Il parto epidurale: vivere con serenità il parto, come fare, i vantaggi del parto epidurale

Il parto epidurale è una tecnica che determina un’analgesia parziale grazie alla quale la donna vive con serenità il travaglio. Nonostante sia sicura, in Italia vi ricorrono poche. Il parto è doloroso per tutte le donne, ma ognuno ha il suo modo sia di percepire il dolore che di sopportarlo. Ci sono donne che riescono a pensare con una certa serenità al parto e controllare la sofferenza del travaglio, altre che trovano così insopportabile il dolore da non riuscire a godere fino in fondo della nascita del loro piccolo.

Cellule staminali da cordone ombelicale: in Piemonte aumento del 50% delle conservazioni private negli ultimi 3 mesi

 Cellule staminali da cordone ombelicale: in Piemonte aumento del 50% delle conservazioni private negli ultimi 3 mesi
L’ incontro promosso a Caraglio (Cuneo) dal Lions Club Busca e Valli e dalla società svizzera Genico ha delineato una situazione in grande movimento (per approfonfimenti sulle tematiche affrontate durante l’ incontro di Cuneo vedi l’ articolo correlato, clicca qui: Parto indolore e cellule staminali per la cura delle malattie).
Nella sola regione Piemonte, le richieste di mamme che hanno voluto crioconservare le cellule staminali del loro cordone ombelicale per il figlio sono aumentate di oltre il 50 per cento solamente negli ultimi tre mesi. Questo è emerso a Cuneo nel corso dell’ incontro organizzato dal Lions Club Busca e Valli di Cuneo in collaborazione con Genico, società svizzera che si occupa della crioconservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
La grande partecipazione che è stata registrata al Filatoio di Caraglio (Cuneo) è il primo segno di una diffusa sensibilità esistente. Parlare di cellule staminali da cordone ombelicale e parto indolore non solo è toccare due temi di stretta attualità, ma anche incentivare un dibattito che passa dalla sfera scientifica a quella etica, da quella normativa e approda in quella affettiva. Sono temi che molto sentiti e sui quale non c’è ancora abbastanza informazione.
Soprattutto per le cellule staminali, la delicatezza deriva dall’ attuale situazione normativa: la legislazione italiana permette la donazione a fini allogenici di sangue del cordone ombelicale per l’ estrazione di cellule staminali.

Parto indolore e cellule staminali per la cura delle malattie sono i temi del convegno del 30 Ottobre 2008 a Cuneo

 Parto indolore e cellule staminali per la cura delle malattie sono i temi del convegno del 30 Ottobre 2008 a Cuneo

Cellule staminali da cordone ombelicale e parto indolore sono due temi di grandi attualità che possono rappresentare un notevole passo in avanti nella ricerca medica e scientifica.
Il Lions Club Busca e Valli insieme a Genico, società svizzera specializzata nella gestione della crioconservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale, propongono un incontro pubblico, giovedì 30 ottobre, alle ore 20,30 al Filatoio Rosso di Caraglio (Cuneo) proprio per affrontare questi delicati temi. Il titolo della conferenza è infatti : ” Staminali da cordone ombelicale e il parto indolore “. Lo scopo dell’ incontro è offrire un’ occasione di dialogo e confronto e fare informazione su due questioni molto delicate in modo il più possibile oggettivo e obiettivo.
Infatti, anche se la comunità scientifica è abbastanza concorde sul prelievo e la conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale, la legislazione italiana non è ancora chiara.
C’è, di fatto, la predisposizione al prelievo e allo stoccaggio in ambito pubblico; operazioni che però non sono ancora concesse all’ ambito privato. Ma la conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale è possibile: la legislazione italiana, infatti, prevede la possibilità di affidarsi a strutture straniere, naturalmente nel rispetto dei protocolli sanitari internazionali.
Conservare le cellule staminali è una scelta d’ amore, decisamente lungimirante nei confronti dei propri figli, commenta Paolo Bassanini, biologo, direttore di Genico. La ricerca medica, infatti, ha compiuto passi da gigante e, oggi, con le cellule staminali è già possibile curare numerose malattie: dalle leucemie ad alcuni tumori maligni, dalle malattie del sangue ad una serie di malattie correlate al sistema metabolico.

Gravidanza – Parto indolore con l’ anestesia epidurale, l’ alternativa al parto cesareo chirurgico e i limiti della legge

 Gravidanza – Parto indolore con l’ anestesia epidurale, l’ alternativa al parto cesareo chirurgico e i limiti della legge
Record negativo in sala parto per l’ Italia: i parti chirurgici costituiscono il 35% del totale, una percentuale doppia rispetto a quella suggerita dall’ Oms e la più alta in Europa.
Per ridurre i parti chirurgici, un’ opportunità viene dal parto indolore praticato con l’ anestesia epidurale.
La prima regione italiana a garantire gratuitamente il parto indolore è la Lombardia: con una delibera della Giunta Regionale del primo gennaio 2005 è stato equiparato il Drg (il rimborso erogato dalla Regione per ogni intervento sanitario) del parto vaginale a quello cesareo.
La differenza di spesa di 83 euro a parto può essere utilizzata dagli ospedali per garantire l’ analgesia epidurale, lo conferma Luigi Frigerio, presidente della Società lombarda di Ostetricia e Ginecologia.
Dal primo gennaio 2007 sono stati destinati ulteriori fondi (circa 5 milioni di euro) per permettere l’ anestesia epidurale nelle strutture ospedaliere in cui si pratica più del 20% dei parti indolore.
Un limite questo che ha suscitato non poche polemiche: si corre il rischio di penalizzare i centri più piccoli e meno attrezzati, mette in guardia Edoardo Calderini, direttore dell’ Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione della clinica Mangiagalli di Milano.
In Lombardia infatti solo 7 centri hanno una quota così alta di parti con epidurale, come il Mangiagalli e il Buzzi di Milano.
Questi centri sono in grado di offrire sempre gratuitamente la prestazione; negli altri ospedali la donna può richiedere l’ epidurale ma non sempre il suo desiderio viene esaudito perchè la disponibilità degli anestesisti è limitata.