Dopo che l’ ambulanza è stata chiamata, nell’ attesa ci si può comunque rendere utili per prestare soccorso ai feriti. Ecco come…
LIBERARE LE VIE RESPIRATORIE
Fate in modo che l’ aria passi liberamente attraverso le vie respiratorie fino ai polmoni. Liberate delicatamente la bocca da qualsiasi frammento che possa ostruirla, quindi inclinate la testa all’ indietro il più possibile, premendo la nuca verso il basso e sollevando il mento. Se il ferito non respira ancora, praticategli subito la respirazione bocca a bocca. Se anche il cuore si ferma, effettuate immediatamente il massaggio cardiaco esterno agendo sul torace.
CONTROLLARE EVENTUALI EMORRAGIE
Controllate se l’ infortunato presenta gravi emorragie (tastando con la mano avvertirete certamente, se ve ne sono, le zone bagnate). Se è questo il caso, fate in modo di rendere minima la perdita di sangue: sollevate gli arti inferiori del ferito in modo di facilitare l’ afflusso di sangue al cervello.
IN STATO DI INCOSCIENZA IL PERICOLO MAGGIORE E’ IL SOFFOCAMENTO
Se l’ infortunato è in stato di incoscienza il maggior pericolo è che possa soffocare. Voltatelo nella posizione di sicurezza affinché possa respirare più facilmente. Controllate intanto che non vi siano fratture alla spina dorsale, alle ossa pelviche e agli arti. In questo caso noterete gonfiori e deformità. Se sospettate una frattura, specie alla spina dorsale, lasciate la persona nella posizione in cui si trova, favoritene la respirazione e restate con lei controllando che continui a respirare.
CURE ULTERIORI
Dopo aver praticato le cure consigliate nei tre punti precedenti, sistemate l’ infortunato nella posizione per lui più comoda allentando gli indumenti stretti: copritelo con un cappotto e, se è possibile, adagiatelo su una coperta. Notate se nel frattempo si evidenziano segni di shock, tranquillizzatelo e non lasciatelo solo. Esaminate la persona cercando ferite minori: se è cosciente chiedetele dove sente più dolore e controllate prima quest’ area.