Il riposo per le taglie forti è assicurato con il materasso bariatrico di Tempur

Il riposo, per chi ha gravi problemi di peso, può essere molto difficoltoso. E la situazione si aggrava in caso di degenza o di periodi prolungati da trascorrere a letto.

Da oggi anche chi è in sovrappeso, le taglie forti fino ad arrivare a chi ha grandi problemi di obesità, potrà riposare serenamente, Tempur ha messo a disposizione la tecnologia dei materiali e l’ esclusivo sistema allevia – pressione per realizzare il materasso bariatrico, indicato per le persone di peso da 140 a 250 chilogrammi.

Tra le cause dell’ obesità 6 geni colpevoli: l’ obesità è scritta nel Dna

 La ricerca medica ha individuato una nuova causa dell’ obesità nel Dna.
Si tratta di una nuova ricerca realizzata da un team di studiosi internazionale guidati dall’ ateneo del Michigan che ha scoperto sei nuovi geni che contribuirebbero in maniera decisiva a far aumentare il peso. Come se alcuni di noi fossero geneticamente predisposti all’ obesità.
Dei sei nuovi geni colpevoli di favorire sovrappeso e obesità tutti tranne uno sono legati al cervello piuttosto che alle funzioni metaboliche.
Ciò significa, spiegano i ricercatori guidati da Cristen Willer e Goncalo Abecasis sulle pagine di Nature Genetics, che cinque di questi geni impattano direttamente sulle funzioni cerebrali, il che lascia supporre che vi sono persone neurologicamente programmate all’ obesità.
Due le sfere di influenza su cui agiscono i geni responsabili: la regolazione dell’ appetito e il bilancio energetico totale che stabilisce se il corpo deve conservare o bruciare più calorie.
Questo studio suggerisce nuove strade da percorrere nello sviluppo di farmaci per combattere l’ obesità.

Sovrappeso e additivo E621: il glutammato e l’ obesità

 Esiste un legame tra glutammato (l’ additivo E621) e sovrappeso. Già nel 1969 lo scienziato Dr John Olney scoprì che giovani topi nutriti con glutammato monosodico (MSG) diventavano rapidamenti grassi. Successivi studi hanno dimostrato la stessa cosa anche con molte altre specie di animali; attualmente gli effetti del glutammato sono così noti e accettati che vengono abitualmente sfruttati negli studi sperimentali che impiegano animali resi obesi. Perché il glutammato fa ingrassare? Per provocare un rapido sovrappeso in un animale basta creare danni puntiformi nell’ ipotalamo: il glutammato è in grado di fare la stessa cosa. Gli esseri umani sono 5 volte più sensibili alla tossicità del glutammato e i bambini sono 4 volte più sensibili degli adulti. Secondo alcuni esperti, è la precoce esposizione al glutammato, presente quasi ovunque nei moderni cibi industriali, una della cause dell’ aumento di obesità tra le nuove generazioni. Molecole come il glutammato monosodico sono in grado di favorire non solo l’ obesità, ma anche la sindrome metabolica che rapidamente si sta diffondendo tra la popolazione e che è associata al diabete, all’ ipertensione e ad un maggiore rischio cardiovascolare. Il glutammato monosodico è il sale dell’ acido glutammico, naturalmente presente negli alimenti. Una volta veniva estratto da un’ alga, ma adesso è prodotto industrialmente partendo da colture di lievito fatte fermentare su melassa di barbabietola. A temperatura ambiente, si presenta come una polvere bianca cristallina. Il glutammato fa parte di molecole definite esotossine, che possono creare seri problemi nei soggetti sensibili (allergie, intolleranze, disturbi e malesseri vari). C’è chi giura sulla sua innocuità, mentre altri lo considerano un additivo quanto meno sospetto.

Giornata contro obesità e pubblicità ingannevole: bambini obesi e cibo spazzatura – 15 marzo 2008

 L’ infanzia ha un peso: i bambini vanno difesi dall’ inquinamento, dalla pubblicità ingannevole e dal cibo spazzatura. Obesità e sovrappeso sono emergenze mondiali. L’ Italia detiene il triste primato europeo del numero di bambini sovrappeso o obesi: quasi 4 su 10 -tra i 6 e i 9 anni- sono troppo cicciotelli. I governi iniziano a preoccuparsi e a correre ai ripari, ma il consumo di cibi grassi, zuccheri e alimenti troppo salati non sembra arrestarsi. Per questo Altroconsumo, insieme a Consumers International, l’organizzazione mondiale delle principali associazioni di consumatori, dedica il 15 marzo – la giornata mondiale dei consumatori – al tema dell’ obesità infantile. Il 15 marzo sarà presentato un codice internazionale di autoregolamentazione sulla pubblicità di alimenti e bevande destinate ai più piccoli. I bambini sono i più vulnerabili alla pubblicità televisiva: la pubblicità di cibi ricchi di grassi, zucchero e sale ha un impatto diretto sulle scelte dei bambini e, quindi sulla loro salute. Le fasce protette (cioè quelle destinate ai bambini) si sono dimostrate piene di messaggi pubblicitari scorretti e poco salutari sotto il profilo nutrizionale. Tra gli spot, al primo posto (due volte su dieci) troviamo prodotti come biscotti, merendine e altri alimenti ricchi di grassi e zuccheri. Lo zucchero spesso è nascosto in alimenti insospettabili: anche i prodotti senza zuccheri aggiunti, per esempio, non sempre sono meno dolci di quelli tradizionali. La razione di zuccheri aggiunti non dovrebbe superare i 10 cucchiaini o zollette al giorno, ma non è raro trovare prodotti che, con una sola porzione, coprono metà della razione giornaliera consigliata. Con un bicchiere di bibita gasata si ingeriscono più di 5 zollette di zucchero. Anche le porzioni extra-large giocano la loro parte nel problema obesità. Gli alimenti confezionati sono venduti in porzioni sempre più grandi. A questo si aggiunge il fatto che si fa poca attività fisica. Non c’è da meravigliarsi, quindi, se i bambini ingrassano. Alla faccia della piramide alimentare sulle buone abitudini a tavola che mette al primo posto nella dieta quotidiana (di piccoli e adulti) il consumo di 5 porzioni di frutta e verdura.

