UE: Pillola dei 5 giorni dopo senza prescrizione, cosa fa l’Italia?

La Commissione Europea ha stabilito che la pillola dei 5 giorni dopo può essere venduta nelle farmacie senza il bisogno di una prescrizione medica.

Ricordiamo che si tratta del farmaco a base di Levonorgestrel o Ulipristal, che impedisce all’ovulo di essere fecondato, sostanzialmente, blocca o ritarda l’ovulazione, scongiurando l’inizio di una gravidanza dovuta a un rapporto non protetto o a una contraccezione fallimentare.

Pillola anti-concezionale: oltre la contraccezione

Tutte conoscono la pillola anticoncezionale come un contraccettivo, tra l’altro tra i più affidabili. Molte donne, però, ricorrono alla pillola per ben altri motivi, che esulano dalla volontà di non procreare.

Tra le principali motivazioni per cui si ricorre alla pillola c’è sicuramente la necessità di normalizzare il ciclo mestruale ed attenuare i dolori mestruali e la sindrome premestruale. Ne fa ricorso anche di chi è a rischio anemia, perché la pillola può aiutare a ridurre il flusso mestruale.

Sesso: prima volta senza contraccezione per le giovani

Parliamo di sesso, contraccezione e giovani; secondo i risultati del sondaggio nazionale “Le ragazze italiane: sessualità e contraccezione“, condotto dalla Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO) nel mese di maggio 2013, su oltre 1012 giovani tra i 14 e i 25 anni è emerso come il 42% delle under 25 durante la prima esperienza sessuale non usa alcun tipo di contraccezione e di queste, il 24% ricorre al coito interrotto. Non solo; moltissime (il 70%) giovani hanno ricevuto informazioni da parte di fonti non qualificate mentre solo 3 su 10 sono state informate correttamente da medici e insegnanti. Un quadro ben poco rassicurante.

Pillola contraccettiva no stop per scegliere quando avere il ciclo mestruale

Sta per arrivare una nuova pillola contraccettiva, ribattezzata “no stop” che permetterà di scegliere quando avere il ciclo mestruale; questa pillola è stata già autorizzata dall’Ente europeo per i farmaci (Ema) e in questi giorni è all’esame dell’Agenzia italiana del farmaco. La pillola contraccettiva “no stop” sembra essere particolarmente indicata per quelle ragazze che hanno parecchi disturbi legati al ciclo mestruale per far sì che possano vivere al meglio la propria vita anche in quei giorni e fare in modo quindi che le attività sociali non siano condizionate dai dolori del ciclo.

Essure, la contraccezione permanente senza rischi per la salute

Il metodo Essure è una soluzione permanente e non reversibile, questo significa che la donna deve essere assolutamente certa che non voglia, o non possa, più avere una gravidanza indesiderata, decidendo che la famiglia è completa ed è sicura di non volere più altri figli o di non averne affatto. È la soluzione più adatta per questa scelta della donna, con il vantaggio che non è assolutamente pericolosa per la salute della donna, sicuramente meglio della pillola anticoncezionale con tutti i suoi vantaggi e svantaggi.

Essure: il metodo contraccettivo permanente

 

Se siete “stanche” dei metodi contraccettivi tradizionali e temporanei come la pillola o il cerotto potreste ricorrere ad un qualcosa di permanente chiamato Essure; si tratta di una nuova procedura ancora poco conosciuta, eseguita in Ospedale, rimborsata interamente dal Servizio Sanitario Nazionale ed indicata per tutte quelle donne che hanno già una famiglia e che sono certe di non volere altri figli. Perché questo è un trattamento non reversibile; una volta eseguito non occorre più assumere altri contraccettivi.

Pillola anticoncezionale anche alle suore

Kara Bitt (Università di Monash) e Roger Short (Università di Melbourne), due ricercatori sono giunti alla conclusione che alle suore dovrebbe essere somministrata la pillola anticoncezionale; questo perchè le suore a differenza delle donne che partoriscono sono più a rischio di andare incontro al cancro.

All’interno della rivista “The Lancet” hanno affermato

Circa 94 mila monache stanno attualmente rischiando la loro salute per la castità

Le suore sarebbero a maggior rischio di cancro a detta dei ricercatori di neoplasie al seno, all’utero e alle ovaie perchè

hanno un maggior numero di cicli mestruali a causa dell’assenza della gravidanza e dell’allattamento