Della pillola anticoncezionale conosciamo ormai tutto, sappiamo che aiuta a superare i disturbi premestruali, quali mal di testa, stanchezza, è una preziosa alleata per vivere l’intimità in tutta tranquillità, al riparo da gravidanze indesiderate. Non solo, la pillola anticoncezionale previene l’endometriosi, il tumore al colon, ma ha anche degli svantaggi, ad esempio, non protegge dalle malattie sessuali. Ma ricorrere ai farmaci, non è l’unico sistema anticoncezionale al quale ricorrere per evitare ulteriori gravidanze.
pillola anticoncezionale
Pillole anticoncezionali ritirate negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti sono state ritirate dalla vendita circa un milione di confezioni di pillole anticoncezionali: questo ha a che vedere con le pillole Lo/Orval da 28 compresse e il farmaco generico Norgestrel, prodotte dalla Pfizer. Ed è stato proprio il colosso farmaceutico a disporne il ritiro. Queste pillole anticoncezionali non sono in vendita nel nostro paese ed è anche bene sottolineare che sebbene ne sia stato disposto il ritiro dagli scaffali americani non ci sono delle conseguenze sulla salute di chi le ha usate.
Con la pillola anticoncezionale si vive più a lungo ma le donne non lo sanno
Siamo nel 2012 ma quando si parla di pillola anticoncezionale e di contraccezione pare ci sia ancora tanta ignoranza; pensate infatti che secondo i dati di una ricerca condotta in Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Romania e pubblicata all’interno della rivista Contraception le informazioni che le donne hanno su questo metodo contraccettivo sono poche. Il corretto funzionamento della pillola è conosciuto solo dal 2% delle donne in Europa.
Il tubicino anticoncezionale che sostituisce la pillola
Arriva in questi giorni l’impianto al progesterone, una rivoluzione nel campo della contraccezione, si inserisce nell’avambraccio, è invisibile e protegge da gravidanze indesiderate per tre anni, e non è l’unica novità in arrivo, ce ne sono altre. Dopo il cerotto del 2004 arriva l’impianto al progesterone costituito da un tubicino di 2 mm di spessore e 4 cm di lunghezza che il ginecologo inserisce sottopelle nell’avanbraccio con una siringa speciale.
Essure: il metodo contraccettivo permanente
Se siete “stanche” dei metodi contraccettivi tradizionali e temporanei come la pillola o il cerotto potreste ricorrere ad un qualcosa di permanente chiamato Essure; si tratta di una nuova procedura ancora poco conosciuta, eseguita in Ospedale, rimborsata interamente dal Servizio Sanitario Nazionale ed indicata per tutte quelle donne che hanno già una famiglia e che sono certe di non volere altri figli. Perché questo è un trattamento non reversibile; una volta eseguito non occorre più assumere altri contraccettivi.
Pillola anticoncezionale: cosa devi sapere
Si fa un gran parlare della pillola anticoncezionale, ma siamo proprio sicuri di sapere tutto su questa “pilloletta” che non serve solo per il controllo della gravidanza, ma è anche un farmaco che spesso il ginecologo prescrive a scopo curativo? Cominciamo con il dire che la pillola anticoncezionale è un farmaco a tutti gli effetti, composto da piccole quantità di un estrogeno e di un progestinico, due sostanze simili agli ormoni prodotti dalla donna, l’assunzione quotidiana inibisce gli eventi ormonali che inducono l’ovulazione.
Nella maggior parte delle preparazioni estro-progestiniche (pillola anticoncezionale di seconda generazione) il componente estrogenico principale è rappresentato dall’etinilestradiolo.
Donna inglese è rimasta incinta sei volte in 5 anni (usando metodi contraccettivi)
Gemma Potter, una donna inglese di 23 anni nonostante l’utilizzo di diversi metodi contraccettivi (questo almeno è quello che racconta la giovane) continua a restare incinta; pensate che negli ultimi 5 anni ha avuto ben 6 gravidanza. Lei e suo marito Glenn di 27 anno hanno già tre figli, Shaun (4 anni), Jessica (3 anni) e Sophie (2 anni) e ne hanno persi due; ora la donna sta aspettando il quarto. E questo, nonostante negli ultimi 3 mesi dicono di aver fatto sesso non più di tre volte proprio per timore che Gemma potesse restare nuovamente incinta; gravidanza che però non sono riusciti ad evitare.
