Cancro alla gola in aumento per il sesso orale

I casi di cancro alla gola causati da sesso orale sono in aumento anche nel nostro paese; il Presidente della Società italiana di ginecologia (Sigo) Nicola Surico dice a questo proposito

Si stima che ben il 50% dei tumori dell’orofaringe siano attribuibili al virus Hpv trasmesso via sesso orale, così come il 15% dei tumori del cavo orale e il 21% di quelli alla laringe

Papilloma virus: poche giovani vaccinate

Parliamo di papilloma virus (HPV) perchè pare che in Italia le giovani vaccinati siano poche: il preoccupante allarme è stato lanciato dai pediatri della Sitip (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica). Sembra che il papilloma Virus (Hpv) sia un po’ troppo sottovalutato sia dagli adolescenti che dai genitori; i pediatri avvisano che ogni anno nel nostro paese ci sono circa 3.500 nuovi casi di persone colpite da Papillomavirus, con un migliaio di donne morte per patologie causate dall’infezione e forme tumorali da HPV. E, le segnalazione riguardano sempre anche i maschi.

Papilloma virus nell’ uomo. Sintomi, diagnosi e cura Hpv per l’ uomo

 Il papilloma virus colpisce anche l’ uomo. L’ Hpv (Human Papilloma Virus) rappresenta una delle più frequenti infezioni a livello genitale. Sono gli uomini i portatori del virus: mentre nella donna il papilloma virus può essere causa del tumore al collo dell’ utero, nell’ uomo l’ Hpv si manifesta sottoforma di condilomi, cioè escrescenze cutanee sugli organi genitali maschili.
SINTOMI: I sintomi del papilloma virus nell’ uomo sono i condilomi chiamati anche verruche anogenitali o più popolarmente detti creste di gallo. I condilomi sono particolari forme di verruche provocate dal virus e trasmesse attraverso ogni tipo di rapporto sessuale non protetto. I condilomi o creste di gallo si presentano come piccole lesioni morbide, puntegiate e fessurate, di colore rosato. Si sviluppano rapidamente formando una specie di piede da cui pendono e formano gruppi che danno l’ aspetto di un piccolo cavolfiore.
CURA: per la cura del papilloma virus nell’ uomo, spesso è sufficiente l’ uso di farmaci a base di podofillina o imiquimod da applicare localmente. A volte invece è necessario l’ impiego della criochirurgia: i condilomi vengono distrutti applicando sostanze molto fredde. Oppure viene usata la laserterapia. In altri casi si opta per la rimozione chirurgica.
PREVENZIONE DEL PAPILLOMA VIRUS: l’ unico modo per prevenire il papilloma virus (che è una malattia a trasmissione sessuale) è l’ uso del profilattico soprattutto nei rapporti occasionali. Tra troppi uomini ancora oggi persiste una forma di resistenza psicologica all’ uso del preservativo. Per quanto riguarda i rapporti a rischio, fare sesso con più partner oppure vivere una relazione sessuale libera con qualcuno che ha molteplici partner sesuali aumenta il rischio di contagio da Hpv del 60%. Ma ciò non significa che coppie stabili siano al sicuro da malattie virali o batteriche.

