Il burro non fa male, lo dice una ricerca americana

Amanti del burro, esultate! Una ricerca americana condotta dalla Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University, negli Usa e pubblicata su Plos One, riabilita questo alimento nella dieta. Non solo il burro non farebbe male, come comunemente siamo soliti pensare, ma questo alimento avrebbe anche un leggero effetto protettivo nei confronti del diabete (anche che se, come specificato dai medici, questo aspetto va ulteriormente approfondito). Una cosa però è certa, stando a quanto affermato dallo studio Made in Usa: il burro non è nocivo per la salute del sistema cardiovascolare, come invece si era pensato fino ad oggi.

Pompelmo: previene le malattie cardiovascolari

Il pompelmo è in grado di prevenire le malattie cardiovascolari: a dirlo i risultati di uno studio condotto dalla Glasgow University. Sono giunti alla conclusione che le sostanze contenute negli agrumi ed in particolar modo del pompelmo sono utili per ridurre l’infiammazione, una situazione che può portare allo sviluppo di malattie cardiovascolari mortali.

Dormire 7 ore a notte fa bene al cuore

Dormire 7 ore fa bene al cuore e se a ciò si abbina uno stile di vita salutare e cioè un costante esercizio fisico, una dieta corretta, poco alcol e niente fumo i benefici aumentano ancora di più: a dirlo i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori del National Institute for Public Health and the Environment di Bilthoven su un campione di 14.000 persone, sia uomini che donne che sono stati esaminati per dieci anni. Hanno quindi potuto constatare che chi dormiva sette ore o più a notte e seguiva queste quattro regole del benessere vedeva abbassarsi le probabilità di andare incontro a malattie cardiovascolari del 65% e il rischio di ictus dell’83%.

Noci: benefiche per la salute

Le noci sono benefiche per la salute dell’organismo; a sottolineare quanto la frutta secca ed in particolar modo le noci sembrano essere ideali per mantenere in forma il sistema cardiovascolare sono i risultati di tre diversi studi che hanno quindi messo in evidenza che le noci sarebbero in grado di diminuire i diversi fattori di rischio cardiovascolare rispetto a differenza di quanto accade tra i non consumatori. I risultati di questi tre studi sono stati presentati all’interno dell’Experimental Biology Meeting che si è tenuto a Boston dal 20 al 24 aprile 2013. Il primo studio è stato condotto da alcuni ricercatori della Loma Linda University ed ha coinvolto 803 adulti che hanno compilato un questionario relativo alle abitudini e alla frequenza alimentare allo scopo di valutare l’assunzione di arachidi e noci; la dottoressa Karen Jaceldo-Siegl ha spiegato

I nostri risultati hanno dimostrato che una dose, pari a 28 g di frutta secca a settimana era significativamente associata con il 7 per cento in meno di sindrome metabolica

I legumi controllano diabete e malattie cardiovascolari

Sembra essere il momento favorevole per i legumi che hanno molti benefici, fra i tanti quello di controllare diabete e malattie vascolari. Questi sembrano essere gli effetti benefici dei legumi in generale, dai ceci alle lenticchie, passando dai fagioli, che gli esperti definiscono alimenti a basso indice glicemico.

Combattere l’invecchiamento e tenersi in forma con il resveratrolo

Chi non ha mai sentito parlare di antiossidanti? Si parla molto dei loro effetti benefici, fra questi, non ultimo, c’è il resveratrolo. Il miracoloso principio attivo antiossidante è contenuto nel vino rosso, di conseguenza nell’uva, ma anche in alcuni frutti come le noci e le arachidi. Da molti ritenuto una sorta di elisir di lunga vita per via delle numerose proprietà di cui può vantarsi, che spaziano dal migliorare le prestazioni fisiche, alla resistenza alla fatica, insomma, una gran quantità di malattie.