Nonostante prendesse la pillola tre mesi dopo aver incontrato quello che poi sarebbe diventato suo marito è rimasta incinta; sempre usando la pillola è rimasta incinta per la seconda volta dando alla luce Jessica. I dottori a questi punto le consigliarono di provare la spirale che sembrava essere (almeno secondo loro) “il miglior contraccettivo”; la donna però è rimasta ancora una volta incinta anche se ha perso il bambino.
Calcoli alla colecisti: ecco come si formano
Anche per i calcoli alla colecisti, come per numerose altre malattie, sono stati individuati dei fattori a rischio. Innanzitutto ci sono casi in cui, per un difetto congenito, il fegato produce una bile troppo ricca di colesterolo e la colecisti tende a concentrarla troppo. Un secondo fattore è la ipercolesterolemia, ossia il cosiddetto colesterolo alto, che può essere dovuto a un’alimentazione sbagliata, ma può anche avere un’origine familiare. Esistono inoltre alcune categorie di persone più predisposte.
Pillola anticoncezionale anche alle suore
Kara Bitt (Università di Monash) e Roger Short (Università di Melbourne), due ricercatori sono giunti alla conclusione che alle suore dovrebbe essere somministrata la pillola anticoncezionale; questo perchè le suore a differenza delle donne che partoriscono sono più a rischio di andare incontro al cancro.
All’interno della rivista “The Lancet” hanno affermato
Circa 94 mila monache stanno attualmente rischiando la loro salute per la castità
Le suore sarebbero a maggior rischio di cancro a detta dei ricercatori di neoplasie al seno, all’utero e alle ovaie perchè
hanno un maggior numero di cicli mestruali a causa dell’assenza della gravidanza e dell’allattamento
Ellaone: la pillola dei 5 giorni dopo è in vendita
Anche nel nostro paese in farmacia ora è possibile trovare oltre alla pillola del giorno dopo anche Ellaone, conosciuta anche come “la pillola dei cinque giorni dopo”. Questo contraccettivo d’emergenza può quindi funzionare fino a 120 ore dal rapporto a rischio; il farmaco è a base di lipristal, un anti progestinico e, secondo i dati ha avuto successo nel 98% dei casi delle donne da cui è stato assunto.
Va ricordato che non si tratta di un farmaco abortivo, non offre protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili e potrà essere venduto solo dopo aver presentato un test di gravidanza negativo basato sul dosaggio dell’HCG beta; Ellaone che si trova in fascia C è un farmaco a completo pagamento da parte della paziente.
Come scegliere il metodo anticoncezionale più adatto, dalla pillola all’anello
Il metodo anticoncezionale più adatto va scelto con l’aiuto del proprio ginecologo, dopo aver svolto una visita approfondita e tutti gli esami del caso. È bene sottolineare che gli anticoncezionali ormonali, con una sicurezza che supera il 99 per cento se assunti correttamente, non proteggono però dalle malattie a trasmissione sessuale, dunque, per rapporti con partner occasionali, è sempre consigliabile il profilattico.
Guardate cosa va meglio per voi, dalla pillola anticoncezionale, al cerotto all’anello.
I vantaggi e gli svantaggi della pillola anticoncezionale
Le italiane sono soddisfatte di se stesse, ma cambierebbero volentieri gli aspetti meno piacevoli dell’ essere donna e, in particolare, tutti i disturbi connessi al ciclo mestruale, che ogni mese arriva accompagnato da mal di testa, sbalzi di umore, stanchezza e dolori vari. Un alleato prezioso della sfera più intima di una donna, del rapporto con il partner, ma anche della sua salute, è la pillola anticoncezionale, efficace prima di tutto contro gravidanze indesiderate, ma non solo.
Pillola del giorno dopo: la ricetta non dovrebbe servire
“In molti paesi europei, ma anche negli Stati Uniti, è stato deciso di rendere disponibile o in farmacia, o in altri negozi assieme ad altri farmaci, la pillola del giorno