Michael Douglas: cancro alla gola per sesso orale

Michael Douglas ha dichiarato di aver contratto il cancro alla gola a causa del sesso orale; l’attore, che è riuscito a sconfiggere il cancro prima della relazione con la collega Katherine Zeta-Jones era stato in cura per la dipendenza da sesso di cui soffriva e ora in un’intervista al Guardian ha detto che la causa del cancro alla gola è stato il virus Hpv, il papilloma virus umano.

I condilomi (creste di gallo): i sintomi, le cause e le cure dei condilomi

 Le malattie sessuali molto diffuse si possono riassumere in otto, causate da rapporti sessuali non protetti, ve li illustreremo tutti spiegandone le cause, come si sviluppano, come curarli e cosa deve fare il vostro compagno. Partiamo con i condilomi, forse i più frequenti, si tratta di piccole escrescenze carnose ed elastiche, all’ apparenza sembrano delle verruche a forma di cresta, non a caso vengono chiamate creste di gallo, che appaiono dopo 4 settimane o più dal rapporto sessuale sulla parte esterna dei genitali (grandi e piccole labbra), ma possono crescere anche nella zona anale.

Tumore al collo dell’ utero e Papilloma Virus: nasce Wacc Forum per l’ informazione

 Tumore al collo dell’ utero e Papilloma Virus: nasce Wacc Forum per l’ informazione

Una lobby Rosa contro il cancro al collo dell’ utero, che uccide ogni anno 280 mila donne nel mondo, di cui 15 mila in Europa e circa 1.300 in Italia.
Per offrire informazioni qualificate su questo tumore, e su tutte le malattie da Papilloma virus umano (Hpv), nasce il network globale Women Against Cervical Cancer (Wacc): una fondazione indipendente da politica e interessi commerciali, che mette in rete 20 organizzazioni internazionali e 5 italiane. Tra queste l’ associazione nazionale della stampa medica Unamsi. Wacc, con sede fisica a Ginevra, è stata battezzata a Nizza in occasione del congresso 2008 dell’ Eurogin (Organizzazione europea per la ricerca sulle neoplasie le infezioni genitali). I promotori sono partiti dal dato evidenziato da un sondaggio internazionale, secondo cui l’ 82% delle donne chiede più informazioni sul cancro al collo dell’ utero, sull’ Hpv e su come prevenire, diagnosticare e trattare le conseguenze dell’ infezione.
Nonostante l’ arrivo della vaccinazione anti-Hpv abbia migliorato le conoscenze su questo virus, c’è ancora un grande bisogno di programmi di educazione pubblica, conferma Joseph Monsonego, presidente di Eurogin e Wacc. Colmare questo vuoto di sapere è dunque la missione del nuovo network, sostenuto anche dall’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms).