Osteoporosi, mortalità più alta negli uomini

L’osteoporosi causa livelli più elevati di mortalità negli uomini rispetto alle donne: è questo che afferma lo studio OFELY che ha visto collaborare i ricercatori dell’Inserum UMR 1033 e quelli della Università di Lione, coordinati da Elisabet Sornay-Rendu.

Giornata Mondiale Osteoporosi, stop alle fratture

Stop alle fratture: è questo lo slogan lanciato in occasione della Giornata Mondiale della Osteoporosi, malattia in Italia ancora troppo sottovalutata e che invece è in larga diffusione: ne sono affetti 3.5 milioni di donne e 1 milione di uomini ed è responsabile di circa 250.000 fratture al femore all’anno.

Come prevenire l’osteoporosi – I consigli

L’osteoporosi viene definita come “una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da ridotta massa minerale e deterioramento microstrutturale del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità dell’osso e maggior rischio di fratture”.

I rimedi naturali contro l’osteoporosi

Per osteoporosi si intende la perdita di minerali nelle ossa che diventano più fragili. I rimedi naturali contro l’osteoporosi aiutano a fermare questa malattia che peggiora con l’avanzare dell’età ed è sempre più diffusa. Generalmente i sintomi non sono avvertiti fino a quando la situazione non diventa abbastanza seria.

Carenza di calcio, quali sono i sintomi e le cause

Una carenza di calcio nel sangue, prima della menopausa, è rara, può accadere, per esempio, in caso di gravi malattie della tiroide. I livelli di calcio difficilmente si abbassano perchè è sotto stretto controllo della vitamina D e del paratormone, che lo tengono in equilibrio.

Dieta mediterranea: un toccasana per le ossa

Parliamo dei benefici della dieta mediterranea: secondo i risultati di un nuovo studio pubblicato all’interno del Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism se ricca di olio extra vergine di oliva può essere un vero e proprio toccasana per le nostre ossa.

Fumatori: rischio maggiore di osteoporosi e fratture

Tra i fumatori vi è un maggiore pericolo di osteoporosi e fratture; questo almeno secondo quanto emerso da uno studio condotto dalla Creighton University (Usa) e pubblicato sulla rivista ‘Journal of Proteome Research’. Questo a causa di due proteine che vengono prodotte in grandi quantità dall’organismo di chi fuma che danno vita ad un processo capace di aumentare gli osteoclasti.

Osteoporosi: donne si sentono poco seguite

L’osteoporosi è una patologia caratterizzata da poco calcio nelle ossa, in costante aumento un po’ in tutto il mondo e che colpisce soprattutto le donne; in genere si manifesta dopo i 50 anni e per cercare di contrastarla è fondamentale la prevenzione. E’ importante che durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza lo scheletro si sviluppi nella maniera migliore possibile; in seguito noi dovremmo cercare di mantenere uno stile di vita corretto assumendo la giusta quantità di calcio soprattutto durante il periodo della menopausa, facendo una costante attività fisica ed evitando il fumo.

Come accennato, l’osteoporosi colpisce moltissime persone anche nel nostro paese e purtroppo pare che solamente il 10% di chi ne è colpito si sente poi adeguatamente seguito da un punto di vista medico; questo è quanto emerso da un’indagine condotta da Onda, Osservatorio sulla salute della donna.

Osteoporosi, prevenzione e cura per la salute delle ossa

Una passeggiata al sole con la raccomandazione di esporre viso, décolleté, braccia e gambe, questa è la ricetta giusta per prevenire l’osteoporosi, per non ritrovarsi con le ossa di cristallo. La “ricetta” adrebbe seguita scrupolosamente fin da giovani, non è mai troppo presto per attenersi a queste semplici indicazioni, più precisamente fra i 20 e i 25 anni per le ragazze e i 30 anni per i ragazzi, quando si raggiunge la massima capacità di accumulare minerale nello scheletro.

Osteoporosi, come prevenirla e curarla

Sono tante le italiane colpite da osteoporosi, le statistiche parlano del 17 per cento che hanno in media 57 anni. Bisogna, innanzitutto, smentire la diceria che le fratture da fragilità, cioè quelle che insorgono spontaneamente, o in conseguenza di piccoli traumi e sollevamento di pesi modesti come le borse della spesa, non interessano solo gli anziani. Infatti, a parte le fratture femorali tipiche degli ultra settantenni, quelle di polso, costole, vertebre, ma anche dell’omero e del piede si manifestano già tra i 45 e i 65 anni.

Un trattamento dell’osteopata ti rimette in piedi

L’osteopata non fa miracoli, ma ti riporta ad uno stato di armonia originale. L’obiettivo dell’osteopata è proprio quello di riequilibrare il corpo, non ha la bacchetta magica, con i suoi tocchi sapienti, riordina l’apparato muscolo scheletrico e ripristina un corretto allineamento posturale. Ma poi è importante che tu corregga il tuo modo di guidare, lavorare, portare pesi e fare sport. Altrimenti i benefici saranno solo momentanei.

Osteoporosi, si previene con esercizio fisico e alimentazione ricca di calcio e vitamine

 Il 10 per cento delle tue ossa si rinnova ogni anno, in un turnover che sostituisce il tessuto vecchio con del materiale nuovo di zecca. Con gli anni, però, anche il metabolismo osseo rallenta, e così il riassorbimento graduale del vecchio osso prevale sulla riproduzione di quello nuovo. È così che inizia l’osteoporosi, la riduzione progressiva della massa ossea comune dopo i 60-65 anni soprattutto fra le donne che, per effetto della menopausa, perdono anche i benefici protettivi degli estrogeni. Non esiste una formula magica che la neutralizzi, ma per fortuna i mezzi efficaci per contrastarla sì.

L’osteoporosi, a 40 anni si è più a rischio, gli esami clinici per curarla

 Novantamila casi ogni anno in Italia dopo i 60 anni. Le fratture da fragilità ossea nelle donne, causate principalmente dall’osteoporosi, colpiscono duro, con forti ripercussioni sulla qualità di vista fisica e psicologica della paziente e di coloro che le devono prestare un’assistenza, i cosiddetti “caregiver”, soprattutto figli e familiari (donne per 2/3 e lavoratrici nel 50 per cento dei casi) . Senza contare le conseguenze economiche, per lo Stato e per le famiglie. Una donna su due, al momento della frattura, non sa di avere l’osteoporosi perché non ha mai eseguito un controllo o una visita specialistica.