Prevenire l’infarto con il vaccino anti-influenza

L’emergenza vaccinale di inizio autunno, causata dal ritiro, da parte del Ministero della Salute con la collaborazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco e del Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri, di circa 6,5 milioni di dosi dei vaccini, alcuni dei quali, facenti parte dei lotti  Agrippal, Influpozzi subunità, Influpozzi adiuvato e Fluad, purtroppo distribuita ed utilizzate da non meno di 300 persone in tutta Italia, delle aziende farmacologiche europee  Crucell e Novartis, alcune delle quali, facente parte dei lotti  Agrippal, Influpozzi subunità, Influpozzi adiuvato e Fluad, rischia di far crollare le vaccinazioni che, con ogni probabilità e stando alle stime elaborate dal Ministero della Salute, verranno regolarmente effettuate solamente dai due terzi della popolazione italiana che sarebbe solita vaccinarsi annualmente.

Infarto e problemi al cuore per gli uomini calvi

Rischio infarto e problemi al cuore per gli uomini calvi: questa è la conclusione a cui sono giunti alcuni scienziati giapponesi i cui risultati sono stati pubblicati all’interno del British Medical Journal. Dopo aver esaminato alcune ricerche svolte in passato alla ricerca di un possibile collegamento tra problemi cardiaci e perdita di capelli ed hanno stabilito che le persone calve avrebbero il 32% in più di probabilità di andare incontro a malattie coronariche.

La dieta vegetariana riduce il rischio di infarto

Uno studio inglese ha accertato che la dieta vegetariana riduce il rischio di infarto e delle malattie del cuore in generale. Sempre più spesso si sta ricorrendo a questa alimentazione che è, ormai, diventato uno stile di vita che iniziano a seguire in molti, per convinzione o per proteggere la propria salute.

Rischio infarto per chi perde il lavoro

Non è solo una vita sdregolata la causa, a rischio infarto anche chi perde il lavoro o non riesce a trovarlo. Non è un periodo facile per gli italiani, ma anche il resto del mondo non se la passa meglio. Gli esperti lanciano l’allarme, la pressione di essere disoccupati può essere una seria causa di un attacco di cuore.

Carni rosse: attenzione rischio infarto, diabete e tumore

Esagerare con il consumo di carni rosse può essere molto pericoloso: si corre infatti un rischio maggiore di infarto, diabete e tumore. Secondo i risultati di una delle ultime ricerche compiute da alcuni studiosi del dipartimento per la salute pubblica dell’Universitò di Cambridge la dose massima al giorno di questo alimento dovrebbe essere di 53 grammi per gli uomini e di 30 grammi per le donne; purtroppo invece i consumi risultano essere ben più elevati e sono pari a 90 gr per gli uomini e a 54 gr per le donne.

Stress da lavoro, donne a rischio infarto

Lo stress è dannoso, ma non è confortante sapere che le donne a rischio infarto sono soprattutto quelle colpite da stress da lavoro. Da tempo sappiamo che lo stress è dannoso per la nostra salute psico-fisica, influenza il sistema immunitario, ed influisce anche sulla sessualità. Insomma, agisce su molti aspetti della vita e della salute.

Gli Omega 3 del pesce azzurro per accelerare il metabolismo e prevenire ictus e infarto

Fare scorta di Omega 3 è un’ottima soluzione per restare magra e curare la nostra salute. Questi grassi buoni sono contenuti in abbondanza soprattutto nel pesce azzurro (acciughe) che tonificano cuore e circolo e accelerano il metabolismo. Il sovrappeso si associa all’aumento del rischio di sviluppare alcune patologie, in primo luogo quelle cardiovascolari. Spesso infatti le persone in sovrappeso o con una dieta sregolata, ricca di grassi e zuccheri, registrano livelli ematici di colesterolo e trigliceridi tropppo elevati, prima causa di disturbi come l’aterosclerosi, anticamera di ictus e infarto.

Infarto, la tomografia (Oct) è il nuovo esame per la prevenzione dell’ attacco cardiaco

Un’indagine molto precisa permette di studiare le ostruzioni che si formano nei vasi sanguigni: queste informazioni potrebbero aiutare a prevedere le probabilità di un futuro attacco cardiaco

Studiare più in dettaglio le arterie per combattere meglio l’infarto. È quanto si può ottenere dalla Tomografia a coerenza ottica (Oct), una tecnica di indagine molto recente che consente di studiare le placche di aterosclerosi con una precisione mai raggiunta prima. Messa a punto negli ultimi anni, soprattutto in Italia, la Oct si sta diffondendo come esame di routine in molti reparti di Cardiologia e sarà presto sfruttata nell’ambito di una ricerca chiamata Opposites.