Dimagrire per pagare meno

 Tempi duri per chi è in sovrappeso in Australia: la nuova politica anti-obesità prevede polizze più alte per gli obesi. In Australia le compagnie assicurative fanno lievitare il costo delle polizze vita per gli obesi con aumenti fino al 300%. Chantell Pein, broker assicurativo, sostiene che: “essere molto sovrappeso vuol dire essere più a rischio di contrarre alcune malattie“. Il prezzo della polizza sale non appena l’ indice di massa corporea diventa superiore a 30. Per un 55enne maschio e in forma l’assicurazione costa circa 1042 euro l’anno. Se lo stesso individuo fosse obeso, il premio salirebbe a 1572 euro. Secondo i medici le compagnie vogliono lucrare sulla crisi di obesità che sta attraversando l’ Australia: una donna su due e un uomo su tre hanno problemi di peso e malattie legate all’ obesità. Il problema obesità in Australia viene trattato al pari del problema fumo in Italia e in Europa: per incentivare a smettere di fumare si alza il prezzo-tassa delle sigarette, così in Australia si alza la polizza per la ” grasso-tassa “…ma pur trattandosi di salute non è esattamente la stessa cosa….!

Obesità in Italia: l’ italiano è sedentario e in sovrappeso

 Grasso, in sovrappeso e quasi sempre seduto: è il ritratto dell’ italiano fatto dal rapporto Osservasalute. Sovrappeso e sedentarietà sono sempre più una piaga nazionale. L’ obesità è un fattore di rischio per la salute, tipica, anche se non esclusiva, delle società del benessere. L’ obesità è causa o aggravante di malattie come le disfunzioni cardiocircolatorie, il diabete, problemi alle articolazioni e la sindrome da apnea notturna. Dieta ipocalorica e movimento fisico possono aiutare nei casi meno gravi, ma per quelli più problematici si interviene anche con terapie farmacologiche o chirurgiche. Dal rapporto Osservasalute, gli italiani grassi e sedentari sono più al sud. Solo il 20,9% pratica sport. Puglia e Basilicata le regioni con piu’ obesi. I dati in uno studio dell’Universita’ cattolica di Roma. Rispetto al 2005 e 2006, l’ obesita’ nel nostro paese è salita dall’8,5% al 9,9%, con punte elevate nelle regioni del Sud. Il fenomeno è stato individuato dal V Rapporto Osservasalute, presentato all’Università Cattolica di Roma. In particolare l’indagine ha riscontrato valori superiori al 38% in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria per quanto riguarda il sovrappeso, mentre sugli obesi i valori si attestano sul 12,0% in Basilicata e 12,9% in Puglia. Piu’ vicina alle regioni settentrionali la Sardegna (10,5%), dove si registrano i valori piu’ bassi (Piemonte 31,4% di persone in sovrappeso, 8,3% di adulti obesi, Valle d’Aosta, con 30,8% e 6,6%, e Lombardia,29,8% e 8,5%). La prevalenza di sovrappeso e obesità aumenta con l’ età, soprattutto tra i 45 ei 74 anni per gli uomini e i 55 e 74 anni per le donne. Ed è soprattutto maschile. La percentuale di uomini in sovrappeso (43,9%) e’ infatti quasi doppia di quella del sesso femminile (26,2%). Una delle cause di questa tendenza a mettere chili di troppo e’ senz’altro il poco sport.

Europa: dieta intelligente contro l’ obesità

 Per incoraggiare stili di vita sani e prevenire l’ obesità nella popolazione che vive in Europa, Germania Ungheria e Italia hanno dato il via al progetto IDLE: dieta intelligente e stili di vita in europa. L’obesità è in continuo aumento e non solo in Italia: in Europa le stime parlano di circa 400 milioni di persone in sovrappeso e 130 milioni di obesi. A partire dagli anni Ottanta, infatti, il fenomeno dell’ obesità è triplicato in molti paesi dell’ Europa e continua a crescere in maniera allarmante, specialmente tra i bambini. L’obiettivo comune è quello di sviluppare e dar vita ad una serie di attività educative rivolte a giovani e adulti che vivono in Europa per promuovere stili di vita sani, al fine di prevenire sovrappeso, obesità e malattie croniche associate. In Italia, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Cesena, nella veste di partner italiano, organizzerà un corso pilota rivolto a insegnanti e manager per formarli su strategie innovative da utilizzare in attività di promozione della salute. L’ Ausl di Cesena vanta una certa esperienza, anche grazie al progetto “ cultura della salute e stili di vita sani ” che negli ultimi anni ha visto la realizzazione di numerosi interventi per la promozione dell’attività fisica, di una alimentazione corretta e sana e di lotta al fumo, e per la prevenzione dell’alcolismo. A Cesena il 38% della popolazione è in sovrappeso ed il 7% obeso. L’ obesità riguarda più gli uomini che le donne (56% contro 36%), aumenta con l’età ed è maggiormente presente nelle persone con basso livello di istruzione. Il 15% dei bimbi di 6 anni è in sovrappeso e il 9% obeso, mentre tra i bambini di 9 anni il 19% è in sovrappeso e l’11% obeso. Il 55% della popolazione, non pratica l’attività fisica raccomandata; di questi il 13% ha uno stile di vita del tutto sedentario.