Con il pesce si riduce l’artrite reumatoide

L’assunzione di pesce può ridurre l’artrite reumatoide: a dirlo i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori ricercatori dell’Institute of Environmental Medicine, Karolinska Institutet, tra cui i dottori Daniela Di Giuseppe, Alice Wallin, Matteo Bottai, Johan Askling e Alicja Wolk. Secondo loro seguire una dieta ricca di omega 3 di cui il pesce è ricco sarebbe in grado di ridurre il rischio di andare incontro ad artrite reumatoide, malattia che ricordiamo colpisce più le donne che gli uomini e di cui ancora non si conosce con esattezza la causa. Come per altre malattie diventa quindi fondamentale prevenire anche seguendo una dieta corretta che stando a questo nuovo studio dovrebbe contenere una discreta quantità di Omega-3.

Tumore al seno: si contrasta con Omega 3

Il tumore al seno può essere contrastato con gli Omega 3: a stabilirlo un gruppo di ricercatori dell’Università di Guelph in Canada. Secondo loro una dieta ricca di Omega 3 può riurre del 30% le probabilità di contrarre il cancro al seno, uno dei più diffusi tra le donne; questo studio (il primo che dimostra in maniera scientifica i benefici degli Omega 3 quando si parla di cancro al seno), i cui risultati sono stati pubblicati all’interno del Journal of Nutritional Biochemistry, sembrano essere particolarmente interessanti.

Per giungere a questa conclusione hanno esaminato dei topi; si è visto come alcuni di questi, che erano stati geneticamente modificati e che producevano gli Omega 3 avevano a differenza degli altri (quelli che non avevano gli Omega 3) il 30% in meno di probabilità in meno di contrarre il cancro al seno.

Omega 3, il segreto per combattere l’invecchiamento della pelle e perdere peso

Perdere peso e combattere l’invecchiamento con una dieta che privilegia i cibi naturali, le cotture veloci e soprattutto i grassi omega 3. Sono questi i punti di forza dei programmi nutrizionali preferiti dalle star di Hollywood. Nella patria del glamour è particolarmente importante assicurarsi una linea impeccabile e una bellezza senza età, così ogni vip ha i suoi accorgimenti, la dieta di Angelina Jolie e Julia Roberts, per esempio, è decisamente povera di carboidrati e a base di pesce.

Gli Omega 3 del pesce azzurro per accelerare il metabolismo e prevenire ictus e infarto

Fare scorta di Omega 3 è un’ottima soluzione per restare magra e curare la nostra salute. Questi grassi buoni sono contenuti in abbondanza soprattutto nel pesce azzurro (acciughe) che tonificano cuore e circolo e accelerano il metabolismo. Il sovrappeso si associa all’aumento del rischio di sviluppare alcune patologie, in primo luogo quelle cardiovascolari. Spesso infatti le persone in sovrappeso o con una dieta sregolata, ricca di grassi e zuccheri, registrano livelli ematici di colesterolo e trigliceridi tropppo elevati, prima causa di disturbi come l’aterosclerosi, anticamera di ictus e infarto.

Pelle secca e alimentazione: più acqua e vitamina A contro la pelle disidratata

 Pelle secca e alimentazione: più acqua e vitamina A contro la pelle disidratata

Quando la pelle del viso è secca può dipendere anche dall’ alimentazione: quando non si beve abbastanza acqua, la pelle è il primo organo in cui si rallenta il processo di rinnovamento cellulare. La pelle è formata da una matrice acquosa in cui vivono e si riproducono le cellule.
Tutto l’ organismo risente della disidratazione: le cellule non lavorano bene e i residui tossici non vengono eliminati. Se ci sono anche segni di desquamazione della pelle, è possibile che manchi la vitamina A, la sostanza che più di tutte aiuta la pelle a rigenerarsi e a rimanere compatta.

LA CORRETTA ALIMENTAZIONE CONTRO LA PELLE SECCA

BERE ALMENO 1 LITRO DI ACQUA AL GIORNO: bere da 1 a 2 litri di acqua al giorno senza dimenticarsi anche di frutta e verdura che, oltre ai liquidi, contengono anche minerali e vitamine preziose;