Papilloma virus: che cos’è, come si previene, come si cura

 Il papilloma virus si prende per via sessuale, anche se non necessariamente in seguito ad un rapporto sessuale completo, e se trascurato può provocare conseguenze gravi, incluso il carcinoma cervicale (tumore al collo dell’ utero). Ma una buona prevenzione, e soprattutto una diagnosi precoce, possono fare la differenza. I papilloma virus umani (Hpv, dall’ inglese Human papilloma virus) sono virus a Dna che si trasmettono per via sessuale e che si replicano nelle cellule dell’ epidermide. Il papilloma virus è stato trovato anche nella saliva, però attualmente si esclude che si possa trasmettere con questa, probabilmente perché è presente in piccola quantità. Esistono oltre 120 tipi di Hpv, che si differenziano per i tipi di tessuto che infettano. Più di 40 tipi interessano l’epitelio anogenitale (cervice uterina o collo dell’ utero, vagina, vulva, retto, uretra, ano, pene), e alcuni fra questi sono definiti Hpv ad alto rischio: sono quelli collegati all’ insorgenza di vari tipi di tumori, soprattutto della cervice (collo ell’ utero), ma anche del pene, dell’ ano, della vulva. Degli Hpv ad alto rischio, l’ Hpv 16 e 18 sono quelli più frequentemente implicati nel carcinoma cervicale (tumore dell’ utero), essendo responsabili rispettivamente di circa il 60% e 10% di tutti i tumori cervicali. La maggior parte delle infezioni da Hpv è transitoria, perché il virus viene eliminato dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno. In caso di infezione persistente, il tempo che intercorre tra l’ infezione e l’ insorgenza delle lesioni precancerose è di circa cinque anni, mentre la latenza per l’insorgenza del carcinoma cervicale (tumore al collo dell’ utero) può essere di 20-30 anni. L’infezione da Hpv si trasmette soprattutto attraverso rapporti sessuali vaginali o anali con partner portatori del virus. Il rischio di contrarre il virus quindi aumenta con l’aumentare del numero dei partner sessuali. Anche altri tipi di rapporti sessuali (orali o manuali) possono essere vie di trasmissione, ma molto più raramente. Il carcinoma della cervice uterina (tumore dell’ utero) continua a rappresentare un importante problema sanitario: a livello mondiale è il secondo tumore maligno della donna. Il carcinoma cervicale è il primo cancro a essere riconosciuto dall’ Organizzazione mondiale della sanità come totalmente riconducibile a un’ infezione: quella genitale provocata dal papilloma virus umano (Hpv). Circa il 70% di tutti i carcinomi cervicali sono associati alla presenza di Hpv 16 o 18. La probabilità di progressione delle lesioni è correlata anche ad altri fattori, quali l’elevato numero di partner sessuali, il fumo di sigaretta, l’uso a lungo termine di contraccettivi orali, e la co-infezione con altre infezioni sessualmente trasmesse. La prevalenza delle infezioni da Hpv varia con l’età: è più elevata nelle giovani donne sessualmente attive, mentre un secondo picco di prevalenza si nota nelle donne intorno alla menopausa o dopo.

Vaccino gratuito contro papilloma virus al via in tutte le regioni

 Tutte le Regioni prevedono la partenza tra maggio e settembre, e comunque entro il 2008, della vaccinazione gratuita contro l’ HPV (il Papilloma virus che può causare il tumore al collo dell’ utero) stabilita dal Ministero della Salute per le ragazzine 11-12enni. Al momento solo il Piemonte e le Marche, oltre alle Asl di Catanzaro in Calabria e quella di Palermo in Sicilia, non hanno ancora provveduto ad effettuare la gara per l’acquisto dei Vaccini contro l’ Hpv. Dal 2009 tutte le ragazze comprese nelle coorti previste dagli studi (11-12 anni) saranno vaccinate. I dati aggiornati sono stati resi noti il 22 aprile da Onda (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) a Milano in occasione dell’incontro pubblico Piccole donne crescono. Le Regioni già operative sono moltissime: la Basilicata, prima fra tutte, partita già nel 2007 prevede di vaccinare addirittura 3 coorti di ragazze (11,14 e 17 anni), poi, partendo da Nord a Sud troviamo la Valle d’Aosta (11 e 15 anni), il Veneto (12 anni), la Liguria, l’Emilia-Romagna, la Toscana, il Lazio e il Molise (11 e 12 anni). Tutte le altre hanno già provveduto o stanno provvedendo a far svolgere la gara d’acquisto delle dosi di vaccino e hanno programmato di iniziare la chiamata delle 12enni a partire da dopo l’estate. In Friuli Venezia Giulia, Umbria, Puglia e Sardegna la gara si è svolta in questi giorni, le coorti interessate sono 2 (11 e 12 anni) ed è prevista la partenza a Settembre. In Lombardia, in Abruzzo e in Campania verranno vaccinate, sempre da Settembre, le 11enni. Lo stesso vale per le province di Trento e Bolzano. Dunque la vaccinazione contro l’ Hpv non è più un’ utopia.

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