Cindy Reutzel, 53 anni ed è una nonna che ha partorito suo nipote, il figlio di sua figlia. Potrebbe sembrare una cosa curiosa, un bisticcio di parole, in realtà è un atto d’amore che una madre ha fatto nei confronti della figlia che non potrà mai partorire un bambino a causa di un tumore al collo dell’utero. La nonna ha prestato il suo utero a sua figlia, ed è una pratica che la legge americana consente: le coppie che non possono avere bambini si rivolgono ad un utero in affitto.
isterectomia
Phoebe Quatre-Morgan diagnosi sbagliata: non era incinta. Aveva un grosso tumore
La storia di Phoebe Quatre-Morgan è particolarmente triste; a 16 anni di ritorno dalle vacanze estive si è recata dal medico lamentando gonfiore alla pancia, nausea mattutina e mancanza di appetito. La prima diagnosi fu stipsi e le vennero prescritti degli appositi farmaci; quando però i sintomi peggiorarono la “sentenza” del medico fu che era incinta, al sesto mese.
Phoebe però disse che era impossibile ed infatti alla prima ecografia quello che si pensava fosse un bambino era invece una grossa massa tumorale; le fu diagnosticato quello che probabilmente né lei ne la sua famiglia potevano immaginare, un tumore ovarico.
La nuova frontiera dell’ isterectomia, l’ utero tolto dall’ ombelico
La nuova tecnica chirurgica di isterectomia si chiama “single port” e prevede che un’operazione sia effettuata inserendo tutti gli strumenti chirurgici da un’unica via di accesso, l’ombelico. Per la prima volta al mondo, questa tecnica è stata applicata con successo e attraverso un sofisticato robot chirurgico, in dotazione all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa, grazie alle quale è stata effettuata un’isterectomia. L’uso del robot nell’intervento ha permesso di superari i limiti della chirurgia laparoscopica e di realizzare l’intervento con successo, sfruttando i vantaggi che sono propri di questo sistema, come la visione tridimensionale, la mancanza di tremore e quindi la precisione.
L’ isterectomia si può evitare, le alternative che salvano l’ utero
In Italia si ricorre spesso e volentieri all’ isterectomia, cioè l’ asportazione dell’ utero, esistono però dei rimedi meno drastici, in caso di malattie benigne, soprattutto nel caso di mestruazione emorragiche. Questi disturbi si possono curare anche con farmaci o con interventi mininvasivi che conservano l’ utero. Secondo indicazioni internazionali, il rimedio migliore è la spirale medicata, che rilascia un progestinico.