Cuore: gli esperti dicono che sono più a rischio i tifosi ultrà

Gli italiani hanno il calcio nel cuore, per la squadra amata si è disposti a fare qualsiasi sacrificio, anche a sobbarcarsi chilometri di strada per andare a vedere una partita, ma i tifosi sfegatati dovranno stare attenti al loro cuore. Le notizie arrivano dagli Stati Uniti dove un gruppo di studiosi ha coinvolto i tifosi americani durante il famosissimo Super Bowl, per il quale l’America si ferma, vale a dire la finale del campionato di football americano, i decessi per i problemi al cuore aumentano fino a un quarto.

Cuore: si mantiene in forma con il digiuno

 In tempo di Quaresima c’è chi fa digiuno per motivi religiosi. Ogni tanto, però, rinunciare al cibo fa bene a tutti. Lo sostiene uno studio dell’American College of Cardiology, che ha dimostrato come il digiuno abbassi il colesterolo cattivo, favorisca quello buono e tenga sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue, in modo da allontanare anche il rischio di diabete.

Un bicchiere di vino rosso al giorno protegge il cuore, combatte il colesterolo, vince i radicali liberi

 Il troppo storpia, l’ uso eccessivo di alcol danneggia, come qualsiasi cosa fatta in eccesso, nel nostro caso si parla di un sano bicchiere di vino rosso, come dice il detto popolare il buon vino fa buon sangue, oggi è anche il risultato di una ricerca dell’ Università Cattolica di Campobasso nella quale si evidenziano i benefici del vino rosso.

Un bicchiere di vino rosso al giorno potenzierebbe la resistenza delle cellule e consentirebbe di tollerare meglio la radioterapia usata per combattere il tumore al seno. Uno dei tanti effetti protettivi del vino, soprattutto il rosso, è dovuto alla sua ricchezza di resveratrolo, un antiossidante che pare rinforzi anche le cellule del sangue e lo renda più fluido, riducendo i rischi cardiovascolari.

Salute: stress da capo-ufficio. Quando il capo è incapace fa male al cuore dei dipendenti. La ricerca svedese

 Lavorare con un capo incapace fa male alla salute del cuore dei dipendenti: più rischio malattie cardiache e infarto

Non solo stress da scrivania o sindrome del lunedì mattina. Fare i conti tutto il giorno in ufficio con un capo ritenuto incapace può insidiare la salute dei dipendenti, aumentando il rischio di problemi al cuore. Lo rivela un team di ricercatori svedesi, che ha scoperto uno stretto legame tra scarsa leadership e pericolo di serie malattie cardiache e infarto, dopo aver monitorato oltre 3 mila impiegati maschi della zona di Stoccolma.
Inoltre sembra che questo effetto deleterio per il cuore aumenti in base al tempo trascorso alle dipendenze del cattivo dirigente. Lo studio pubblicato su Occupational and Environmental Medicine non farà sorridere chi è afflitto da un capo scarso o incapace. Gli esperti spiegano che il fatto di sentirsi sottovalutati e non sostenuti nel proprio lavoro può causare stress, favorendo cattive abitudini come il fumo e il ricorso a un eccesso di alcolici per dimenticare le frustrazioni in ufficio, o una dieta squilibrata e poco esercizio fisico.

Cura malattie del cuore: il pacemaker del futuro è un cuore bionico artificiale grande come una pila

 Il cuore bionico artificiale per la cura malattie del cuore

Pesa 25 grammi ma pompa 3 litri di sangue al minuto, è grande come la pila stilo di un telecomando il cuore artificiale più piccolo del mondo: un mini-cuore bionico.
All’ estero è stato testato con successo su 14 pazienti
, ma già in un prossimo futuro potrebbe arrivare anche in Italia con un probabile debutto in Lombardia: il gruppo Humanitas, a Rozzano (Milano) o la Gavazzeni di Bergamo potrebbero essere i primi a sperimentarlo nel nostro Paese.
Lo ha annunciato Ettore Vitali di Humanitas, e presidente della Società italiana di chirurgia cardiaca (Sicch). Ancora in attesa del marchio CE, che potrebbe arrivare nel corso del 2009, il cuore-pila è stato utilizzato in un trial avviato 7 mesi fa nei centri cardiochirurgici di Lovanio (Belgio), Hannover e Munster (Germania). I 14 pazienti arruolati erano malati di scompenso cardiaco in fase terminale, in altre parole il loro cuore non riusciva più a pompare sufficiente sangue per nutrire e ossigenare i tessuti dell’ organismo, e tutti questi malati erano in lista d’ attesa per un trapianto di cuore. Considerata la loro estrema gravità, tre sono morti, 8 sono stati poi trapiantati e altri tre vivono ancora con questo device bioingegneristico.
Il cuore-bionico supplisce in parte alle funzioni di pompa del ventricolo sinistro e si inserisce come un pacemaker in una tasca sottocutanea, attraverso una procedura mini-invasiva ossia con una parziale toracotomia.