Come si riconosce la cefalea, non tutte sono uguali, la prevenzione e i rimedi (parte seconda)

 La cefalea, di qualunque tipo si tratti, non va mai sottovalutata perchè potrebbe essere il sintomo di una patologia più grave. La prima cosa da sapere è che in genere è meglio diffidare dei trattamenti fai-da-te. Si calcola infatti che il 30% dei ricoveri per il mal di testa è dovuto all’abuso di analgesici. La cosa da fare, se si accusano attacchi ricorrenti, è quella di rivolgersi a un medico esperto o a uno dei centri specializzati che si trovano presso numerosi ospedali di tutta Italia. Per sapere dove è il centro per la cura delle cefalee più vicino a casa propria si può consultare il sito internet della SISC, la Societa Italiana per lo Studio delle Cefalee (www.legaitalianacefalgici.it).

Come si riconosce la cefalea, non tutte sono uguali, i sintomi da riconoscere (parte prima)

 In Italia circa 8 milioni di persone soffrono di mal di testa (le donne battono gli uomini, i bambini e gli adolescenti conquistando un nefasto 30%). Di queste, 3 milioni lamentano una cefalea cronica quotidiana. Il 30% è costretta a rinunciare a impegni professionali e a una vita di relazione normale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone il mal di testa al 19° posto nel mondo come causa d’inabilità per gli uomini e al 12° per le donne.

I consigli contro il mal di testa, i metodi naturali più efficaci

Aver trascorso una piacevole giornata all’aperto, godendovi natura e paesaggio invernale, quando all’improvviso avvertite quella leggera tensione alle tempie che piano piano diventa sempre più dolorosa: l’ennesimo mal di testa. A questo punto avete due alternative: potete ricorrere subito alle compresse oppure cercare di farlo passare con dei metodi più delicati, ad esempio, mettendo sulla fronte un panno freddo e rilassandovi per una mezz’ora.

Mal di testa e cefalea: parti dal sintomo, trovi la cura, i rimedi efficaci per far passare in fretta il mal di testa

 Ci sono vari tipi di mal di testa, c’ è quello che ti sveglia di notte o che ti assale dopo aver mangiato un hot dog. Quello che ti fa vedere strane luci o che arriva dopo la palestra. Un dolore, quello della grande famiglia dei mal di testa, che è il più diffuso al mondo e che colpisce 8 milioni di italiani, all’ 80% donne. Il problema è: come spegnere l’ attacco in fretta e al meglio ? Tutto dipende dal capire di che cefalea soffri. In questo primo articolo facciamo un identikit dei più frequenti mal di testa.

Rimedi naturali per la cura del mal di testa da stress: massaggio, aromaterapia, fitoterapia, idroterapia

 Se il mal di testa non è un disturbo ricorrente ma, più semplicemente, è la conseguenza di situazioni di stress e ansia, diversi rimedi naturali possono dare un sollievo quasi immediato.

AROMATERAPIA
Diluite due o tre gocce di olio essenziale di menta con olio di mandorle dolci. Applicate sulle tempie e massaggiate con movimenti circolari fino al completo assorbimento.

FITOTERAPIA
Per gli attacchi di cefalea, masticate a lungo un pezzo di radice fresca di zenzero, fatene un infuso da bere o, in quantità maggiore, usatelo per un pediluvio caldo. Bevete infusi di camomilla, prezzemolo, olmaria o menta piperita.

IDROTERAPIA
In caso di emicrania, le inalazioni, i bagni e i massaggi con essenze di melissa, rosmarino o maggiorana aiutano a ridurre la durata degli attacchi. Anche i bagni alternati di acqua calda e fredda ai piedi danno eccellenti risultati.

Combattere il mal di testa e la cefalea da stress anche a tavola. Dieta e alimentazione

 Una sana alimentazione naturale può essere anche un mezzo terapeutico per combattere lo stress e la cefalea (il mal di testa).
Esistono infatti dei cibi che contengono sostanze che favoriscono il rilassamento intervenendo a livello cerebrale. I migliori alleati in questo caso sono le proteine e i carboidrati, sostanze che sono indispensabili alla fabbricazione e al trasporto dei neurotrasmettitori.
I neorotrasmettitori agiscono sulla vigilanza e sulla calma e sono prodotti da tre aminoacidi proteici: tirosina, fenilalanina e triptofano. I primi due producono le sostanze stimolanti che danno energia e vigilanza mentale, quali l’ adrenalina, la dopamina e la neropinefrina.
Il triptofano è il precursore della serotonina cerebrale, una sostanza chimica rilassante.
Se una piccola quantità di proteine viene ingerita senza essere associata a carboidrati, il cervello riesce con più facilità ad energizzare le sostanze chimiche cerebrali, se invece si aumenta la quantità di proteine si ottiene il fenomeno contrario e la sonnolenza e il torpore sono la conseguenza.