Prevenire l’influenza con le cure omeopatiche

Non è detto che l’influenza si debba necessariamente subire, possiamo anche prevenirla con cure non convenzionali come l’omeopatia, sia per evitare il contagio sia per combattere il male di stagione più temuto che ogni anno mette a letto milioni di italiani con febbre alta, dolori muscolari e fastidiosi sintomi respiratori. L’omeopatia propone rimedi che mirano a stimolare le difese del corpo, messe a dura prova dai primi freddi, per attivare una protezione preventiva “aspecifica”, cioè rivolta non solo contro il virus influenzale, ma anche contro quei circa 200 ceppi virali parainfluenzali che, pur presenti tutto l’anno, approfittano della stagione fredda per scatenare raffreddore, tosse, mal di gola e febbre.

Omeopatia, i rimedi per mal di testa e schiena

Quando si assumono rimedi omeopatici da soli o senza una guida precisa da parte di un terapista, scegliete la sesta potenza. La maggior parte dei medicamenti venduta nelle farmacie omeopatiche è disponibile in questa forma, di solito indicata con 6CH o 6c. Un suggerimento è quello di evitare di mangiare o bere per almeno 15 minuti prima o dopo aver assunto un rimedio omeopatico. Non toccate le pilloline (o granuli) con le mani, versatele nel tappo del contenitore, su un cucchiaino di plastica pulito o su un pezzo di carta e mettetele in bocca.

L’ omeopatia per vincere lo stress e prepararsi all’ inverno, i sintomi e i rimedi

Dopo le vacanze è un nuovo inizio, il periodo migliore per riprendere i ritmi di tutti i giorni con rinnovato slancio, almeno in teoria, perchè la realtà delle cose può essere ben diversa. C’è chi infatti, si trova impreparato al fatidico ritorno alla vita quotidiana e finisce per fare i conti con lo stress da rientro, che si fa sentire sia a livello mentale che a quello fisico. C’è chi, sull’onda dell’entusiasmo, si ributta a capofitto negli impegni, vecchi e nuovi, per approfittare dei benefici delle vacane. Ma il rischio dietro l’angolo è quello di un superlavoro che riporta ai livelli di stress pre vacanze. L’omeopatia è un valido alleato per queste situazioni passeggere, poiché non ha alcun effetto collaterale.

Omeopatia, non è una moda, bisogna conoscerla per apprezzarla

 Sono ormai più di due secoli che medici di tutto il mondo praticano la medicina omeopatica. Non è certo quindi una scoperta dell’ultim’ora. L’omeopatia infatti nasce verso la fine del ‘700, in Germania; da allora si è diffusa ovunque, e in molti stati è stata riconosciuta come medicina ufficiale. Basti pensare che in molte nazioni europee i medicinali omeopatici sono convenzionati, e utilizzati nell’ambito del servizio sanitario nazionale, anche in ospedali e case di cura. In Gran Bretagna esistono strutture ospedaliere (ben sei, fra cui il prestigioso Royal London Homoeopathic Hospital) completamente dedicate alla medicina omeopatica.

Agli italiani piace l’omeopatia, il 18 percento degli italiani sceglie la “medicina non convenzionale”

 C’è sempre una gran discussione fra chi crede nella medicina tradizionale, più sicura o rassicurante, se meglio vogliamo dire, ma non tutti gli italiani sono d’accordo. Secondo gli ultimi dati diramati dall’Eurispes, sono circa 11 milioni, che corrisponde al 18 per cento della popolazione, gli italiani hanno scelto la medicina non convenzionale in particolare l’omeopatia, metodo terapeutico i cui principi teorici sono stati formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann verso la fine del XVII secolo.

I rimedi omeopatici per il benessere dei piedi

 Sabbia, sole, scarpinate hanno ridotto i tuoi piedi un po’ male. Ma, appena rientrati in citta dopo le vacanze, puoi rimmetterli in sesto con le cure naturali, per molti problemi comuni, dai calli e duroni, alle fastidiose verruche, alla micosi, che si prende sulla battigia delle spiagge affollate, alle unghie incarnite, all’ eccessiva sudorazione. Tutto si può risolvere con l’ aiuto della natura: estratti di piante, essenze e rimedi omeopatici.

