Intolleranze alimentari, i sintomi più comuni

Le intolleranze alimentari causano sintomi ben precisi che è bene non sottovalutare per intervenire tempestivamente con le giuste precauzioni. Non tutte le persone intolleranti a un determinato alimento, però, evidenziano gli stessi problemi per cui è importante conoscere i sintomi più comuni in modo da riconoscere le intolleranze nel più breve tempo possibile.

Allergie e intolleranze alimentari, ecco le differenze

Conoscete le principali differenze tra allergie e intolleranze alimentari? Si tratta di due disturbi ben diversi che però molto spesso vengono erroneamente confusi. I sintomi possono essere simili, tuttavia è bene conoscere le principali differenze per un pronto intervento mirato a contenere eventuali rischi.

Allergie alimentari, in aumento fra giovani e bambini

Il dato è allarmante, i casi di allergie alimentari sono in fase di crescita, in Europa a soffrirne sono oltre 17 milioni di persone, ancora più preoccupante se pensiamo che la fascia di età più in crescita è quella dei più giovani, 3,5 milioni hanno meno di 25 anni. Secondo i dati diffusi dall’Accademia di allergia e immunologia clinica, ad essere a rischio sono soprattutto i bambini. I numeri diffusi dicono che le reazioni allergiche, incluse quelle che potrebbero potenzialmente essere mortali per i giovani, negli ultimi dieci anni sono aumentate di ben sette volte.

Sorbitolo, il dolcificante per scoprire le intolleranze alimentari

É una sostanza naturale, stiamo parlando del sorbitolo, conosciuto anche con il nome di alditolo del glucosio, ed è contenuto nelle alghe rosse, in molte bacche e in molti frutti come mele, pere, susine, ciliege e sorbe, da cui deriva il nome. In pratica, è un dolcificante naturale, molto simile al saccarosio, che si estrae, appunto dalla frutta.

Curare le intolleranze alimentari per dimagrire (terza parte)

Le intolleranze alimentari possono essere motivo di un aumento di peso, imparando a controllarle, evitando i cibi a cui siamo intolleranti, dal glutine e derivati ad altro. Si possono ottenere degli ottimi risultati. Se hai seguito i consigli che ti abbiamo dato in precedenza, sia per le intolleranze al glutine che a latte e derivati, dovresti aver perso almeno tre chili. Quella di cui ti parliamo oggi, è la fase finale, l’ultima settimana del programma per consolidare i risultati ottenuti, ti sentirai sgonfia, tonica e leggera.

Eliminare le intolleranze a glutine e carboidrati per perdere peso (seconda parte)

I cereali rappresentano un’ottima fonte energetica e apportano una buona dose di proteine, vitamine e minerali oltre a ferro e calcio. Una delle proteine più importanti presenti nei cereali (e non solo nel grano) è il glutine, che è uno dei primi responsabili delle intolleranze: i sintomi, oltre al sovrappeso, sono aerofagia, meteorismo, colite e cattivo assorbimento. La terapia, nei casi più seri, è l’eliminazione tassativa di tutti i cereali che contengono glutine.

Dimagrire eliminando le intolleranze alimentari: latte e derivati (prima parte)

Cominciamo oggi un programma di tre settimane che aiuta a dimagrire, soprattutto nei casi in cui, nonostante si stia seguendo una dieta rigida, non si riesce proprio ad andare giù. Una delle cause potrebbe essere l’intolleranza alimentare a uno o più cibi che il tuo corpo non tollera e trasforma in grasso i ristagni. Fino a 50 anni fa non si conoscevano nè allergie nè intolleranze. Oggi soffre di intolleranza un terzo della popolazione mondiale e le cause sono da attribuire soprattutto alle moderne abitudini alimentari.

Intolleranze alimentari: attenzione agli anticoncezionali da prendere

 Ad un anticoncezionale una donna chiede che sia sicuro, quelli ormonali lo sono, basti pensare che la pillola, se è presa con regolarità e non viene dimenticata, garantisce un’efficacia pari al 100%. Oggi, però, gli esperti richiamano l’attenzione su un problema indipendente dalla distrazione personale, ma che può rendere inefficace l’azione dell’anticoncezionale di tipo ormonale presi per bocca, anche se la donna non si scorda mai una compressa. Si tratta del problema delle intolleranze alimentari, in particolare quella al glutine (celiachia) e al lattosio.

Gli alimenti per celiaci: i consigli per un acquisto sicuro dei cibi senza glutine

 Ormai sono in vendita in quasi tutti i supermercati, ma bisogna essere sicuri dell’ acquisto dei cibi adatti ai celiaci che, per chi soffre di questa intolleranza, dovrebbe dire addio a pane, pasta e pizza a base di frumento, segale, orzo, avena e kamut che contengono il glutine, una proteina che danneggia l’ organismo di chi è intollerante. Per fortuna, l’ industria alimentare, grazie a tecnologie mirate, oggi offre un’ ampia scelta di prodotti “gluten free” in farmacia e al supermercato.

Allergie e intolleranze alimentari dall’infanzia alla terza età

Le intolleranze alimentari e le allergie sono oggi sempre più diffuse e colpiscono un numero sempre maggiore di persone. L’allergia costituisce una patologia del sistema immunitario che si manifesta con particolari reazioni dell’organismo ad alcune sostanze normalmente tollerate, il sistema non le riconosce e reagisce grazie ad un anticorpo che difende l’organismo dalla sostanza non identificata, percepita come allergenica. Il sistema immunitario memorizza questa repulsione e ogni volta che entra in contatto con l’ allergene reagisce con un’azione di difesa.

Bulimia, anoressia, obesità e altro all’ evento di Milano: Dieta di segnale: perché ?

Teoria e applicazioni pratiche e cliniche per operatori della salute
Relatori: Dott. Attilio Speciani, Dott. Luca Speciani

Evento organizzato da Erredieffe Comunicazione & Eventi in collaborazione con Eurosalus

Domenica 16 maggio 2010 – 09.30 – 18.30
Hotel Sporting Mirasole – Via Sporting Mirasole 56
20090 Opera – Mi
Servizio navetta gratuito dalla fermata MM3 Rogoredo

Grano Saraceno: il falso grano che non contiene glutine. Perfetto per i celiaci

 Il grano saraceno non ha nulla a che vedere con il grano pur appartenendo alla famiglia delle poligonacee, un legume a tutti gli effetti. Le proteine del grano saraceno hanno un elevato valore biologico e contengono gli otto amminoacidi essenziali in proporzione ottimale, a differenza dei cereali veri e propri che contengono poca lisina, come riso e miglio.

Le sue origini del grano saraceno sono asiatiche, a conoscere per primi il grano saraceno è stata l’ Europa dell’ est, dove viene utilizzato per cucinare deliziosi porridge o accompagnare i secondi piatti, in Italia è arrivato nel 1600 in Valtellina dove si utilizza la farina nera per squisiti piatti tipici molto conosciuti, dai pizzoccheri alla polenta taragna, passando per varie specialità di dolci.