Uno studio tutto italiano, pubblicato sulla rivista scientifica “Plos-One”, ha dimostrato che il tumore al seno, il più diffuso fra le donne (solo in Italia ne vengono diagnosticati ogni anno circa 40 mila), se si interrompe la comunicazione tra alcune proteine che provocano il tumore al seno. In particolare, inibendo l’azione della proteina hMena che ha un ruolo fondamentale nelle neoplasie mammarie, si ha un rallentamento del tumore al seno Her2, uno dei più difficili da curare.
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Tumore al seno: l’importanza della prevenzione, come fare l’autopalpazione del seno
Quando si parla di salute femminile ci si riferisce soprattutto agli organi dell’apparato genitale e riproduttori e ad alcuni disturbi, come la menopausa, ma ci sono anche novità in materia di tumore al seno, cancro del collo dell’utero, menopausa e altre patologie tutte femminili. Una buona notizia è che il tumore al seno è in diminuzione, calano i decessi, grazie anche alla prevenzione ed all’evoluzione delle terapie di questi ultimi anni.
Salute: contro il tumore a seno l’ aspirina potrebbe essere un valido aiuto contro il tumore al seno
La notizia delle benefice proprietà di una comune aspirina arriva da uno studio della Harvard Medical School pubblicata sul Journal of Clinical Oncology, potrebbe essere un prezioso alleato contro il tumore al seno, la mortalità si ridurrebbe del 71% e le probabilità di una ricaduta per chi ha sofferto di tumore al seno del 60%.
Dalla lunga ricerca medica condotta sui dati clinici di circa 238.000 infermiere è emerso che le donne che assumono dalle 2 alle 5 aspirine a settimana per altre patologie corrono meno rischi di mortalità a causa del tumore al seno rispetto a quelle non assumono la comune pasticca effervescente.
Tumore al seno – Diagnosi, prevenzione e nuove cure
Tumore al seno. Diagnosi, prevenzione e nuove cure – La ricerca medica per la cura del tumore al seno sta facendo passi da gigante: interventi quasi day hospital, ricostruzione immediata, biofarmaci e dieta.
Entrare in un ambulatorio specializzato, fare una terapia con ultrasuoni (simile a quella per i calcoli renali) e uscire dopo qualche ora senza tumore al seno, frantumato e sbriciolato come fosse un sassolino, per ora si tratta di un’ ipotesi di ricerca che sta prendendo forma all’ Istituto Europero di Oncologia di Milano, dove alcune donne hanno provato questo nuovo trattamento prima di sottoporsi alla chirurgia tradizionale.
E’ ancora presto per dire se la nuova cura per il tumore al seno potrà diventare un’ alternativa al bisturi in futuro, ma la ricerca oncologica sta andando avanti.
I numeri degli ultimi anni lo confermano: nonostante il tumore al seno sia in crescita (in Italia oggi colpisce 37 mila donne all’ anno, in pratica una su 10), la mortalità è in netta diminuzione (intorno al 30%) così come la chirurgia radicale.
Se il tumore al seno è di una grandezza al di sotto del centimetro, l’ intervento resta infatti molto circoscritto e la sopravvivenza dopo 10 anni supera il 95% dei casi, lo conferma Alberto Luini, direttore della divisione di senologia dell’ Istituto Europeo di Oncologia di Milano.