano l’energia del sole e la trasformano in colori vivaci e invitanti. Oltre a essere responsabili dei colori, i phytochemical sono preziosi per due motivi: si trasformano in un vero e proprio scudo protettivo per il nostro organismo, aiutano a mantenerci in forma senza bisogno di integratori. Un’ alimentazione variata e completa di frutta e verdura non solo nutre in maniera equilibrata, ma anche sana. Riduce infatti di un terzo il rischio di sviluppare tumori, diabete, patologie cardiache e coronariche. Insomma, phytochemical, acqua, vitamine, minerali e fibre contenuti nella frutta e nella verdura fresca sono tanti buoni motivi per tenersi in forma naturalmente e per avere cura della propria salute con allegria.