Menopausa e post menopausa: attenzione alle malattie cardiovascolari

 

Torniamo a parlare di menopausa perchè secondo i risultati di uno studio condotto su circa 6.000 donne francesi di età superiore ai 65 anni da alcuni ricercatori dell’INSERM, pare che sia proprii in questo periodo ed in quelo successivo che le donne diventano particolarmente soggette al rischio di malattie cardiovascolari. In questa nuova fase della vita di una donna in cui le ovaie cessano di essere attive vi è un calo (naturale) della produzione di alcuni ormoni sessuali come l’estradiolo che invece in età fetile viene prodotto in grandi quantità; una parte però resta comunque in circolo nell’organismo anche dpo la menopausa e, almeno secondo questo studio sarebbe questa la situazione che fa aumentare il rischio di miocardio, ictus ed altri eventi cardiovascolari.

Fumo e alcol a 20 anni fanno male alla salute del cuore a 40 anni

I tipici stravizi dei 20 anni come fumo, alcol e notti in bianco sono solitamente una fase passeggera che lascia poi il posto ad uno stile di vita più equilibrato; tuttavia pare che questi eccessi anche su un fisico giovane possano provocare delle spiacevoli conseguenze. A dirlo sono i ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine (Usa) grazie ad uno studio che ha coinvolto 3000 giovani partecipanti al programma Coronary Artery Risk Development in (Young) Adults (Cardia) e i cui risultati sono stati poi pubblicati all’interno della rivista Circulation.

In sintesi: uno stile di vita esagerato a 20 anni può predisporre ad un maggiore rischio di malattie cardiovascolari a 40.

Controllare la dipendenza da dolci seguendo questi piccoli consigli

Esagerare con il consumo di dolci può essere estremamente pericoloso: vi ricordo che esagerare con i dolci può portare non solo ad avere dei chili in più ma anche a malattie cardiovascolari strettamente legate all’obesità.

Esistono però dei semplici trucchetti che tutti noi possiamo seguire per cercare di limitare la “dipendenza da dolci.

1) Se improvvisamente venite assaliti da un attacco d’ansia cercate di non buttarvi sui dolci ma di consumare yogurt o un bicchiere di latte o ancora una banana; questi alimenti contengono triptofano, che favorisce l’aumento dei livelli di serotonina nel sangue. La serotina è un ormone che aiuta a ridurre l’ansia

2) Cercare di creare un ambiente “sicuro” in cui non ci siano caramelle o altri prodotti dolci potenzialmente “pericolosi”

Aumentano le malattie cardiache: in arrivo un farmaco per i casi più seri

Le malattie che colpiscono il muscolo cardiaco sono in costante crescita. Tra le malattie cardiache più requenti, la sindrome acuta (Sca), un problema legato alla riduzione della quantità di sangue necessaria per irrorare il cuore, che può provocare infarto e angina instabile (dolore al petto che può irradiarsi a spalla e braccio sinistro anche a riposo) e che ogni anno in Italia fa registrare più di 200 mila casi.

L’ alimentazione vegetariana per prevenire i tumori

 La scienza ufficiale riconosce l’importanza dell’ alimentazione vegetariana per la salute ed il trend del numero di persone che decidono di adottare uno stile alimentare vegetariano o vegano è in costante aumento: secondo i recenti censimenti AC Nielsen il 9,5% degli italiani ha già fatto propria questa scelta. L’ alimentazione vegetariana è una scelta ideale per prevenire la maggior parte delle patologie cardiache e i tumori. In entrambi i casi si tratta di patologie per le quali l’ alimentazione costituisce un fattore determinante. Nei paesi in cui l’ alimentazione è fondamentalmente a base vegatale, infatti, l’incidenza di malattie cardiovascolari è bassissima, e numerosi studi hanno dimostrato come modificando abitudini alimentari scorrette, sostituendo un’ alimentazione a base vegetale ai cibi ricchi di grassi e proteine, alcune patologie possano addirittura regredire, fino a portare alla completa guarigione. Il World Cancer Institute (Istituto mondiale degli studi sul cancro), ha inoltre raccomandato di preferire un’ alimentazione basata su alimenti vegetali, comprendenti un’ampia varietà di frutta, verdura e legumi, con carboidrati poco raffinati, e di limitare, laddove non si voglia eliminarlo del tutto, il consumo di carne rossa a 80 grammi al giorno. Se consideriamo che il consumo di carne pro capite in Italia ammonta a 92 kg l’anno, che corrispondono a circa 254 g al giorno, risulta evidente come l’alimentazione di coloro che mangiano carne porti al consumo del triplo delle quantità consigliate!