Contro l’infertilità maschile ricorrete alle alghe

Contro l’infertilità maschile ricorrete alle alghe: a dirlo i risultati di uno studio condotto dall’Università Federico II di Napoli in collaborazione con i colleghi dell’Ospedale partenopeo Santa Maria delle Grazie e pubblicati all’interno della rivista The Journal of Steroids & Hormonal Science. I ricercatori dopo aver testato per sei mesi un integratore a base di tradamixina, un principio attivo che si trova in alcuni tipi di alghe sono giunti alla conclusione che può essere un buon alleato nei pazienti che soffrono di infertilità; hanno infatti potuto constatare nel gruppo trattato con le alghe il 46,1% in più di gravidanze rispetto al gruppo che ha invece usato un solo antiestrogeno.

Dormire poco aumenta l’infertilità maschile

Dormire poco aumenta l’infertilità maschile: a dirlo alcuni ricercatori dell’University of Southern Denmark che hanno condotto uno studio i cui risultati sono stati pubblicati all’interno della rivista American Journal of Epidemiology. Hanno constatato, analizzando il liquido seminale di 953 danesi di circa 18 anni, che chi aveva dormito meno di 6 ore aveva meno sperma e addirittura la grandezza dei testicoli diminuiva rispetto ai coetanei che invece dormivano di più.

Infertilità in aumento

Le coppie che desiderano un bambino devono combattere con un nemico in più: l’infertilità. Purtroppo in questi ultimi anni sono aumentate sia negli uomini che nelle donne le affezioni croniche a carico della sfera riproduttiva; i primi in particolar modo hanno a che vedere ad esempio con varicocele, criptorchidismo, malformazioni genitali, infiammazioni dei testicoli, condizioni che vanno a ridurre il testosterone. Le donne invece hanno a che vedere con un aumento delle alterazioni tubariche, malattie infiammatorie pelviche ma anche con fibromi uterini, endometriosi e disturbi dell’ovulazione ed ormonali. Purtroppo poi stanno aumentando anche le malatti sessualmente trasmissibili sia tra gli uomini che tra le donne.

Fertilità maschile, a rischio i giovani under 20

I risultati delle ultime ricerche sono allarmanti, la fertilità maschile dei giovani è a rischio, per gli italiani è poco diffusa l’abitudine di sottoporsi ad una visita andrologica, non lo è per gli adulti, nè tantomeno per i giovanissimi. Un diciottenne, oggi, produce un quarto di spermatozoi in meno rispetto a un quarantenne e, se vive in una grande città, il suo potenziale di fertilità è inferiore al 30 per cento a quello di un coetaneo che risiede in provincia.

Fertilità maschile, a rischio i ragazzi, spermatozoi in calo nei diciottenni

 L’andrologo, questo sconosciuto, solo due ragazzi su dieci, infatti, si sottopongono all’età giusta, a una visita da questo specialista della salute riproduttiva maschile. In questo modo, però, si perde tempo prezioso per diagnosticare e curare malattie che, affrontate in tempo, non avrebbero conseguenze sulle funzionali degli organi sessuali. Sotto questo aspetto, i maschi si mostrano molto meno previdenti e aggiornati rispetto alle loro coetanee, che si recano dal ginecologo fin dall’inizio della pubertà.

Fertilità maschile: anche l’uomo ha il suo orologio biologico

L’orologio biologico esiste anche per gli uomini. Quando si parla di fertilità, non sono solamente le donne ad avere maggiori problemi con gli anni: anche la fertilità maschile diminuisce con il passare del tempo. Esiste un “fattore età” maschile, la fertilità di un venticinquenne non è uguale a quella di un uomo di 50 anni. E questo influisce molto quando la coppia cerca un figlio in età adulta; soprattutto oggi, quando anche gli uomini tendono a rinviare la data della paternità anteponendo studio e lavoro.

Stress, fumo, vita sedentaria e alcol dimezzano la fertilità maschile

Negli ultimi anni la fertilità maschile si è ridotta, stress, ma anche stili di vita non corretti hanno influito negativamente sulla fertilità maschile; tanto che negli ultimi 20 anni il numero degli spermatozoi prodotti si è quasi dimezzato. Questo è quanto è stato decretato dalla ProCrea, centro svizzero per la Medicina della Riproduzione, punto di riferimento internazionale nella procreazione medico assistita al quale si rivolgono coppie, per lo più italiane, alla ricerca di un figlio, ma anche potenziali donatori di seme.