La speranza degli emodializzati è il rene artificiale impiantabile

È già in fase di sperimentazione un rene artificiale impiantabile che dà speranza a chi soffre di insufficienza renale severa. Lo studio è in corso presso l’università della California a San Francisco da un gruppo di ricercatori ed ha acceso le speranze nei malati che dipendono dalla dialisi, un rene esterno che depura il sangue e lo restituisce pulito al corpo. Questa stessa funzione la svolge il rene artificiale impiantabile, con la differenza che questa attività è costante lungo l’arco della giornata e della notte, come nel caso del rene naturale.

Controllare la pressione per mantenere i reni sani, ipertensione e malattia reale strettamente collegate

 Nonostante il notevole incremento registrato negli ultimi anni nel campo dei trapianti, le donazioni di organi non sono mai sufficienti. Inoltre molte persone non possono sottoporsi ad un trapianto perché troppo anziane o a causa delle complicazioni della malattia renale. Partendo da questo presupposto appare evidente l’importanza di un’adeguata prevenzione. Nel nostro paese si stima che siano oltre 2 milioni le persone che soffrono di danni renali, spesso senza saperlo, rischiando gravi complicazioni cardiovascolari o la dialisi.

Insufficienza renale: emodiafiltrazione, una nuova tecnica di dialisi all’ ospedale Bolognini di Seriate

 Nuove speranze per gli oltre 45 mila italiani in dialisi per insufficienza renale, pazienti che aumentano al ritmo di 10 mila all’ anno. Una nuova tecnica concepita e studiata nel nostro Paese, all’ ospedale di Seriate in provincia di Bergamo, promette infatti di depurare il sangue con la massima efficienza e di aumentare del 35% la sopravvivenza dei malati. La super-dialisi si chiama emofiltrazione online mista ed è stata presentata in anteprima globale al Congresso mondiale di nefrologia (Wcn), ospitato dal 22 maggio a Milano.

L’ EMODIAFILTRAZIONE ONLINE MISTA
La metodica, nata nel Reparto di nefrologia e dialisi di Seriate, diretto da Luciano Pedrini, viene prodotta in Germania nello stabilimento di Fresenius Medical Care a Schweinfurt. L’ emodiafiltrazione online mista – spiega una nota – è dotata di un controllo computerizzato dell’ andamento della seduta dialitica, che permette la massima depurazione possibile del sangue del paziente senza effetti collaterali. Gli esperti stimano che attualmente sono circa 7 mila gli italiani in dialisi sottoposti a tecniche di emodiafiltrazione, ma la cifra potrebbe raddoppiare con l’ introduzione di tecnologie sempre più semplici e affidabili.

Una prospettiva importante, se si pensa che i numeri del deficit renale cronico sono in continua crescita nella società occidentale. Il 10% della popolazione soffre di malattie renali di diversa gravità. Ma il progressivo e inarrestabile invecchiamento, insieme all’ esplosione delle malattie metaboliche tra cui il diabete, fa prevedere che entro il 2020 i pazienti in trattamento renale sostitutivo raddoppieranno: da 1,2 milioni a 2,5. Già oggi nella Penisola si contano 961 strutture di nefrologia (in gran parte pubbliche), per un totale di 2.700 posti letto di degenza.