La Commissione europea ha dato il via al deferimento dell’ Italia davanti alla Corte di giustizia del Lussemburgo per la questione dei rifiuti in Campania e a Napoli. In Campania c’è una minaccia all’ ambiente e alla salute umana. Per Bruxelles la spazzatura non raccolta ed i roghi rappresentano rischi seri per la salute e l’ ambiente provocando malattie ed inquinamento dell’ aria, dell’ acqua e della terra. Quindi bisogna dare priorità all’ attuazione di un piano di gestione dei rifiuti efficace attuando in modo appropriato infrastrutture di raccolta e trattamento dei rifiuti. Bruxelles ha deciso pertanto di portare l’ Italia davanti alla Corte Ue per il mancato rispetto della direttiva quadro sui rifiuti, che impone agli stati membri di vigilare affinchè i rifiuti siano recuperati o eliminati senza danni alla salute umana. Si ribadisce quindi che è vietato l’ abbandono o l’eliminazione senza controllo dei rifiuti. Serve una rete integrata e adeguata di siti per l’ eliminazione. Sebbene la crisi immediata sia stata recentemente contenuta con la pulizia delle strade in seguito alla nomina da parte del governo di un nuovo commissario straordinario per i rifiuti nella regione, la Commissione UE ritiene che le misure adottate siano insufficienti per risolvere sul lungo periodo il problema dei rifiuti in Campania ed impedire che gli eventi inaccettabili dell’ anno scorso si ripetano. ”Un nuovo piano di gestione regionale -ricorda Bruxelles- e’ stato adottato a fine dicembre 2007 ma la Commissione non puo’ ignorare che il piano precedente, adottato piu’ di 10 anni fa, non e’ mai stato correttamente applicato“.
lazio
In aumento le mense scolastiche biologiche
In Italia aumentano le mense scolastiche che servono pasti biologici agli studenti. Secondo il Rapporto Bio Bank 2008 presentato alla Mostra Internazionale dell’Alimentazione (il MIA di Rimini) i pasti biologici giornalieri sono passati da 896 mila del 2006 a 924 mila nel 2007 per un totale di pasti biologici che su base annua sfiora i 185 milioni. Il Rapporto ha presentato anche elaborazioni su base provinciale in relazione al numero di abitanti. La palma di provincia con la maggior concentrazione di mense biologiche va a Gorizia con otto mense bio ogni 100 mila abitanti. Seguita da Udine, Pordenone, Forli’-Cesena, Trento, Siena, Modena, Bologna, La Spezia ed Ascoli Piceno. La classifica delle regioni per pasti biologici vede in testa la Lombardia (203 mila pasti), seguita da Lazio (164 mila) ed Emilia Romagna (112 mila). In tre regioni si concentra, dunque, oltre il 60% dell’offerta nazionale di pasti biologici. Dal rapporto tra pasti serviti e popolazione risulta vincitrice la provincia di Firenze con 4.900 pasti biologici ogni 100.000 abitanti. Seguono Roma, Milano, Torino, Livorno, Bologna, Modena, La Spezia, Trieste e Ravenna (3100 pasti). Quanto alle mense scolastiche biologiche, si e’ passati dalle 69 del 1996 alle 683 rilevate al 31 dicembre 2007. L’Emilia-Romagna continua a guidare questa classifica con 127 mense, seguono la Lombardia con 121 e la Toscana con 82.
Raccolta Differenziata: Trentino Alto Adige primo in Italia
È il Trentino Alto Adige la regione italiana che registra la maggiore percentuale di raccolta differenziata (49,1%), seguita da Veneto (48,7%), Lombardia (43,6%) e Piemonte (40,8%).
Lo conferma il rapporto 2007 dell’APAT, l’agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, commenta: “Si tratta di un risultato per il quale non possiamo che esprimere soddisfazione e che conferma la bontà della linea seguita negli ultimi anni dall’amministrazione provinciale ma anche dai Comuni trentini. Questi dati dimostrano inoltre come sia possibile ottenere ottimi risultati se all’impegno delle istituzioni si affianca quello importantissimo di ogni singolo cittadino”.