Mononucleosi o malattia del bacio: come si trasmette

É una malattia infettiva e si chiama Mononucleosi o malattia del bacio e, contrariamente al nome, che potrebbe far pensare a qualcosa di romantico, non è solo questo la causa del contagio, bisogna fare molta attenzione anche a non utilizzare bicchieri o posate, poichè si trasmette attraverso la saliva.

Mononucleosi o malattia del bacio, cos’è e come si cura

La mononucleosi, conosciuta anche come malattia del bacio, è una malattia infettiva contagiosa diffusa in tutto il mondo, che colpisce soprattutto soggetti di età compresa fra i 15 e i 25 anni. La causa è il virus di Epstein-Barr (EBV). Secondo recenti ricerche, nel corso della propria vita circa il 90 per cento della popolazione adulta è venuta in contatto con la mononucleosi e la maggior parte ha sviluppato anticorpi specifici senza aver mai accusato alcun segno di infezione.

Mononucleosi, la chiamano malattia del bacio, sembra influenza ma è infezione virale

 Ad alcuni piace chiamarla malattia del bacio, in realtà la mononucleosi è un’infezione virale che si propaga per via aerea. Colpisce i bambini e gli adolescenti, ma è possibile contrarla anche in età adulta. Il virus della mononucleosi si chiama Epstein-Barr, dal nome dei due virologi inglesi che per la prima lo isolarono nel 1964. Fa parte della famiglia dei virus erpetici, in genere si annida all’altezza delle tonsille, quindi può essere trasmesso a chi non è già immune, da chi ha l’infezione in corso attraverso la saliva, da qui l’idea che il contagio avvenga tramite i baci.

Con la mononucleosi basta una tazzina di caffè per essere contagiati, sintomi, esami e cure (Prima Parte)

La mononucleosi non è certo una malattia rara, si calcola che ogni anno siano due o trecentomila le persone che contraggono la malattia. Fortunatamente però, la metà dei contagiati non manifesta alcun sintomo. Il virus che provoca la mononucleosi appartiene alla famiglia degli herpes: dopo aver causato la prima infezione, non viene debellato del tutto, ma resta latente nei gangli nervosi situati in prossimità dei nervi cranici e della colonna vertebrale.