L’ omeopatia per combattere i sintomi di ogni malessere

Per ogni malessere, dalla febbre, al mal di testa, alla difesa immunitaria, ai sintomi di stanchezza, insomma, per tenere a bada i disturbi, si può chiedere una mano all’ omeopatia, che sicuramente, fra tutte le medicine cosiddette “alternative”, ha riscosso maggior successo. Ad esempio, contro la febbre medio alta, pesantezza degli arti, dolore dietro la nuca, insomma, quel che si dice sentirsi “uno straccio”, è utile il Gelsemium sempervirens, 5 granuli per 4 volte al giorno, alla diluizione 30 CH.

Omeopatia o Omeofobia? La Lancet definisce l’ omeopatia Effetto Placebo

 Omeopatia: avversata dal mondo scientifico,osteggiata dai media, bollata come inutile e inefficace. Vale la pena di domandarsi il perchè di tanta avversione (e anche di tanta attenzione !)nei confronti dell’ omeopatia e dei rimedi omeopatici. L’ omeopatia è infatti stata definita efficace come un placebo: la stangata viene dalla prestigiosissima Lancet. Il mondo accademico, vagliati i risultati di sei revisioni degli studi scientifici condotti negli ultimi anni, ha puntato il dito sugli “inattesi effetti collaterali” dell’ Omeopatia e la relativa mancanza di informazione. E i nove milioni di italiani che ricorrono regolarmente ai rimedi omeopatici sono stati definiti persone altamente influenzabili. Non importa se a trarre beneficio dai rimedi omeopatici siano spesso i neonati. Anche in questo caso si tratterebbe di effetto placebo. I piccoli si lascerebbero trarre in inganno dall’ atteggiamento materno e risponderebbero così positivamente alla cura omeopatica. Ma l’ omeopatia resta la cura più amata dagli italiani. Secondo un’indagine Doxa in Italia le persone chi si curano con l’ omeopatia rappresentano il 23% della popolazione e oltre la metà degli italiani desidererebbe che il proprio medico di famiglia, pediatra o specialista, potesse conoscere e praticare l’ omeopatia per avere la possibilità di disporre del trattamento più adatto al proprio caso: il più efficace e che presenti il minori numero di rischi. Forse varrebbe la pena di smettere di vivere l’ omeopatia come antagonista degli altri approcci terapeutici. Tutti, pazienti, medici e farmacisti dovrebbero probabilmente partire da un assunto molto diverso e porsi la domanda: pur non essendo una panacea, l’ omeopatia può essere una valida alternativa terapeutica che non sviluppi alcuna tossicità o effetto collaterale ? Questo è quanto ci si aspetterebbe. Il dubbio è che tra polemiche e falsi problemi si perda di vista l’ unica cosa che conta veramente: la salute della gente. Per fare chiarezza abbiamo interpellato Christian Boiron, presidente dei Laboratoires Boiron, la prima azienda al mondo produttrice di medicinali omeopatici. Definito, per la sua grande passione per il sociale e la ricerca, “il farmacista filosofo”.
L’ INTERVISTA A BOIRON SULL’ OMEOPATIA
D- Da cosa nasce esattamente tutta questa polemica sull’ omeopatia ?
R- Inizialmente il Lancet ha pubblicato una serie di articoli nei quali denunciava l’ inefficacia dell’ omeopatia. A sostegno sono state presentate le conclusioni di 6 meta-analisi giudicate come totalmente negative e che al contrario, giungono tutte alla stessa conclusione: la positività relativa, ma indubitabile, dell’ omeopatia. Onde evitare la diffusione di questa distorsione della realtà ho emesso immediatamente un comunicato destinato a tutti i giornali. Il Corriere della Sera però ha deformato completamente le nostre parole rendendole faziose e incomprensibili. Il sospetto è che sia in atto un tentativo di sviluppare una sorta di ‘omeofobia’ proprio per contrastare il successo crescente dell’ omeopatia.