Peperoni e pomodori possono essere impiegati per cercare di contrastare il Parkinson; a dirlo i risultati di un nuovo studio condotto dall’Università di Washington a Seattle. Ed il merito secondo loro sarebbe della nicotina, sostanza contenuta nei peperoni e nei pomodori che sarebbe capace di ridurre i rischi di andare incontro al morbo di Parkinson, malattia che ricordiamo solitamente si manifesta nel momento in cui vi è una perdita di cellule cerebrali che producono dopamina; questo causa disturbi del movimento come tremori a diverse parti del corpo (mani, braccia, viso e gambe) ed anche rigidità degli arti, lentezza dei movimenti e perdita di equilibrio.
morbo di parkinson
Giornata Mondiale del Parkinson: 11 aprile 2013
La Giornata Mondiale del Parkinson cade l’11 aprile, giorno del compleanno di James Parkinson il medico che per primo scoprì questa malattia; una giornata molto importante di sensibilizzazione ma anche di comprensione di una malattia le cui cause ad oggi sono ancora sconosciute anche se si ipotizza che possano essere di due tipi principali, o ambientali o genetiche. Il tremore è probabilmente uno dei sintomi più eclatanti del Parkinson ma non è vissuto da tutti i malati; diversi pazienti possono manifestare un altro sintomo importante, quello della lentezza dei movimenti. Altri sintomi possono essere la rigidità muscolare e l’instabilità muscolare; quest’ultima in genere si manifesta nelle fasi più avanzate delle malattia. Può esserci anche la demenza ed anche questa, come l’instabilità muscolare solitamente si presenta quando la malattia è in fase avanzata; da segnalare anche dei disturbi che niente hanno a che vedere con il movimento ossia depressione e insonnia.
Botox contro il morbo di Parkinson?
Il botox può essere usato contro il morbo di Parkinson? Forse sì; la potente tossina botulinica meglio conosciuta come botox molto diffusa nel campo degli interventi estetici potrebbe essere impiegata anche in una serie di condizioni debilitanti come emicrania cronica, paralisi cerebrale e morbo di Parkinson. Non più solo contro le rughe insomma ma a detta dello scienziato Enrico Ferrari il botox potrebbe insomma diventare un potente farmaco.
Il tai chi per aiutare i malati di Parkinson
Se si soffre di Parkinson almeno agli stadi iniziali i medici consigliano di fare una leggera ma costante attività fisica; questo per evitare che i muscoli ai atrofizzino e/o diventino rigidi. Certo non sempre si riesce ma l’importante è almeno provare; agli esercizi più classici che possono essere insegnati presso dei centri di riabilitazione si aggiunge anche il tai chi, una disciplina orientale che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese.
Il tai-chi che si basa su movimenti controllati e lenti sembra essere perfetto e adatto anche nei confronti delle persone che soffrono di Parkinson in forma lieve, aiutandoli a ritrovare l’equilibrio; a questa conclusione è arrivato uno studio condotto Li Fuzhong, docente presso il Research Institute Oregon di Eugene (USA), e pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine.
Morbo di Parkinson: un aiuto dal pacemaker nel cervello
Chi soffre di morbo di Parkinson allo stato molto avanzato, e non risponde più ai farmaci tradizionali, ora ha una nuova possibilità di cura. Al dipartimento di neuroscienze dell’Istituto nazionale
Morbo di Parkinson: come migliorare la qualità della vita
Oggi giorno la causa del morbo di Parkinson e sconosciuta, non è possibile prevenirla, ma si possono controllare i sintomi e ridurre i disturbi da essa causati. E’ dovuta alla perdita di un tipo di neuroni, situati in una piccola zona cerebrale, incaricati di coordinare e controllare il movimento, il tono muscolare e la postura. Queste cellule nervose producono una serie di sostanze per espletare le loro funzioni e, tra esse la più importante è la dopamina. Questa sostanza è alla base del trattamento farmacologico.