Concludiamo la carrellata di ricette che, oltre a soddisfare le esigenze del palato, aiuta a contrastare l’insonnia, lo stress, l’ansia e il malumore. Dopo avervi proposto la ricetta degli gnocchi al pesto rilassanti e la ricetta della torta rustica anti stress, questa volta vi presentiamo l’omelette del buon sonno, che si prepara con del cipollotto, per ottenere un piatto dall’azine rilassante e nutriente. Chi dovesse faticare a digerire il cipollotto, può usare del radicchio. Vanno bene nella dieta resale anche semi oleosi, legumi, uova bollite, carne, pesce e formaggi freschi.
insonnia da stress
Le ricette anti insonnia, gnocchi al pesto rilassanti, favorisce il sonno, primo piatto da 375 kcal a porzione
Continuiamo e farvi conosce le ricette che favoriscono il sonno, lavorano contro lo stress, l’ansia e contro il malumore. L’alimentazione è in stretto rapporto con il sonno. Infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, e lo stesso accade nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti, come la caffeina. La era, per esempio è bene evitare cibi con sodio in eccesso: vanno perciò eliminati alimenti come patatine in sacchetto, salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola, per l’eccesso di sodio e conservanti, sono da abolire.
Le ricette anti insonnia, torta rustica contro l’ansia, piatto unico da 345 kcal a porzione
Succede a molti di soffrire di ansia, che porta anche l’insonnia, notti intere senza riuscire a chiudere gli occhi per il meritato riposo dopo una giornata di lavoro, si può ricorrere a molti modi per riuscire a riposare, dal pesante sonnifero, alla blanda camomilla, alle tisane alle erbe, ma si può anche allontanare l’ansia gustando un piatto saporito, semplice, la torta rustica contro l’ansia, appunto, a pranzo, per aiutarci ad affrontare un pomeriggio intenso, o a cena, per darci una mano a rilassarci. Facile da preparare, con ingredienti che favoriscono la produzione di serotonina, la torta rustica contro l’ansia è adatta anche per i bambini.
La melatonina migliora la qualità della vita: gli integratori per contrastare i disturbi del sonno e dell’invecchiamento
Naturalmente presente nell’organismo, la melatonina è una sostanza antiossidante che gioca un ruolo fisiologico nella regolazione dei bioritmi corporei, come il ciclo sonno-veglia. Infatti la melatonina ha un effetto sedativo: viene usata dal cervello per informare l’organismo che è buio e che è quindi giunto il momento di dormire. Il sonno rappresenta una fase necessaria per l’organismo e soffrire di disturbi quali l’insonnia può portare a squilibri ed ansie, diventando quindi fonte di stress e nervosismo.
Troppo poco sonno, un cervello più piccolo
Conviene dunque dormire. Molti sono gli studi che hanno dimostrato i legame tra il dormire poco e la nostra salute: qualità di vita, capacità di relazionarsi, depressione.
Uno studio, presentato a Singapore presso la Duke Nus Graduate Medical School, ha messo in evidenza la difficoltà di dare un senso alle immagini percepite dagli occhi a cui va incontro chi non ha dormito a sufficienza.
Pillola del riposo: un farmaco per eliminare la stanchezza per mancanza di sonno e problemi di insonnia da stress
Troppo lavoro, impegni eccessivi, e poi le normali incombenze quotidiane: strozzati dalle cose da fare dormiamo sempre meno; ma la moderna “generazione senza riposo” potrebbe trovare una soluzione al sonno perso. Infatti, ricercatori Usa hanno scoperto come eliminare gli effetti deleteri della carenza di sonno sulle performance mentali. Resa nota sulla rivista Nature, la scoperta lascia presagire la possibilità futura di una “pillola del riposo” che ci fa sentire riposati anche quando non c’ é tempo per dormire.
LO STUDIO SUGLI EFFETTI DELLA MANCANZA DI SONNO
Condotto su topolini, lo studio è stato diretto da Ted Abel dell’ Università della Pennsylvania a Philadelphia. Gli esperti si sono accorti che, quando i topolini dormono meno, nel loro ippocampo, circuito cruciale per apprendimento e memoria, aumentano i livelli dell’ enzima PDE4 e diminuiscono quelli di una molecola importantissima per memorizzare nuove informazioni, cAMP. Riducendo PDE4 sperimentalmente, cAMP aumenta e i topi non risentono del sonno perso, conservando normali performance mnemoniche e di apprendimento. Il sonno è un momento irrinunciabile per il nostro cervello; sono infatti numerosissimi gli studi che hanno dimostrato che perdendo ore di sonno le nostre capacità cognitive, di memoria e concentrazione scemano.