Da molto tempo si va dicendo che mangiare meno carne fa bene, soprattutto previene le malattie croniche. Sarà forse per questo che sempre più vip e gente comune si sta convertendo alla dieta vegetariana e vegana, oltre che per una convinzione personale di rispetto di animali e ambiente, c’è una buona componente di desiderio di salvaguardare la propria salute.
malattie croniche
Le donne sono più sensibili degli uomini nei confronti delle malattie
Le donne pare siano più “sensibili” verso le malattie degli uomini; questo almeno stando ai risultati di una nuova ricerca condotta in Spagna. E questo vale soprattutto se si parla di malattie croniche. I ricercatori hanno raccolto i dati del Rapporto nazionale sulla salute che era stato condotto dal governo iberico nel 2006 e che comprendevano anche circa 29000 interviste faccia a faccia; la metà di questi avevano un’età compresa tra i 16 ed i 44 anni, mentre i restanti erano più anziani.
Cure domiciliari e malattie croniche: gli italiani dicono no all’ ospedale
Curarsi a casa, con i propri cari al fianco, senza dover sottostare a orari di visita da ospedale. Quasi nove italiani su dieci – l’ 87% dei connazionali per la precisione – preferirebbero essere curati fra le proprie mura domestiche piuttosto che in ospedale. Il 94% crede che si tratti di un diritto che deve essere tutelato dal Servizio sanitario nazionale. E chi diffida dal ricevere cure domiciliari, ovvero il 13% degli italiani, lo fa perché ha avuto esperienze negative in passato. I dati emergono da un’ indagine condotta dalla Fondazione Istud su 700 connazionali di tutte le età e da un estremo all’ altro del Paese, presentata a Roma nel corso dell’ incontro ‘Knocking on patient’s door’.
UNA REALTA’ LONTANA
Nella fotografia scattata dall’ indagine non mancano le zone d’ombra: benché gli italiani preferiscano le cure domiciliari, infatti, il 65% ignora le organizzazioni che sul territorio si occupano di fornire tali servizi, gratuiti o a pagamento. Un dato che non sorprende alla luce del fatto che l’Italia, a dispetto dei desideri dei suoi abitanti, su questo fronte sembra arrancare letteralmente.
“Quella delle cure domiciliari – conferma Maria Giulia Marini, responsabile dell’ area sanità della Fondazione Istud – è una terra di frontiera, un territorio dai contorni incerti e indefiniti, tutta da conquistare“. Soprattutto alla luce del Paese che verrà.