Vitamina B e Omega 3 per il cambio di stagione e la bellezza della pelle

 Vitamina B e Omega 3 per difendersi dagli sbalzi di temperatura del cambio di stagione e per la bellezza della pelle
Otto ore in ufficio, code nel traffico, un panino al volo: il ritmo frenetico può compromettere anche la bellezza della pelle. D’ inverno poi c’è anche il freddo che induce il corpo a portare più sangue agli organi interni. Come risultato la pelle tende ad assottigliarsi e si disidrata. Inoltre, gli alti tassi di inquinamento e l’ umidità stagionale peggiorano lo stato della pelle impura o con acne.
Gli sbalzi di temperatura possono infine prosciugare le scorte di acqua del derma.
Per difendersi dagli sbalzi di temperatura, soprattutto nel cambio di stagione, occorre vitamina B3 (PP) che protegge la pelle e l’ efficienza dei vasi sanguigni. La vitamina B3 è anche preziosa per chi fa sport perché, favorendo la circolazione del sangue in tutti i tessuti, permette l’ eliminazione delle sostanze di scarto che si accumulano nei muscoli dopo lo sforzo dell’ attività fisica.
Agendo da vasodilatatore, la vitamina B3 permette un nutrimento costante delle cellule; grazie a queste proprietà è consigliata in abbondanza per chi fuma.

Benessere: yoga, jogging, musica e pet therapy promossi dalla scienza come esercizi di benessere

 Benessere: yoga, jogging, musica e pet therapy promossi dalla scienza come esercizi di benessere
Le pratiche del benessere su cui la letteratura scientifica ha finora emesso un verdetto positivo sono yoga, jogging, musica e pet therapy. Ancora non classificati sono invece pilates, pranoterapia e fiori di bach.
Per il nostro benessere psico-fisico sono efficaci: esercizio fisico, yoga, una bella risata, l’ ascolto della musica, gli Omega 3.
Per la scienza risulterebbero inutili pranoterapia e aromaterapia; sono ancora in attesa di giudizio pilates, multivitaminici e omeopatia.

Una corsa all’ aria aperta o una passeggiata a passo sostenuto aiutano contro ansia, depressione e attacchi di panico perchè intervengono sui neurotrasmettitori dell’ umore: noradrenalina e seratonina.
Per quanto riguarda l’ alimentazione, la vitamina E come antiossidante funge da spazzino delle tossine, i grassi Omega 3 caratteristici del pesce stimolano invece la neurogenesi cerebrale, cioè la produzione di nuove cellule del cervello.
Per la scienza sono inoltre buone pratiche del benessere ridere, pet Therapy, meditazione e yoga, tecniche di respirazione, sonno, ambienti ricchi di stimoli.

Pesce: proteine e omega 3. Ma attenzione al mercurio

 Che mangiare pesce fa bene è risaputo: il pesce è un alimento sano ricco di proteine e omega 3 (acidi grassi). Ma mangiando pesce, insieme agli omega3 che tanto fanno bene alla salute possono essere presenti anche dosi di mercurio. I benefici offerti dagli omega 3 all’ organismo sono superiori in valore assoluto ai danni imputabili all’ assunzione di mercurio (attraverso il pesce contaminato che finisce nel piatto). Ci sono però dei metodi per ridurre il rischio di assunzione di mercurio: è sempre meglio scegliere i pesci ritenuti più sicuri dalle indicazioni dell’ Environmental Defense Fund di Washington (Usa) e usare un metodo di cottura del pesce che mantenga alti gli omega 3. Ecco una classifica utile per la scelta tra i diversi tipi di pesce sulla base del loro contenuto di proteine, omega 3 e rischio di inquinamento.
ALICI: grondano di omega 3 e vivono così poco che gli inquinanti non fanno in tempo a depositarsi nelle loro carni; fritti hanno troppi grassi, meglio quindi mangiarli arrosto. Contengono 3150 mg di omega 3 a porzione, 25,2 g di proteine a porzione, un rischio di inquinamento basso.
BRANZINO: il suo apporto di ferro (30 mg a porzione) fa circolare meglio l’ ossigeno per il corpo, aiutando muscoli e cervello a girare al massimo, un pò inquinato però. Contiene 950 mg di omega 3 a porzione, 26,6 g di proteine a porzione, un rischio inquinamento medio.
MERLUZZO: un etto e mezzo garantisce un’ iniezione da 0,12 mg di riboflavina, la vitamina B2 famosa perchè favorisce una vita delle cellule più lunga. Contiene 276 mg di omega 3 a porzione, 25,5 g di proteine a porzione, un rischio di inquinamento da mercurio medio.
TROTA DI ALLEVAMENTO: rifornisce di tutti i nutrienti che servono alla modica cifra di 118 calorie per etto, e con una quantità di metalli pesanti tra le più basse registrate. Contiene 1396 mg di omega 3 a porzione, 30 g di proteine a porzione, un rischio di inquinamento basso.