L’11 marzo 2016 è stata depositata una proposta di legge “Norme per la tutela dei diritti della partoriente e del neonato e per la promozione del parto fisiologico” da parte dell’On. Adriano Zaccagnini. L’obiettivo è quello di tutelare tutte le donne e soprattutto quelle che hanno dato alla luce un bambino. #bastatacere la campagna.
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Morti per parto, dopo le ispezioni arrivano le relazioni preliminari
In base alla documentazione immediatamente disponibile negli ospedali, la task force del Ministero della Salute, chiamata a verificare eventuali criticità di carattere organizzativo e clinico legate a morti per parto, ha reso disponibili le valutazioni preliminari.
La vasca per partorire in acqua e un letto a due piazze
Ecco che a Napoli, alla Clinica Mediterranea è arrivata la vasca per partorire in acqua e un letto a due piazze per far sì che anche il marito possa condividere il momento del parto ed anche le prime ed importanti ore di vita del piccolo. Il responsabile di Ginecologia, Ciro Guarino circa la prima novità spiega
Il travaglio in acqua calda allevia di molto il dolore e permette alla madre di vivere in maniera più serena questo momento così bello. La nostra struttura offre tutti i confort e soprattutto grande sicurezza
Rita Spina morta a soli 18 anni dopo parto
Morire di parto a 18 anni: è quanto accaduto a Rita Spina, una giovanissima ragazza residente a Crotone, deceduta questa mattina nel reparto rianimazione presso l’ospedale civile San Giovanni di Dio a Pitagora. Le cause di questo decesso devono ancora essere accertate.
Bimbo nasce con due teste e sembra stare bene
Come riporta il dailymail, una 25 enne a Para in Brasile ha dato alla luce un bambino con 2 teste e con tutti gli altri organi invece unici; il piccolo che è sano, pesa 4, 5 chili e con tutte e due le bocche si attacca al seno della mamma. La giovane mamma che vive in un paese rurale non aveva mai effettuato un’ecografia e si era recata in ospedale perchè manifestava dei forti dolori addominali; quando i medici si sono accorti dell’anomalia hanno capito che un parto naturale sarebbe stato un rischio sia per la mamma che per il piccolo ed hanno quindi optato per un cesareo.
Parto cesareo, le italiane lo preferiscono a quello naturale, i pro e i contro
Quattro bambini su dieci in Italia nascono con parto cesareo, confermando il nostro paese come una fra le nazioni in cui si effettua il più alto numero di parti cesarei, di certo quella con le percentuali più elevate in Europa. Il 20 per cento delle donne lo preferisce al parto naturale per paura del dolore o per timore che il bambino soffra, ma anche per un senso di maggiore sicurezza. Fra le donne che scelgono il parto cesareo è molto apprezzata la possibilità di poter pianificare, con questa modalità di parto, la data della nascita o di poter tornare più rapidamente ad una normale vita sessuale.
Al via il progetto Non lasciamole Sole contro la depressione post-parto
Al via Non lasciamole sole: la campagna contro la depressione post-parto a cura della SIGO (Società italiana di Ginecologia e Ostetricia) per informare e sensibilizzare gli operatori sanitari, l’ opinione pubblica e i media sulla depressione post-partum. Dal momento che è un fenomeno in crescita, la SIGO ha redatto un sondaggio presso le unità operative di ginecologia italiana sulla diffusione della depressione delle donne. È risultato che dopo il parto, solo nel 45 per cento delle strutture italiane è previsto un monitoraggio delle mamme “a rischio” e il tempo dedicato all’ informazione prima della dimissione è inadeguato per il 72 per cento dei ginecologi. La presentazione della ricerca è stata l’ occasione per lanciare Non lasciamole sole, la campagna che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità. L’ iniziativa prevede entro l’estate la realizzazione di materiali informativi specifici, rivolti agli operatori sanitari e alle donne, l’individuazione di una sorta di “linea guida” da condividere all’interno della SIGO e l’ attivazione di protocolli e progetti specifici per costruire il network assistenziale.
Depressione post partum e salute della donna
Si chiama depressione post partum e, a differenza della vera e propria depressione, si manifesta nella donna dopo il parto. La depressione post partum, è caratterizzata da uno stato ansioso-depressivo che accompagna la donna per qualche tempo, difficilmente va oltre la decina di giorni dal parto, con momenti di vere e proprie crisi depressive transitorie, intervallate da stati d’ansia .
“Non lasciamole sole”! è il nome e il fine della campagna di sensibilizzazione sulla depressione post partum promossa dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo). L’obiettivo è promuovere un cambiamento culturale e migliorare la conoscenza e l’informazione sul tema.
In Italia sono oltre 50 mila le donne che ogni hanno sperimentano la depressione post partum. “Un esercito senza voce – sottolinea Sigo – che spesso non riesce a chiedere aiuto, per ignoranza o senso di colpa. Si tratta di una condizione patologica molto più frequente di quanto non si creda“. Nei paesi occidentali infatti il 10-15% delle donne che partoriscono ne soffrono.