Irsutismo femminile, quando i peli sono troppi, le cause e le soluzioni

Per una donna, avere troppi peli non è una cosa gradita. Se poi la peluria compare all’improvviso su parti del corpo dove non dovrebbe esserci, oltre al danno estetico subentra anche il timore che ci sia qualche problema. In effetti, una crescita anomala di peli in zone come i capezzoli, la parte superiore del labbro, il mento e intorno all’ombelico possono essere la spia dell’irsutismo, un disturbo influenzato da livelli ormonali non corretti. In questi casi, è bene scoprire che cosa si nasconde dietro a questo problema.

Ovaio policistico, potrebbe essere il segnale di altre malattie

 L’ovaio policistico è uno squilibrio ormonale che può mettere in difficoltà le ovaie e farle ingrossare, in genere si manifesta tra i 20 e i 30 anni, il sintomo più comune è l’ irregolarità delle mestruazioni che all’ improvviso anticipano, ritardano anche di 40 – 60 giorni oppure saltano. Il disturbo si riconosce anche per gli effetti estetici, ad esempio, la pelle diventa grassa e i capelli hanno un aspetto unto e opaco. Più a rischio le donne in sovrappeso, ma è anche un fattore ereditario, spesso chi ha la madre che soffre di ovaio policistico può esserne affetta anche lei.

Alimentazione e acne: per la pelle impura serve la vitamina B6

 Alimentazione e acne: per la pelle impura serve la vitamina B6

Quando la pelle è impura e l’ eccesso di sebo si accompagna alla presenza di punti neri e brufoli, spesso la causa è una eccessiva attività delle ghiandole sebacee legata ad uno squilibrio ormonale. Il problema della pelle impura con acne va affrontato sia con l’ aiuto del medico sia a tavola. In genere la causa dell’ acne e della pelle impura è causato da un livello troppo alto di ormoni androgeni, disturbo piuttosto frequente durante l’ adolescenza e nelle pelli giovani.
Nelle donne giovani, spesso la causa dell’ acne è dovuta al disturbo dell’ ovaio policistico; l’ uso della pillola anticoncezionale, mettendo le ovaie a riposo, può ripristinare l’ equilibrio ormonale e favorire un netto miglioramento della pelle.
Per quanto riguarda l’ alimentazione, nel caso di acne e pelle impura l’ intestino deve lavorare in modo corretto per eliminare le scorie; serve inoltre un buon apporto di vitamina B6 (anche sotto forma di integratore) che aiuta a regolarizzare la produzione di sebo.

Nuove cure per fibroma all’ utero e ovaio policistico

 Ci sono problemi ginecologici molto diffusi, come il fibroma all’ utero e l’ ovaio policistico, che se presi agli inizi possono essere guariti con soluzioni soft. Ma molte donne aspettano troppo tempo per andare dal medico, ritardando così la diagnosi. Purtroppo molte donne sono convinte che bisogna andare dal ginecologo solo quando si aspetta un figlio, o che comunque le visite periodiche vadano sospese dopo la menopausa. Questi sono errori perchè è dopo i 40 anni che iniziano a manifestarsi i problemi ginecologici, e come per qualsiasi malattia prima si interviene e meglio è. Rimandare la visita significa infatti molte volte dover effettuare interventi e cure più pesanti come l’ isterectomia, cioè l’ asportazione dell’ utero.
SINTOMI DEL FIBROMA ALL’ UTERO
Per quanto riguarda il fibroma all’ utero, se le mestruazioni diventano così abbondanti da dover sostituire l’ assorbente circa ogno ora, può voler dire che ci sono uno o più fibromi. Il sospetto diventa quasi certezza se il ciclo dura anche 7 giorni con la stessa intensità e se, in più, è doloroso con fitte al basso ventre diverse da quelle normali. I fibromi però non devono creare ansia; sono infatti un problema comune ad almeno tre donne su dieci e sono sempre benigni. Spesso infatti i fibromi spariscono con la menopausa perchè ad alimentarli sono gli estrogeni, cioè gli ormoni femminili.
NUOVE CURE PER IL FIBROMA ALL’ UTERO
Oggi la maggior parte dei fibromi si cura con i principi attivi della famiglia degli antifibrinolitici che agiscono prevenendo le eccessive perdite di sangue. Studi recenti dimostrano che con questa soluzione si evita l’ intervento chirurgico in ben 7 casi su 10. Grazie al farmaco infatti i disturbi creati dal fibroma non sono più così pesanti e si riesce ad arrivare fino alla menopausa. La cura è semplice da seguire, il medicinale si prende solo durante il periodo mestruale ai dosaggi stabiliti dal medico e fin dal primo mese riduce il flusso, le mestruazioni durano meno e diminuisce anche il dolore. Non ci sono effetti collaterali, tranne a volte una leggera nausea. Questa terapia è consigliata in particolare dopo i 45 anni (quando si avvicina il momento della menopausa) e se il fibroma non è troppo grande.