Dimagrire eliminando le intolleranze alimentari: latte e derivati (prima parte)

Cominciamo oggi un programma di tre settimane che aiuta a dimagrire, soprattutto nei casi in cui, nonostante si stia seguendo una dieta rigida, non si riesce proprio ad andare giù. Una delle cause potrebbe essere l’intolleranza alimentare a uno o più cibi che il tuo corpo non tollera e trasforma in grasso i ristagni. Fino a 50 anni fa non si conoscevano nè allergie nè intolleranze. Oggi soffre di intolleranza un terzo della popolazione mondiale e le cause sono da attribuire soprattutto alle moderne abitudini alimentari.

Latte d’asina: per chi è intollerante al latte vaccino e per le smagliature

 E’ oramai un dato di fatto (confermato anche da diverse ricerche) che il latte d’asina sia un perfetto sostituto del latte materno; e, proprio il latte d’asina che viene consigliato nel caso in cui si abbia un’intolleranza al latte vaccino.

Purtroppo il numero di individui soggetti a questi tipo di allergia è aumentato nel corso degli anni forse anche per via dei tanti processi industriali cui il latte viene sottoposto.

Intolleranza al latte, l’ incapacità di digerire il lattosio

E’ un problema che deriva dall’incapacità da parte del nostro apparato di digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte e in alcuni suoi derivati di mucca, di capra e di pecora. L’intolleranza al latte deriva dala totale mancanza o dal deficit di un enzima detto lattasi, che ha la funzione di scomporre il lattosio nelle due molecole che lo compongono, ovvero il galattosio e il glucosio. La lattasi è prodotta naturalmente dalle cellule dell’intestino, in particolare in grande quantità nei neonati, ai quali permette di digerire il latte materno. Con la crescita, già a partire dai tre anni, la produzione enzimatica tende a diminuire e la sua quantità diventa minima attorno ai 20 anni.