Fumatori: rischio maggiore di osteoporosi e fratture

Tra i fumatori vi è un maggiore pericolo di osteoporosi e fratture; questo almeno secondo quanto emerso da uno studio condotto dalla Creighton University (Usa) e pubblicato sulla rivista ‘Journal of Proteome Research’. Questo a causa di due proteine che vengono prodotte in grandi quantità dall’organismo di chi fuma che danno vita ad un processo capace di aumentare gli osteoclasti.

Fumo e calvizie

 Il fumo provoca calvizie “. Potrebbe essere questo il prossimo avvertimento che i fumatori leggeranno stampato a chiare lettere sui pacchetti di sigarette. Uno studio condotto dai ricercatori del Far Eastern Memorial Hospital di Taipei ha infatti rivelato che, oltre ad essere responsabile dei noti danni alla salute e a provocare l’invecchiamento delle cellule del nostro corpo, il fumo contribuisce a causare una precoce caduta dei capelli, in particolar modo nell’uomo. Le sigarette alterano il modo in cui il sangue viene pompato verso i follicoli del cuoio capelluto. La ricerca è stata condotta su 740 fumatori di sesso maschile (età media 65 anni) tutti di origine asiatica: questo perché è noto che gli uomini asiatici vantano folte e resistenti chiome anche da anziani, a differenza di europei e americani, spesso afflitti dal problema della calvizie perfino in giovane età. I test effettuati sul campione in questione hanno mostrato che, al pari di cattiva alimentazione e stress, il fumo altera il modo in cui il sangue viene pompato verso i follicoli nel cuoio capelluto, portando così alla perdita di capelli. Un motivo in più per smettere di fumare!

Legge sul fumo: Verso una società libera dal fumo

 Il fumo di tabacco rappresenta per l’Italia un problema di sanità pubblica nei cui confronti è stata adottata una specifica politica sanitaria per ridurre l’incidenza e la prevalenza dei fumatori e delle patologie fumo correlate. Per quanto riguarda la tutela dei non fumatori, l’Italia (con la Legge 3/2003, art. 51 “Tutela della salute dei non fumatori” entrata in vigore il 10 gennaio 2005) è stata uno dei primi paesi dell’UE a regolamentare il fumo in tutti i locali chiusi pubblici e privati, compresi tutti i luoghi di lavoro e le strutture del settore dell’ospitalità. La legge, che consente la possibilità di riservare ai fumatori appositi locali adeguatamente ventilati, si è rivelata un importante strumento di tutela della salute pubblica ed ha prodotto positivi effetti sia sui non fumatori che sui fumatori.Il Sistema di Sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) indaga diversi aspetti riguardanti l’abitudine al fumo.