12 vero e falso sull’incontinenza

L’incontinenza è un disturbo piuttosto diffuso anche se raramente se ne parla. Anche se le cose sono migliorate, il fatto che sia ancora un argomento più o meno tabù ha generato una serie di falsi miti.

L’incontinenza femminile si cura con il botox

Se parliamo di botox, ci vengono subito in mente le rughe, ma gli studi raccontano che anche l’incontinenza femminile si cura con il botox. Quindi, oltre ad attenuare i segni del tempo, può aiutare anche a risolvere qualche problema di salute, come l’emicrania, alla quale si aggiunge l’incontinenza, un fastidioso problema che colpisce molte donne.

Incontinenza urinaria femminile, i nuovi farmaci per ridurla

L’incontinenza urinaria è un disturbo discriminante per le donne, chi ne soffre fa fatica a parlarne, si vergogna, ed è un argomento di cui si parla poco, imbarazzo, senso di vergogna, ed il muro intorno diventa sempre più alto ed invalicabile. C’è una nuova speranza per l’incontinenza urinaria femminile, sono in arrivo nuovi farmaci per ridurla.

I rimedi contro l’ incontinenza urinaria, le cause, i sintomi, i consigli per affrontare il problema

 

Di solito è sempre la moglie a notare che qualcosa non va: il marito corre in bagno più spesso del solito o si alza in piena notte per fare pipì. Lui, invece, minimizza e, se la vescica non tiene più come una volta, non affronta l’argomento a tu per tu con il medico, per i comprensibili imbarazzi che questo provoca. Eppure, i sintomi dell’incontinenza urania partono dal basso tratto delle vie urinarie (Lower Urinary Tract Symptoms o LUTS) esigono diagnosi e cure tempestive. Spesso sono la conseguenza di un ingrossamento della prostata. Con l’avanzare dell’età la ghiandola aumenta di dimensioni e questa può premere sulla vescica. I LUTS, però, non sono appannaggio esclusivo della terza età.

Incontinenza urinaria, un disagio che si può risolvere, le cause più frequenti

Una recente indagine sugli italiani e il sonno ha messo in luce che, tra le ansie legate al momento di coricarsi per la notte, quelle relative al pensiero di doversi alzare per andare in bagno o di soffrire di perdite d’urina sono tra le più sentite. E non a caso: perché il motivo più diffuso che spinge a svegliarsi, anche se non tutte le notti, è quello di dover fare la pipì, l’incontinenza urinaria. Questo tipo di urgenza non riguarda solo la notte. Nella giornata normale, con le sue esigenze di movimento, di rapporti sociali, di ore fuori casa, il timore di non farcela in tempo o di vedere il bagnato che affiora sugli abiti, può trasformarsi in un’ansia capace di influire sulle abitudini quotidiane, sulle relazioni personali, sulla libertà di movimento e sulle emozioni, e di incidere sul piano psicologico, finendo con il condizionare la sicurezza di sè.