Guida al pronto soccorso: cosa fare dopo la chiamata dell’ ambulanza in caso di emergenza

 Dopo che l’ ambulanza è stata chiamata, nell’ attesa ci si può comunque rendere utili per prestare soccorso ai feriti. Ecco come…

LIBERARE LE VIE RESPIRATORIE
Fate in modo che l’ aria passi liberamente attraverso le vie respiratorie fino ai polmoni. Liberate delicatamente la bocca da qualsiasi frammento che possa ostruirla, quindi inclinate la testa all’ indietro il più possibile, premendo la nuca verso il basso e sollevando il mento. Se il ferito non respira ancora, praticategli subito la respirazione bocca a bocca. Se anche il cuore si ferma, effettuate immediatamente il massaggio cardiaco esterno agendo sul torace.

CONTROLLARE EVENTUALI EMORRAGIE
Controllate se l’ infortunato presenta gravi emorragie (tastando con la mano avvertirete certamente, se ve ne sono, le zone bagnate). Se è questo il caso, fate in modo di rendere minima la perdita di sangue: sollevate gli arti inferiori del ferito in modo di facilitare l’ afflusso di sangue al cervello.

IN STATO DI INCOSCIENZA IL PERICOLO MAGGIORE E’ IL SOFFOCAMENTO
Se l’ infortunato è in stato di incoscienza il maggior pericolo è che possa soffocare. Voltatelo nella posizione di sicurezza affinché possa respirare più facilmente. Controllate intanto che non vi siano fratture alla spina dorsale, alle ossa pelviche e agli arti. In questo caso noterete gonfiori e deformità. Se sospettate una frattura, specie alla spina dorsale, lasciate la persona nella posizione in cui si trova, favoritene la respirazione e restate con lei controllando che continui a respirare.

CURE ULTERIORI
Dopo aver praticato le cure consigliate nei tre punti precedenti, sistemate l’ infortunato nella posizione per lui più comoda allentando gli indumenti stretti: copritelo con un cappotto e, se è possibile, adagiatelo su una coperta. Notate se nel frattempo si evidenziano segni di shock, tranquillizzatelo e non lasciatelo solo. Esaminate la persona cercando ferite minori: se è cosciente chiedetele dove sente più dolore e controllate prima quest’ area.

Guida al pronto soccorso: cosa deve contenere l’ armadietto delle medicine in caso di incidenti domestici in casa

 La prima cosa da sapere sull’ armadietto delle medicine è di tenerlo lontano dalla portata dei bambini e che deve essere sempre chiuso a chiave.
L’ armadietto dovrebbe contenere poche medicine e una lista di numeri di telefono d’ emergenza (ambulanza, medico, vigili del fuoco, polizia, posto di lavoro del marito e della moglie, dei vicini ,della babysitter di fiducia e così via).
Considerate inoltre la possibilità di sistemare un elenco simile accanto al telefono; vi sarà certamente utile.
Se avete qualche problema riguardo ad uno strano sintomo che non riuscite a capire, telefonate al medico; molto spesso le cose più semplici possono essere chiarite per telefono e se sono più gravi l’ intervento medico è subito garantito.

COSA DEVE CONTENERE L’ ARMADIETTO DELLE MEDICINE
L’ armadietto delle medicine dovrebbe contenere:
– medicine contro l’ indigestione
– medicine contro la diarrea
– analgesici contro il mal di testa (aspirina, paracetamolo)
– pillole contro il mal d’ auto
– alcol denaturato o altro disinfettante
– una stecca per arti fratturati
– bende

Guida al pronto soccorso: cosa deve contenere la cassetta del pronto soccorso da tenere in casa per le emergenze

 In ogni casa dovrebbe esserci una cassetta del pronto soccorso. Tenete il vostro equipaggiamento per il pronto soccorso in un robusto contenitore impermeabile a chiusura ermetica (come le vaschette da gelato o i recipienti per mantenere i cibi in frigorifero. Una volta scelto il contenitore, etichettatelo e riponetelo in un luogo accessibile, ma fuori dalla portata dei bambini.
La maggior parte degli incidenti in casa accadono in cucina, per cui è questo l’ ambiente migliore dove riporre la cassetta.

COSA CONTIENE LA CASSETTA DEL PRONTO SOCCORSO
Una cassetta del pronto soccorso deve contenere:
– cotone idrofilo
– garza sterile,
– una soluzione antisettica per disinfettare piccoli tagli, escoriazioni o piccole ferite
– pinzette per rimuovere eventuali schegge (compratene un paio con le estremità appuntite e assicuratevi che le estremità combacino bene e non si incrocino)
– tre bende triangolari per sistemare ad armacollo un arto offeso o tener ferma una medicazione alla testa, alla mandibola, al ginocchio o al piede
– bende arrotolate di varia grandezza (2,5cm, 5cm, 7,5cm) per assicurare garze più grandi sulle ferite

Guida al pronto soccorso: sintomi attacco cardiaco e sintomi angina pectoris. Tecniche di rianimazione

 Si ha un attacco cardiaco quando si blocca improvvisamente il flusso di sangue che rifornisce il muscolo cardiaco (cuore); in questo caso è vitale prestare i primi soccorsi.

SINTOMI E INDIZI DI ATTACCO CARDIACO
– In genere il soggetto avverte un intenso dolore di carattere costrittivo al centro del torace, che può estendersi alle braccia (specialmente al sinitro), al collo, alla mascella o alla schiena.
– Capogiro e vertigini.
– Sudorazione, nausea, respiro breve.
– Pelle cerea, cianosi delle labbra e della punta delle dita.
– Stato di incoscienza (se l’ attacco è grave).

COSA FARE IN CASO DI ATTACCO CARDIACO
Chiamate subito l’ ambulanza o il medico e avvisate che molto probabilmente si tratta di un attacco cardiaco.
Muovete la persona il meno possibile, ma sistematela, così come si trova, in modo che stia comoda.

Guida al pronto soccorso: prevenzione degli incidenti al mare

 Il sole e il mare sono, a meno che non prendiate le giuste precauzioni, due elementi potenzialmente molto pericolosi. Ecco una piccola guida pratica con i consigli per vivere bene le vostre vacanze e superare le emergenze che possono incorrere…

AL SOLE
Proteggete la pelle con una adeguata crema contro i raggi del sole, riapplicandola all’ incirca ogni ora.
– Ricordate che anche con le nuvole il sole può ustionare ugualmente la pelle; quando c’ è il sole potreste non avvertire calore sia per la presenza della brezza marina, sia perché state nuotando o andando in barca.
Coprite la testa e le spalle specialmente nei primi periodi di esposizione al sole.
– Ogni tanto è bene stare all’ ombra e bere tanta acqua.

Queste misure così semplici vi aiuteranno a prevenire possibili collassi da calore. Cosa non fare? Evitate di sottoporre il vostro organismo ad una esposizione troppo prolungata ai raggi solari, soprattutto le prime volte: bisogna dare tempo al corpo di acclimatarsi. Ad esempio, dieci minuti per il primo giorno di mare è un buon limite per l’ iniziale esposizione al sole. Raddoppiate il periodo di esposizione per ogni giorno successivo.