Meglio camminare che fare jogging

Camminare o fare jogging? Con l’arrivo delle belle giornate sono molte le persone che decidono di passare un po’ di tempo all’aria aperta facendo dello sport e diversi si dedicano a praticare jogging, di cui abbiamo spesso parlato nel nostro blog mettendone in risalto le diverse proprietà benefiche per l’organismo eppure, secondo i risultati di uno studio condotto da dei ricercatori statunitensi del NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute pare che sia meglio camminare ad un passo spedito che non fare jogging.

Giornata contro obesità e pubblicità ingannevole: bambini obesi e cibo spazzatura – 15 marzo 2008

 L’ infanzia ha un peso: i bambini vanno difesi dall’ inquinamento, dalla pubblicità ingannevole e dal cibo spazzatura. Obesità e sovrappeso sono emergenze mondiali. L’ Italia detiene il triste primato europeo del numero di bambini sovrappeso o obesi: quasi 4 su 10 -tra i 6 e i 9 anni- sono troppo cicciotelli. I governi iniziano a preoccuparsi e a correre ai ripari, ma il consumo di cibi grassi, zuccheri e alimenti troppo salati non sembra arrestarsi. Per questo Altroconsumo, insieme a Consumers International, l’organizzazione mondiale delle principali associazioni di consumatori, dedica il 15 marzo – la giornata mondiale dei consumatori – al tema dell’ obesità infantile. Il 15 marzo sarà presentato un codice internazionale di autoregolamentazione sulla pubblicità di alimenti e bevande destinate ai più piccoli. I bambini sono i più vulnerabili alla pubblicità televisiva: la pubblicità di cibi ricchi di grassi, zucchero e sale ha un impatto diretto sulle scelte dei bambini e, quindi sulla loro salute. Le fasce protette (cioè quelle destinate ai bambini) si sono dimostrate piene di messaggi pubblicitari scorretti e poco salutari sotto il profilo nutrizionale. Tra gli spot, al primo posto (due volte su dieci) troviamo prodotti come biscotti, merendine e altri alimenti ricchi di grassi e zuccheri. Lo zucchero spesso è nascosto in alimenti insospettabili: anche i prodotti senza zuccheri aggiunti, per esempio, non sempre sono meno dolci di quelli tradizionali. La razione di zuccheri aggiunti non dovrebbe superare i 10 cucchiaini o zollette al giorno, ma non è raro trovare prodotti che, con una sola porzione, coprono metà della razione giornaliera consigliata. Con un bicchiere di bibita gasata si ingeriscono più di 5 zollette di zucchero. Anche le porzioni extra-large giocano la loro parte nel problema obesità. Gli alimenti confezionati sono venduti in porzioni sempre più grandi. A questo si aggiunge il fatto che si fa poca attività fisica. Non c’è da meravigliarsi, quindi, se i bambini ingrassano. Alla faccia della piramide alimentare sulle buone abitudini a tavola che mette al primo posto nella dieta quotidiana (di piccoli e adulti) il consumo di 5 porzioni di frutta e verdura.

Dimagrire per pagare meno

 Tempi duri per chi è in sovrappeso in Australia: la nuova politica anti-obesità prevede polizze più alte per gli obesi. In Australia le compagnie assicurative fanno lievitare il costo delle polizze vita per gli obesi con aumenti fino al 300%. Chantell Pein, broker assicurativo, sostiene che: “essere molto sovrappeso vuol dire essere più a rischio di contrarre alcune malattie“. Il prezzo della polizza sale non appena l’ indice di massa corporea diventa superiore a 30. Per un 55enne maschio e in forma l’assicurazione costa circa 1042 euro l’anno. Se lo stesso individuo fosse obeso, il premio salirebbe a 1572 euro. Secondo i medici le compagnie vogliono lucrare sulla crisi di obesità che sta attraversando l’ Australia: una donna su due e un uomo su tre hanno problemi di peso e malattie legate all’ obesità. Il problema obesità in Australia viene trattato al pari del problema fumo in Italia e in Europa: per incentivare a smettere di fumare si alza il prezzo-tassa delle sigarette, così in Australia si alza la polizza per la ” grasso-tassa “…ma pur trattandosi di salute non è esattamente la stessa cosa….!