Ed ecco che in California è in vendita la Nugtella, una crema alle nocciole da spalmare con l’aggiunta della marijuana; in comune con il più celebre barattolo che tutti noi conosciamo, ideato dalla Ferrero ha il packaging e il nome decisamente simile. Per il resto i due prodotti sono nettamente diversi.
marijuana
Cannabis: danneggia cervello e porta alla shizofrenia
Gli adolescenti che fumano cannabis danneggiano il cervello e hanno maggiori probabilità di sviluppare la schizofrenia in età adulta; a dirlo sono stati i risultato di un nuovo studio condotto dalla Facoltà di Medicina dell’Università del Maryland, in America. La ricerca, eseguita su alcuni topi giovani esposti per 20 giorni all’ingrediente attivo della marijuana ha messo in evidenza un’attività cerebrale compromessa e che i danni peggioravano con l’età adulta.
Marijuana porta alla pigrizia
Fumare marijuana per molto tempo porta alla pigrizia e questo perchè va ad abbassare i livelli di dopamina; va insomma a colpire quelle aree del cervello responsabili della motivazione rendendo quindi i fumatori di cannabis più apatici rispetto ai non fumatori. I risultati di questo studio britannico pubblicato all’interno della rivista Biological Psychiatry sono stati condotti su 19 fumatori di erba e su 19 non fumatori; il loro cervello è stato esaminato attraverso la PET, tomografia ad esmissione di positroni.
Marijuana per tenere bassi i livelli di glucosio?
La marijuana potrebbe aiutare a tenere bassi i livelli di glucosio nel sangue; sono arrivati a questa conclusione alcuni ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston che hanno condotto uno studio i cui risultati sono stati pubblicati all’interno dell’American Journal of Medicine. Secondo questo studio i consumatori di cannabis rispetto agli altri avrebbero livelli di insulina più bassi del 16%; l’insulina consente alle cellule di utilizzare il glucosio contenuto nel sangue e di trasformarlo in energia. Una mancanza dell’ormone invece determina dei picchi glicemici e può causare anche l’insorgere del diabete. Secondo questa ricerca un consumo regolare di marijuana invece sarebbe invece associato a indici favorevoli relativi al controllo del diabete mellito.
Marijuana: da legalizzare per molti americani
Marijuana: molti americani vorrebbero venisse legalizzata. E’ questo il risultato di un sondaggio condotto dal Pew Research Center che ha messo in evidenza come il 52% degli intervistati sarebbe favorevole ad un uso legale della marijuana mentre il 45%, si dice contrario; una spaccatura netta quindi quella tra favorevoli e contrari ed anche per questo motivo sicuramente nei prossimi mesi si parlerà ancora di marijuana che comunque è già al centro dei dibattiti americani dopo l’idea dei distributori automatici di erba, che come abbiamo visto qualche giorno fa dovrebbero arrivare a San Diego (dopo la sperimentazione condotta a Los Angeles).
Marijuana: distributori automatici a San Diego
Marijuana: arrivano i distributori automatici a San Diego. Già, pare che dopo Los Angeles questi distributori ossia delle macchinette automatiche arriveranno anche a San Diego (dove l’amministrazione sta vagliando l’idea) il loro funzionamento è piuttosto semplice. Inserendo una tessera potrà essere acquistata la marijuana necessaria per scopo terapeutico e verrà anche registrata l’impronta digitale della persona; insomma chi acquisterà la marijuana non resterà una persona anonima. Pensate che i tipi di erbe disponibili sono oltre 800 e quindi il cliente potrà scegliere quella più adatta.
Marijuana: causa nausea e dolori addominali
La marijuana causa nausea e dolori addominali: questo secondo i dati di uno studio condotto dallo Scripps Green Hospital and Clinic di San Diego (Usa) che ha messo in luce come un abuso di marijuana possa provocare nausea ciclica, vomito ricorrente e dolori addominali. Questi sintomi causano un disturno ancora poco conosciuto e chiamato sindrome iperemetica da cannabinoidi.
Il consumo di marijuana aumenta il rischio di incidenti stradali mortali
Mettersi alla guida dopo aver fumato marijuana può essere molto pericoloso; a dirlo sono i risultati di uno studio pubblicato all’interno del British Medical Journal e condotto su oltre 49000 persone ed è emerso che guidare nelle 3 ore successive al consumo di marijuana può far raddoppiare il rischio di incidenti stradali mortali. Pare inoltre che questa probabilità aumenti nel caso in cui la persona abbia meno di 35 anni.