L’ inverno è alle porte, i metereologi annunciano un freddo polare, i medici si preparano al peggio, i più scommettono su un inverno di quelli da gelo, superfebbri e starnuti. Vediamo quali sono le malattie più diffuse e cosa fare per salvaguardarci. I germi amano il freddo, il disturbo più frequente è la rinofaringite, con mal di gola, naso rosso e colante. Il consiglio è di acquistare, in farmacia, degli immunostimolanti, ceppi batterici liofilizzati (in compresse o gocce) che sono una sorta di vaccino in grado di prevenire le flogosi, cioè le infiammazioni delle prime vie aeree. Però vanno presi subito e per tutto l’ inverno, quando non ci sono sintomi.
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Influenza A: come curare una persona a casa
La Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero ha realizzato una guida per fornire informazioni per la cura a domicilio di persone malate di influenza A, in condizioni di sicurezza.
In particolare nel documento vengono illustrate le azioni per ridurre la diffusione dell’ influenza A a casa, la collocazione della persona malata, le pulizie domestiche, il lavaggio della biancheria, lo smaltimento di rifiuti.
In particolare, quando si presta assistenza ad un familiare ammalato di influenza A, i mezzi migliori per proteggere se stessi e gli altri componenti della famiglia sono:
– Tenere per quanto possibile l’ ammalato separato dagli altri, ed in particolar modo da quelli a maggior rischio di forme gravi complicate di influenza e dalle donne incinte.
Influenza A: i consigli per i viaggiatori
Anche nelle prime fasi della diffusione del nuovo virus A(H1N1), l’ Organizzazione mondiale della Sanità non ha posto particolari restrizioni sui viaggi, in relazione ai focolai di influenza A, raccomandando tuttavia alle persone affette da malattie gravi (come diabete, tumore o altre patologie croniche) e le donne in gravidanza a rinviare per prudenza i viaggi internazionali.
Ci sono però dei consigli che il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali fornisce a chi è in partenza per viaggi internazionali, per salvaguardarsi dall’ influenza A:
– Evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa.
– Lavare spesso le mani con acqua e sapone; in alternativa, si possono usare soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti.
– Evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca.
– Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce. E gettare sempre il fazzoletto usato nella spazzatura (mai utilizzarlo due o più volte).
– Aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna o si dorme.
– In caso di febbre superiore a 38°, tosse, mal di gola, malessere, rivolgersi a un medico.
– Ricordare che in caso di necessità, è possibile contattare l’ Ambasciata o il Consolato italiano.
Allarme influenza A (H1N1): tutte le informazioni chiamando il call center del Ministero della Sanità
E’ stato attivato dal Ministero della Salute il servizio di informazione per qualsiasi chiarimento sull’ influenza A (H1N1). Il call center 1500 risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 8
Influenza A (H1N1): come si trasmette il virus, le regole per la prevenzione
L’ influenza A si può trasmettere sostanzialmente in due modi: per via diretta, cioè attraverso le piccole gocce di saliva conseguenza di starnuti, colpi di tosse, colloqui molto ravvicinati, ma anche bere dallo stesso bicchiere (o dalla stessa bottiglia) di una persona infetta o baciare un soggetto infetto. E per via indiretta, quindi attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie di qualcuno che è già malato. E’ definitivamente esclusa, invece, ogni possibilità di trasmissione del virus mangiando carne di maiale o prodotti ottenuti dalla lavorazione di questa. A prescindere dall’ influenza, è sempre preferibile mangiare carne ben cotta (cottura ad almeno 70-80°, fino a che non ci siano più parti rosee).
Per quanto riguarda i luoghi dove è più facile restare contagiati dall’ influenza A, sono gli stessi in cui si rischia di contrarre l’ influenza stagionale: i luoghi affollati, non necessariamente al chiuso (cinema, autobus, metropolitane), ma anche all’ aperto (grandi manifestazioni sportive e di piazza, concerti, discoteche sulla spiaggia). Fattori favorenti sono il freddo (i virus influenzali sopravvivono meglio in ambiente freddo) e l’ umidità.
Come riconoscere i sintomi e capire la gravità dell’ influenza A (H1N1), soprattutto nei bambini
Proprio come l’ influenza stagionale, l’ influenza da virus influenzale A(H1N1) nell’ uomo può presentarsi in forma lieve o grave. Può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti: sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus A(H1N1).
I sintomi della nuova influenza umana da virus A (H1N1) sono simili a quelli della “classica” influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d’ appetito, tosse. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Scendendo nel dettaglio, l’ influenza A (H1N1) viene definita un’ affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre di circa 38° o superiore, accompagnata da uno dei seguenti sintomi:
– cefalea
– malessere generalizzato
– sensazione di febbre (sudorazione brividi)
– astenia (debolezza)
Influenza A/H1N1: il punto della situazione
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Comunicato stampa dell’ 1 Novembre 2009
Sulla scorta delle indicazioni fornite dall’ Unità di Crisi, istituita il 29 aprile 2009, con Ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2009 è stato stabilito che il 40% della popolazione italiana (circa 24 milioni di persone) fosse vaccinata contro l’i nfluenza AH1N1.
Quando è stata adottata questa Ordinanza non sussisteva sul mercato alcun vaccino specifico già disponibile, né tantomeno autorizzato dall’ ente regolatorio europeo (Agenzia europea per i farmaci – EMEA), anche se alcune aziende erano già impegnate nel suo sviluppo produttivo.
Per dare seguito alla suddetta Ordinanza, nella seconda metà di agosto è stato stipulato con l’ azienda Novartis un contratto per la fornitura di dosi di vaccino per lo svolgimento della campagna vaccinale, il cui inizio era stato stabilito per il 15 novembre nell’ambito dell’ Unità di crisi, al cui tavolo sono rappresentate le Regioni e le Pubbliche Amministrazioni oltre che l’ Istituto Superiore di Sanità e l’ Agenzia Italiana del Farmaco.