Sono diversi ed adatti a diverse esigenze: sto parlando dei metodi contraccettivi femminili. Secondo voi qual è quello più efficace? Io avrei risposto la pillola ma pare non essere così; a dirlo sono i risultati di uno studio effettuato dalla Washington University School of Medicine di St. Louis e condotto su 7500 donne di età compresa fra i 14 e i 45 anni. Dallo studio è emerso che le donne che scelgono la pillola anticoncezionale, il cerotto o l’anello vaginale hanno 20 volte più probabilità di avere una gravidanza indesiderata rispetto a chi usa, a lungo termine, metodi come la spirale o altri imoianti simili; i dispositivi intrauterini hanno un margine di errore inferiore all’1% e rispetto agli atri metodi sono in un certo senso più discreti. Inoltre a differenza di quanto può accadere con la pillola non si corre riscchio di “dimenticanze”. Quello delle gravidanze indesiderate in USA è un problema molto grave: si calcola che siano infatti circa 3 milioni ogni anno
pillola anticoncezionale
Pillola contraccettiva no stop per scegliere quando avere il ciclo mestruale
Sta per arrivare una nuova pillola contraccettiva, ribattezzata “no stop” che permetterà di scegliere quando avere il ciclo mestruale; questa pillola è stata già autorizzata dall’Ente europeo per i farmaci (Ema) e in questi giorni è all’esame dell’Agenzia italiana del farmaco. La pillola contraccettiva “no stop” sembra essere particolarmente indicata per quelle ragazze che hanno parecchi disturbi legati al ciclo mestruale per far sì che possano vivere al meglio la propria vita anche in quei giorni e fare in modo quindi che le attività sociali non siano condizionate dai dolori del ciclo.
Pillola del giorno dopo: boom di vendite nei mesi estivi
Parliamo di pillola del giorno dopo perché pare che nei mesi estivi, complici probabilmente le vacanze e una disattenzione maggiore ci sia un vero e proprio aumento nelle vendite; inoltre, nel mese di settembre si registra un aumento vertiginoso di malattie sessualmente trasmissibili (MST) e di gravidanze indesiderate. Tutto questo dovrebbe farci riflettere e dire che “Il buon senso non dovrebbe mai andare in vacanza”: come abbiamo già avuto modo di dire anche nei mesi estivi non si deve mai abbassare la guardia ma continuare ad usare la pillola anticoncezionale e il preservativo.
Pillola anticoncezionale e l’interazione con altri farmaci
Sempre più donne ricorrono alla pillola anticoncezionale come metodo contraccettivo, sono soprattutto le giovanissime a farne affidamento per evitare gravidanze indesiderate. Per quanto sicura, bisogna tenere conto che potrebbe esserzi dei fattori esterni a minarne la sicurezza, fermo restando fenomeni di violenta diarrea o episodi di vomito, ci sono anche alcuni farmaci che potrebbero diminuirne l’efficacia. Prevalentemente si tratta di farmaci per il trattamento di patologie specifiche (antiepilettici, antinfettivi, antivirali, ecc.), in questi casi, i segnali di allarme sono la comparsa di perdite fra un ciclo e l’altro, irregolarità mestruali e amenorrea.
Pillola anticoncezionale: donne favorevoli alle pillole generiche
Parliamo di pillola anticoncezionale perché secondo i risultati di una ricerca condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDa) su 600 donne di età compresa tra i 18 e i 40 anni uno dei problemi principali ha a che vedere con il prezzo dei contraccettivi orali e questo a volte diventa difficile da sostenere in modo particolare se le pazienti sono molto giovani; il 94% delle donne coinvolte si è dichiarata favorevole ad una pillola anticoncezionale generica equivalente a quella che utilizzano ma ad un costo inferiore. Ricordiamo che in commercio esistono tantissime varietà di pillole adatte a diversi tipi di esigenze e si possono trovare anche, sempre in un’ottica di risparmio, delle confezioni multipack oltre che anticoncezionali generici.
Pillola anticoncezionale senza ricetta a 13 anni, è la proposta che arriva dall’Inghilterra
La proposta è di quelle che in Italia farebbe discutere per giorni e giorni, opinionisti, medici, psicologi e chissà chi altro ancora, così si usa in casa nostra, ne discuterebbero anche i politici. In Inghilterra, invece, con molta leggerezza, si sta progettando di liberalizzare la vendita della pillola anticoncezionale alle ragazze di 13 anni senza ricetta, la speranza è quella di ridurre le gravidanza indesiderate. In buona sostanza, le bambine, perchè di questo stiamo parlando, potrebbero andare in farmacia ed acquistare la confezione senza alcun controllo medico.
Essure, la contraccezione permanente senza rischi per la salute
Il metodo Essure è una soluzione permanente e non reversibile, questo significa che la donna deve essere assolutamente certa che non voglia, o non possa, più avere una gravidanza indesiderata, decidendo che la famiglia è completa ed è sicura di non volere più altri figli o di non averne affatto. È la soluzione più adatta per questa scelta della donna, con il vantaggio che non è assolutamente pericolosa per la salute della donna, sicuramente meglio della pillola anticoncezionale con tutti i suoi vantaggi e svantaggi.
