L’HIV è una delle malattie più pericolose e più diffuse in tutto il mondo; si calcola che siano 34 milioni le persone colpite e di queste circa la metà è donna. Molte in età fertile e per cercare di rispondere ai loro bisogni specifici è nato “SHE” (Strong, HIV positive, Empowered Women/Strong, Hiv positive Women Educational Program), il primo programma educazionale in Europa (promosso da Bristol-Myers Squibb e da associazioni di pazienti e medici) rivolto alle donne affette da HIV e ai loro problemi che ogni giorno devono affrontare.
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Test HIV gratis in farmacia con risultati in 20 minuti
Un test HIV gratis in farmacia con tanto di risultati in appena 20 minuti; questo test, disponibile nelle catene Walgreen e in diverse altre farmacie statunitensi consentirà agli americani di età compresa 13 ed i 64 anni di sottoporsi al test dell’HIV gratuitamente ed ottenendo i risultati in pochi minuti. Si tratta di progetto costato 1,2 milioni di dollari annunciato dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) per cercare di sconfiggere l’AIDS le cui infezioni purtroppo sono in aumento; probabilmente si pensa e si spera) che in questo modo le persone che decideranno di sottoporsi al test saranno di più.
Contraccettivi diffusi nei paesi più poveri
Parliamo di contraccettivi perchè sembra stiano conoscendo una crescente diffusione, anche se non ancora sufficiente nei paesi più poveri; a dirlo sono i risultati di uno studio condotto dall’Istituto Guttmacher e dell’Unfpa (United Nations Population Fund) da cui è emerso che nei Paesi poveri sono circa 645 milioni le donne in età riproduttiva (di età compresa tra i 15 e i 49 anni) che fanno ricorso a metodi contraccettivi moderni, 42 milioni in più rispetto al 2008. Circa mla metà di questa cifra è però dovuto a una crescita della popolazione piuttosto che ad un alto tasso di uso di contraccettivi.
Anlaids: a Pasqua 2012 tornano i Bonsai Aid Aids per sconfiggere l’Aids
Il 6,7 e 8 aprile 2012 torna in campo l’Anlaids (Asssociazione Nazionale per lotta contro l’AIDS) con “Bonsai Aid Aids“, giunto alla ventesima edizione; un appuntamento molto importante per informare, sensibilizzare la popolazione sull’infezione da HIV, sulla sua prevenzione e cura e anche un’occasione per fare il punto sulla ricerca. I sostenitori ed i volontari dell’Associazione Nazionale per lotta contro l’AIDS , che saranno presenti in più di 3000 piazze con il loro impegno continuano a mantenere viva l’attenzione sull’HIV che purtroppo spesso viene sottovalutato.
Non ci stancheremo mai di ripetere che quando si parla di HIV, di AIDS l’arma più potente che si ha a disposizione è la prevenzione che spesso passa proprio attraverso queste campagne di sensibilizzazione: molto è stato fatto ma si può fare ancora parecchio.
Sifilide: sintomi, prevenzione e cura
È una malattia sessualmente trasmettibile, provocata da un batterio chiamato Treponema pallidum, si tratta della sifilide, un’infezione genitale che causa ulcere ed escoriazioni e facilita la trasmissione dell’Hiv. Inizialmente è localizzata per poi diffondersi in tutto il corpo. La sifilide si sviluppa in diversi stadi, ciascuno caratterizzato da sintomi e decorso diverso. Alcuni hanno un lungo decorso, senza evidenti manifestazioni cliniche, altri progrediscono celermente se non diagnosticate in tempo e curate con una opportuna terapia.
Aids: Vaccini preventivi anti-Hiv sotto accusa. Bloccato il piano Pave in Usa
Aids: Vaccini preventivi anti-Hiv sotto accusa. Bloccato il piano Pave in Usa
Negli Stati Uniti le autorità sanitarie hanno bocciato il Piano Pave per la sperimentazione di un vaccino preventivo contro l’ Aids: non è sicuro e potrebbe addirittura aumentare il rischio di infezione.
Intanto in Italia è ricomparso il vaccino ideato da Barbara Ensoli, ricercatrice dell’ Istituto Superiore della Sanità, con l’ annuncio di un nuovo studio sull’ uomo.
Il mondo scientifico sembra dividersi. Una delle massime autorità mondiali nella ricerca sull’ Hiv, Antony Fauci dei National Institutes of Health americani, ammette che probabilmente la strada percorsa finora non è quella giusta e che servono nuove idee per arrivare a costruire un vaccino efficace.
Ma, del resto, non bisogna dimenticare che dopo anni di studio non esiste ancora ad oggi un vaccino contro la malaria e che anche per la cura all’ Aids si può imparare dai fallimenti.
Della prevenzione non si può comunque fare a meno perchè una malattia infettiva come l’ Aids non si elimina soltanto con la vaccinazione.
