Combattere l’alzheimer facendo sentire utili i pazienti

 Uno dei clichet più facili da confutare ma nel contempo più in auge, ogni qual volta si discute di alzheimer concerne l’assunto di far sentire i pazienti che soffrono di questa malattia come soggetti problematici, pesanti, stressanti. Una idea, questa, che spesso proviene dall’incapacità di canalizzare correttamente le loro attenzioni.

L’esercizio fisico può prevenire demenza e Alzheimer

Basterebbe mezz’ora al giorno di esercizio fisico per prevenire demenza e Alzheimer, per tre giorni a settimana, un piccolo impegno che potrebbe avere effetti benefici sulla salute del nostro cervello. Il rischio di problemi cognitivi, come demenza e potrebbero ridursi anche del 60 per cento.

Quel curry che fa “campare cent’anni” previene l’Alzheimer e il Parkinson

 “Toglie il medico di torno”, “fa campare cent’anni”. Tutti i modi di dire più scontati (per quanto sacrosanti) sulla salute possono essere applicati al curry, la spezia così popolare nella cucina asiatica e ormai altrettanto nota anche da noi. Avete letto bene: mangiare curry fa bene, e tanto, alla salute. Il merito è di una sostanza al suo interno, chiamata curcumino (o curcumina), che ha talmente tante proprietà benefiche per l’organismo da poter essere a buon titolo definita uno scudo a 360° per la nostra salute. Contiene il curcumino, che aiuta a combattere il tumore, a prevenire l’Alzheimer e il Parkinson, a cicatrizzare le ferite e tanto altro.

Prevenzione ? Meglio se precoce, prevenire è meglio che curare !

Godere di una vita lunga, sana ed efficiente è l’ ambizione legittima di ogni uomo. Qualcuno ritiene che longevità debba far rima con serenità, qualcun altro parla di longevità pensando alla salute; tutti però, quando pensano alla vecchiaia, intendono una vita che lasci spazio all’ autonomia psico fisica, alle relazioni sociali, ad ogni attività che si abbia voglia di fare.

La moderna scienza medica si è posta, da tempo, questo obiettivo, cercando di superare il concetto di prevenzione legato troppo spesso alla ricerca di una patologia e troppo poco al mantenimento dello stato di salute. Infatti, talvolta i tradizionali check up indicati nelle fasce d’ età più a rischio per determinare malattie hanno poca valenza perché c’ è il rischio che ormai la patologia sia già in atto.

Allenare il cervello e la memoria protegge dall’ Alzheimer. La ricerca dell’ Istituto Scientifico San Raffaele

 Allenare il cervello e la memoria protegge dall’ Alzheimer. La ricerca dell’ Istituto Scientifico San Raffaele

Basta un cruciverba, imparare a memoria una canzone, esercitarsi a parlare una lingua straniera o ripetere le tabelline per mantenere allenato il cervello.
Questi semplici esercizi stimolato il cervello e lo proteggono dall’ Alzheimer: un cervello allenato infatti rallenta l’ insorgere dell’ Alzheimer e ne smorza i sintomi.
Lo dimostra uno studio europeo che ha coinvolto diversi centri di ricerca, coordinati dai ricercatori dell’ Università Vita-Salute San Raffaele e dell’ Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, pubblicato su Neurology.
Secondo la ricerca, le persone che tengono il cervello continuamente in esercizio e anche chi svolge attività intellettualmente impegnative o ha un grado alto di istruzione, si munisce di un ” cervello di scorta ” che entra in funzione se l’ Alzheimer colpisce, rallentandone il decorso e l’ aggressività.
Se l’ Alzheimer danneggia i neuroni e le loro connessioni, un cervello ben allenato se la cava lo stesso, utilizzando le altre connessioni sane come riserva.