Fino a pochissimi anni fa le pillole anticoncezionali non erano molto diffuse nel nostro paese e questo per via dei diversi effetti collaterali che avevano; le pillole più nuove però a differenza di quelle di “vecchia generazione” non fanno ingrassare e, probabilmente anche per questo motivo molte donne hanno deciso di affidarsi a questo metodo anticoncezionale.
Da quando poi è stata messa in commercio la pillola Yaz si sta assistendo ad un’inversione di tendenza e sono le stesse pazienti a richiederla ai ginecologi quando questi ultimi non la prescrivono; vi ricordo che tra i benefici riconosciuti alla pillola Yaz vi è quello di essere in grado di contrastare la sindrome premestruale (che solitamente si manifesta con gonfiori, mal di testa, mal di pancia, irritabilità) e questo grazie al drospirenone, un progestinico di quarta generazione che è molto simile al progesterone naturale ma anche perché ha effetti benefici sull’acne e sull’irsutismo.
Purtroppo però le pillole di nuova generazione possono essere anche molto pericolose; infatti secondo i risultati di una recente ricerca condotta dall’Università di Copenhagen e pubblicato all’interno della rivista British Medical Journal, le nuove pillole, quelle che sono a base di drosperidone, desogestrel o gestodene aumentano il rischio di trombosi rispetto alle pillole di prima generazione che erano a base di levonorgestrel.