Secondo gli esperti, nella migliore delle ipotesi ci vorranno degli anni prima di arrivare ad un farmaco preventivo contro l’ Hiv.
Nuova cura AIDS – HIV con la pillola tre in uno
Nuova cura AIDS – HIV con la pillola tre in uno
La ricerca medica nel trattamento dell’ HIV ha creato il primo farmaco che riunisce tre molecole antiretrovirali in un’ unica compressa: basta una compressa al giorno.
Si tratta di un vantaggio per la cura dell’ AIDS non solo per la qualità di vita dei pazienti, ma anche per l’ efficacia della terapia stessa, fondamentale per il successo dei trattamenti antivirali contro l’ HIV.
Fino ad alcuni anni fa, infatti, la terapia antiretrovirale per l’ HIV comportava per i pazienti l’ assunzione di un cocktail di farmaci che poteva arrivare a comprendere anche 25 compresse al giorno, con inevitabili conseguenze sulla qualità di vita e mettendo a rischio l’ efficacia stessa della terapia.
Oggi, con questo nuovo farmaco, per i pazienti affetti da HIV è sufficiente una sola pillola in un’ unica somministrazione quotidiana per la cura dell’ AIDS: si tratta di un farmaco ” tre in uno ” che consente il trattamento dell’ HIV associando tre molecole di efficacia e stabilità provata – efavirenz 600 mg, emtricitabina 200 mg e tenofovir disoproxil fumarato 245mg – in una singola compressa una volta al giorno.
Aids in Italia. Undici nuovi casi ogni giorno
Sono 4000 l’ anno, 11 al giorno, i nuovi casi di Aids in Italia. Mentre dall’ inizio dell’ epidemia le persone affette da Aids in Italia sono 59500. Sono alcuni dei dati resi noti al convegno intitolato La ricerca italiana sfida l’ HIV, organizzato dall’ istituto superiore della sanità. Le caratteristiche delle persone sieropositive o con Aids risultano cambiate rispetto all’ inizio dell’ epidemia: sono sempre meno i tossicodipendenti, mentre aumenta l’ infezione da HIV per via sessuale che è ora prevalente tra gli eterosessuali rispetto agli omosessuali. Aumenta l’ età delle persone colpite che ormai supera i 40 anni e in aumento sono anche gli stranieri colpiti dalla malattia dell’ Aids (gli stranieri costituiscono il 20% dei casi di Aids e il 30% di sieropositivi). Nel Lazio l’ incidenza di nuovi casi di Aids è più alta rispetto al resto d’ Italia.
Forse bisognerebbe tornare a parlare di contraccezione e rapporti sessuali protetti, così come dell’ importanza dell’ uso del preservativo nei rapporti a rischio; tutte tematiche, come quella del rischio Aids, che sembrano scomparse dalle pubblicità e dai mass-media, anche se di fatto il contagio da Aids continua ad esistere. L’ unica iniziativa è stato lo spot per la prevenzione anti Aids con Ambra Angiolini (vedi articolo: Lotta all’ Aids: in onda lo spot con Ambra Angiolini) che però è stata un’ iniziativa limitata.
Lotta all’ Aids: il nuovo farmaco anti Hiv è italiano
È italiano il nuovo farmaco contro l’ Aids e si chiama Isentress (raltegravir). Il farmaco, in commercio anche in Italia, è basato su una molecola che è stata scoperta a Pomezia dai ricercatori dell’Irbm, l’Istituto Ricerche di Biologia Molecolare Pietro Angeletti. Sono italiani i ricercatori, made in Italy il prodotto e italiano anche il primo paziente che si è sottoposto al trattamento a base di raltegravir, che inibisce l’ enzima chiave per la replicazione dell’ Hiv, abbassando rapidamente la carica virale e portandola al di sotto delle 50 copie/ml, alzando notevolmente la conta dei linfociti senza però presentare gli effetti collaterali normalmente correlati alla somministrazione di terapie antiretrovirali. Il nuovo farmaco, per la prima volta, blocca l’ integrasi che, insieme alla trascrittasi inversa e alla proteasi, è uno dei tre enzimi necessari alla riproduzione e alla propagazione del virus all’ interno delle cellule umane. Hiv e Aids hanno ucciso più di 25 milioni di persone in tutto il mondo e a tutt’oggi sono circa 35 milioni quelle che convivono con il virus. Solo nel 2007 sono stati circa 2 milioni e mezzo i casi di nuove infezioni. È di gran lunga cambiato il target del paziente che scopre di avere l’ Aids. Non è più un tossicodipendente o un omosessuale, ma sempre più spesso una persona di 40 anni, eterosessuale, che arriva tardi alla diagnosi perché ritiene di non aver avuto rapporti a rischio. A confermarlo è Stefano Vella, direttore del Dipartimento del farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). E questo costituisce un problema terapeutico perché spesso la malattia è in uno stadio così avanzato da essere difficilmente curabile. Oggi, grazie al nuovo farmaco si può recuperare anche questo tipo di paziente.