Contraccezione: Italia fedele ai metodi tradizionali come preservativo e coito interrotto
Il nostro è un paese “arretrato” quando si parla di metodi contraccettivi: questo almeno è il quadro poco lusinghiero descritto dall’Associazione ginecologi universitari italiani (Agui) durante un congresso a Montecatini Terme cui partecipano alcuni esperti italiani di Ginecologia e Ostetricia. Sembra infatti che sebbene in questi anni ci siano state diverse novità in tema contraccezione noi restiamo fedeli ai metodi tradizionali come il preservativo e il coito interrotto.
Pillola anticoncezionale: quando smettere di prenderla?
Se avete intenzione di avere un bambino ma anche per altri motivi come la paura di ingrasare potreste decidere di smettere di prendere la pillola anticoncezionale, vostra amica fedele che oramai vi accompagna da diversi anni sono certa che sarete assalite da diversi (e leciti) dubbi. La prima domanda che probabilmente vi farete è:
DEVO FARE UNA VISITA GINECOLOGICA?
In linea di massima, no perchè non esistono controindicazioni particolari nello smettre di prendere la pillola.
Vediamo ora le principali situazione che possono portare una donna a voler smettere di prendere la pillola anticoncezionale.
VOGLIO UN BAMBINO: DOPO QUANTO TEMPO POSSO RESTARE INCINTA?
Dal momento in cui si cessa di prendere la pillola la copertura finisce ma il ciclo mestruale potrebbe non tornare immediatamente; questo dipende da diversi fattori ed in particolare occorre considerare il numero di anni in cui si è assunta la pillola.
EllaOne, la pillola dei cinque giorni dopo in vendita in farmacia
EllaOne, la pillola dei cinque giorni dopo da martedì 2 aprile sarà in vendita nelle farmacia italiane; questo contraccettivo d’emergenza che non deve assolutamente essere confuso con la pillola abortiva RU486 potrà essere acquistato solo dietro prescrizione da parte del medico ed analisi che attesti la non gravidanza; ricordiamo inoltre che EllaOne è efficace fino a 120 ore dal rapporto considerato a rischio. Il costo di EllaOne è di euro 35,00 a carico totale del cittadino e richiede la ricetta non ripetibile da parte del medico che potrà essere fatta solo dopo che si sarà accertato l’esito negativo del test di gravidanza e, secondo Hra Pharma, che produce questa pillola può essere fatto sia con un esame del sangue che delle urine.
Anticoncezionale, il futuro è la pillola naturale all’estradolio
Per molti anni le donne hanno atteso che arrivasse la piccola anticoncezionale naturale con estradiolo, vale a dire l’ormone identico a quello prodotto dall’ovaio che l’organismo femminile riconosce come proprio. Con l’estradiolo il controllo del ciclo non è perfetto, bisognava dunque trovare il progestinico giusto che valorizzasse le qualità dell’estradiolo che garantisse la contraccezione e il controllo del ciclo. Le ricerche hanno riportato buoni frutti ed ancora se ne discute.
Il cerotto contraccettivo per chi soffre di ansia e stress
A parlare sono i risultati di una recente indagine condotta da GFK Eurisco secondo i quali ansia e stress sono una prerogativa delle donne, il 29,5 per cento delle donne tra i 18 i 54 anni dichiara di essere sempre in ansia (gli uomini lo sono solo nel 16,9 per cento dei casi). A spiegare il motivo di questa differenza è la Prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, le donne sono maggiormente predisposte ad ansia e stress per effetto degli estrogeni.
Pillola anticoncezionale e preservativo anche per le donne colpite da Hiv
Le donne che hanno contratto il virus dell’HIV possono continuare ad usare la pillola anticoncezionale per evitare una gravidanza; questa indicazione arriva dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed è stata formulata dopo aver esaminato attentamente i vari studi disponibili circa l’assunzione di contraccettivi e l’acquisizione del virus. Già da tempo di discuteva proprio di questo e, secondo quanto contenuto nel Medical eligibility criteria for contraceptive use (edizione del 2009) si sottolineava che non vi erano restrizioni nell’utilizzo della pillola anticoncezionale orale per le donne affette da Hiv o per quelle che erano alto rischio di contagio; si ricordava inoltre che per evitare sia gravidanze che contagio alla pillola bisognava associare anche il profilattico.
Sesso: i giovani hanno rapporti a rischio
Decisamente sconfortanti i dati emersi dall’indagine che è stata condotta dal progetto “Scegli tu”: pensate infatti che il 51% degli intervistati è certo che la doppia protezione (pillola anticoncezionale e preservativo) sia inutile e che rappresenti un ostacolo al rapporto sessuale; addirittura il 71% si crede al riparo dalle malattie sessualmente trasmissibili (MST) perché ha fiducia nel partner. Non solo: il 28% usa meno precauzioni dopo la prima volta, il 54% si affida alla contraccezione di emergenza (che nel corso del 2011 ha registrato un +4%) ed il 59% al coito interrotto.