Ictus, si previene con uno stile di vita corretto?

L’ictus si può prevenire con uno stile di vita corretto? Secondo un nuovo studio internazionale su 27mila persone di 32 Paesi, guidato da Martin O’Donnell della McMaster University di Hamilton in Canada e pubblicato su Lancet, questa malattia potrebbe essere prevenuta in modo efficace seguendo dei comportamenti che, alla lunga, proteggerebbero il cuore. Ad oggi, sono in Italia, l’ictus colpisce 200mila persone all’anno. Ma i ricercatori assicurano: 9 casi su dieci potrebbero essere evitati. In che modo?

Ictus, stress e depressione ne aumentano il rischio

Stress e depressione aumentano il rischio di ictus di cinque volte ed è per questo che l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale – A.L.I.Ce. Italia Onlus, che quest’anno celebra i suoi 20 anni, si batte per uno stile di vita sano e rilassato per salvaguardare la salute.

Ictus, l’importanza di riconoscerlo subito

Come riconoscere l’ictus e prevenirlo? In occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione dell’ictus cerebrale e per favorire l’accesso alle migliori cure per i pazienti a rischio, l’ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alla malattie cardiovascolari – fornisce alcune importanti informazioni su una malattia che purtroppo, ancora oggi, è in grado di rivelarsi molto pericolosa per la salute.

Script, il guanto per curare i pazienti colpiti da Ictus

Direttamente dalla Giornata Mondiale contro l’ictus cerebrale che si è tenuta oggi per effetto del lavoro svolto dall’organizzazione dall’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (ALICe) arriva Script. Di cosa si tratta? Facciamo un passo indietro. Successivamente ad un ictus, la persona rimane spesso colpita da alcune forme di disabilità che necessitano di una terapia di riabilitazione. Spesso sono gli arti ad essere gravemente danneggiati.

Consumo di sale ancora eccessivo

Gli italiani consumano troppo sale e questa come ben sappiamo è un’abitudine poco salutare; a dirlo è il Ministero della Salute nel corso di un incontro con i rappresentanti delle associazioni di panificatori artigianali ed industriali. Durante l’incontro sono stati illustrati i risultati del progetto “Minisal”, del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie che ha messo in luce come gli italiani non seguano le raccomandazioni dell’OMS che suggerisce, per quanto riguarda il sale di consumarne meno di 5 grammi al giorno. Il consumo medio? 12 grammi per gli uomini e 9 grammi per le donne; nelle regioni del Sud Italia i valori sono maggiori.

Fibra alimentare contro l’ictus

La fibra alimentare sembra essere un valido alleato contro l’ictus: a dirlo sono i risultati di uno studio pubblicati all’interno della rivista Stroke dell’American Heart Association e condotto dai ricercatori della School of Food Science and Nutrition presso l’Università di Leeds (Uk). Già si sapeva grazie ad altri studi che la fibra era utile per prevenire problemi gastro-intestinali, compreso il cancro e dora queta nuova ricerca mette in luce nuove proprietà della fibra alimentare: è in grado di ridurre il rischio di ictus.

Aprile è il mese della Prevenzione dell’Ictus Cerebrale

Aprile è il mese della Prevenzione dell’Ictus Cerebrale: una malattia che a differenza di quello che si pensa colpisce sempre più anche i giovani. Come per altre patologie, anche in questo caso diventa fondamentale la prevenzione; per allontanare il rischio di Ictus Cerebrale bisogna cercare di essere il meno possibile stressati ma bisogna prestare molta attenzione anche all’ipertensione che se non adeguatamente trattata può favorire l’ictus. Bisognerebbe poi smettere di fumare, controllare il tipo d i dieta che si segue che dovrebbe essere povera di sale, con pochi grassi; sarebbe poi opportuno non bere alcol.

Caffè e tè verde contro ictus

Caffè e tè verde contro ictus; secondo i risultati di un nuovo studio bere una tazza di caffè al giorno o quattro di tè verde avrebbero meno probabilità di andare incontro ad ictus rispetto a quanti non inseriscono nella dieta quotidiana queste bevande (pare che con l’uso combinato di entrambe ci siano più benefici). Sono giunti a questa conclusione alcuni ricercatori giapponesi che hanno esaminato 84.000 adulti per 13 anni; i risultati dello studio sono stati poi pubblicati all’interno della rivista “Stroke”.

La dieta mediterranea protegge da ictus

La dieta mediterranea protegge da ictus: a dirlo alcuni ricercatori spagnoli dopo una ricerca durata cinque anni che ha esaminato 7500 persone. Hanno confrontato tre tipi di diete: due erano delle variazioni della dieta mediterranea, una integrata con noci ed un’altra con olio extra vergine di oliva. La terza invece era una dieta povera di grassi; hanno potuto constatare che chi ha seguito la dieta mediterranea pur con delle variazioni avevano un rischio inferiore del 30% di avere un attacco di cuore o un ictus nell’arco di 5 anni rispetto agli altri.

Camminare trenta minuti al giorno riduce il rischio ictus

Il movimento fa bene alla salute, camminare trenta minuti al giorno riduce il rischio ictus, soprattutto nelle donne, a fare la scoperta è un gruppo di ricercatori spagnoli. Se ami camminare e salvaguardare la tua salute, devi solo organizzarti e prenderti tre ore e mezzo a disposizione nell’arco della settimana, in fondo si può fare.

Afasia, il disturbo del linguaggio che cambia la vita

Non riuscire più a parlare o scrivere complica tutto, si chiama afasia, il disturbo del linguaggio che cambia la vita, la prima conseguenza è la perdita del lavoro e, non bastasse, sconvolge anche il rapporto con familiari, amici e tutto il resto del mondo.

Colazione al bar a rischio di ictus

Il titolo spaventa un po’, ci sono milioni di italiani che fanno colazione al bar, dunque, i risultati di uno studio mettono in allarme il rischio di ictus. In realtà, il rischio non è entrare nel bar, è cosa si mangia a fare la differenza. Le tentazioni sono tante, difficile resistere a quel trionfo di brioche e dolcetti che accompagnano il cappuccino.

Ictus, l’aggressività aumenta il rischio

Al pari di altre cause che provocano l’ictus, una dei rischi da tenere sotto controllo è l’aggressività che ne amenta il rischio. La saggezza suggerisce di non esagerare in nulla, uno stile di vita che bisognerebbe imparare a seguire. L’esagerazione è sbagliata, comunque, a tavola, nello sport, nelle reazioni alle provocazioni.

Menopausa precoce, pericolo di attacchi di cuore e ictus

Abbiamo più volte parlato di menopausa, da considerare un nuovo ciclo della vita e non come malattia. Non c’è un’età precisa in cui la menopausa arriva nella vita di una donna, ogni donna è un mondo a sè e può, quindi, succedere che ci sia un intervallo piuttosto lungo di tempo per arrivare alla vera e propria menopausa che, in linea di massima, arriva dai 45 ai 55 anni. Ci sono anche casi che esulano dalle regole biologiche, è il caso della menopausa precoce con pericolo di attacchi di cuore e ictus.