Seno piccolo, salute migliore

Chi ha un seno più piccolo sembra godere di salute migliore: a dirlo sono i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori del Wexner Medical Center presso l’Ohio State University di Columbus che hanno esaminato 49 pazienti sottoposte a mastoplastica riduttiva. Già, perchè accanto alle tante donne che si rivolgono al chirurgo plastico per aumentare il seno ce ne sono altre che invece optano per diversi motivi per una riduzione del seno. Scopo dello studio studio era quello di valutare e confermare i benefici della riduzione del seno che è appunto una delle procedure di chirurgia plastica maggiormente eseguite.

La Ginecomastia si risolve con un intervento di Mastoplastica per la riduzione del seno maschile

 L’intervento di chirurgia estetica plastica si esegue per la riduzione del seno maschile, più comunemente chiamata mastectomia o mastoplastica riduttiva nell’ uomo, viene genericamente usata nei casi di seno e zona dei pettorali troppo sviluppati per eccesso di grasso e obesità (ginecomastia falsa o pseudo-gineomastia), sviluppo anomalo della ghiandola mammaria nell’uomo (ginecomastia vera o ginecomastia puberale), disfunzioni ormonali, riduzione di volume del seno e dei tessuti molli della regione pettorale nell’uomo che richiamano la forma di una mammella. La ginecomastia è in sintesi uno sviluppo delle mammelle dell’ uomo di tipo femminile, con l’intervento si eliminano dal torace, al di dietro dei capezzoli, il tessuto mammario o adiposo (eccesso di grasso nella zona dei pettorali) eventualmente presente.

Ridurre e alzare il seno con mastoplastica riduttiva e mastopessi

 La mastoplastica riduttiva, un intervento di chirurgia estetica plastica per la riduzione del seno, è richiesta soprattutto da donne (anche giovani) con un seno eccessivamente sviluppato e grande. Spesso infatti un seno troppo grosso e cadente crea alla donna difficoltà (anche alla schiena) e condizionamenti di vario genere. I problemi fisici portati da un seno troppo grande vanno dal mal di schiena, ad atteggiamenti e posizioni viziate della colonna vertebrale, e arrossamenti del solco sottomammario (pelle sotto al seno). La mastoplastica riduttiva ha lo scopo di ridurre il volume del seno e di riportarlo alla posizione ottimale, modellando il seno in base alla corporatura e al desiderio della donna e alzando e sollevando il seno cadente. Di solito l’ intervento di riduzione del seno è consigliato dopo i 20 anni. In età giovane, un seno troppo grande può provocare problemi funzionali oltre che estetici (seno cadente); nelle donne non più giovani, l’ intervento di mastoplastica riduttiva ha anche un significato di ringiovanimento: il seno cadente acquista forma e viene rialzato e modellato. Esistono molte tecniche di intervento di mastoplastica riduttiva a seconda del caso da risolvere. Le fasi principali dell’ intervento chirurgico per ridurre il seno sono la preparazione del lembo portante l’ aureola, che servirà a trasportarla nella nuova posizione; l’ asportazione del tessuto cutaneo e ghiandolare in eccesso; il modellamento del seno. L’ intervento di mastoplastica riduttiva richiede l’ anestesia generale e 1-2 giorni di ricovero. Negli ultimi 20 anni le tecniche di mastoplastica riduttiva sono state rivolte a ottenere risultati il più possibile duraturi nel tempo; ridurre gli esiti cicatriziali (cicatrici post-intervento). Questi due obiettivi vengono perseguiti contemporaneamente consentendo un rimodellamento del seno, la simmetria del seno, la stabilità e la durata nel tempo e cicatrici residue contenute.