Ipertensione, come riconoscerla e prevenirla

L’ipertensione è una condizione di aumento persistente e non fisiologico della pressione. Fattori genetici, ambientali e comportamentali influenzano l’insorgenza di ipertensione. La forma più frequente è definita per consuetudine “essenziale”, ma in realtà ormai ne conosciamo molti fattori predisponenti: l’avanzare dell’età, l’obesità, la vita sedentaria, la dieta ricca di sodio e/o povera di potassio, di calcio e di magnesio, il consumo elevato di alcool, l’insulino-resistenza e lo stress.

I campanelli di allarme dell’ipertensione sono cefalea, difficoltà di concentrazione, senso di vuoto alla testa, vertigine, malessere generale, talvolta però questi sintomi sono totalmente assenti. Dolore al petto, palpitazione, mancanza di respiro, sudorazione, perdita della coscienza, sono invece, i sintomi della sindrome coronarica acuta, vale a dire quando la placca aterosclerotica occlude o riduce fortemente il calibro di un’arteria del circolo coronarico, deputato all’irrorazione del cuore.

Mal di testa, svenimento, deficit della sensibilità o della forza di una parte del corpo sono i sintomi dell’ischemia cerebrale; crampo ed irrigidimento del polpaccio o della coscia, durante la deambulazione, oppure cute fredda e dolore a una delle due gambe sono i sintomi dell’ischemia periferica.

Le regole per ritornare in forma in autunno, aerobica e molto movimento

 Non esagerare con lo sforzo, muoversi per almeno mezz’ora e farlo tre volte alla settimana. Le tre regole d’oro per la ripresa dell’attività fisica sono un toccasana per il cuore e per affrontare la stagione fredda nel migliore dei modi. Finite le vacanze e con l’arrivo dell’autunno si iniziano a pianificare corsi e attività sportiva. Le caratteristiche ideali dell’esercizio fisico dovrebbero essere tre, innanzitutto si dovrebbe lavorare ad una frequenza cardiaca compresa fra il 60 e l’80 per cento di quella massimale; in secondo luogo la durata di ogni seduta di allenamento: 35-40 minuti; non certo ultima, la frequenza settimanale di allenamento dovrebbe essere di 3-4 sedute.

Ipertensione: un pisolino aiuta ad abbassare la pressione

 Chi soffre di ipertensione dovrebbe concedersi ogni giorno, dopo pranzo, un pisolino di quarantacinque minuti: se lo fa, i valori della sua pressione torneranno normali. Lo rivela uno studio condotto dagli esperti dell’Allegheny College di Meadville, negli Stati Uniti, e pubblicato dalla rivista di ricerca medica Journal of Behavioral Medicine. Gli scienziati hanno esaminato due gruppi di dieci persone affette da ipertensione: al primo gruppo hanno chiesto di dormire per un’ora dopo il pasto di mezzogiorno, al secondo hanno vietato qualsiasi pisolino.

Ipertensione: un rischio che si può evitare, le cause dell’ ipertensione

L’ ipertensione è molto diffusa nei paesi industrializzati, si valuta che il 50% delle persone ipertese non sa di esserlo, il rischio individuale di svilupparla durante il corso della vita è addirittura del 90%. In Italia, il 31% della popolazione è iperteso e il 17% è sul punto di diventarlo. Sono cifre allarmanti, perché l’ ipertensione è tra i primi fattori di rischio dell’ infarto e dell’ ictus, al punto che si stima sia responsabile di circa 7 milioni di morti all’ anno nel mondo. Bastano poche considerazioni a far comprendere quanto sia importante approfondire la conoscenza di questa condizione per imparare a prevenire l’ ipertensione e controllarla.

Il riso integrale può prevenire il diabete

Il riso integrale è facile da cucinare, mediti e puristi lo consigliano bollito con u pizzico di sale e piace praticamente a tutti. Adesso, poi, pare che possa anche essere utile per prevenire il diabete. Secondo uno studio effettuato dai ricercatori dell’ Harvard Medical School (157.463 donne e 39.765 uomini) chi mangia riso integrale ha il 36 percento delle probabilità in meno di sviluppare forme di diabete.

Pressione alta da rientro: sintomi, cause, gli integratori consigliati

 La pressione alta colpisce soprattutto gli uomini, le donne non sono da meno, è necessario riequilibrarla e prevenire l’ ictus e l’ infarto, ma anche sovrappeso e ritenzione. L’ ipertensione non provoca nessun disturbo, è del tutto asintomatica, raramente la pressione alta da dei segnali. Alcuni sintomi della crisi ipertensiva sono i mal di testa improvvisi (pulsante e interessante il capo globalmente), sensazione di testa pesante, ronzii alle orecchie, vertigini e sudorazione fredda.

Ginnastica fai da te: la ginnastica curativa per lordosi, varici, crampi e stitichezza, gli esercizi da fare a casa

 L’ esercizio fisico aiuta a migliorare molto patologie, fare ginnastica è salutare ed aiuta a risolvere quasi ogni tipo di malessere. Cercate di dedicare un minimo di tempo agli esercizi per lo meno tre volte alla settimana, con almeno 15/20 minuti per seduta, in quanto la continuità del lavoro permetterà di mantenere gli effetti del movimento sul corpo.

Non vale la pena di effettuare una sola estenuante seduta alla settimana per poi passare troppo tempo prima della successiva, perché questo comporterebbe il rischio di non mantenere i risultati raggiunti.

Prevenzione ? Meglio se precoce, prevenire è meglio che curare !

Godere di una vita lunga, sana ed efficiente è l’ ambizione legittima di ogni uomo. Qualcuno ritiene che longevità debba far rima con serenità, qualcun altro parla di longevità pensando alla salute; tutti però, quando pensano alla vecchiaia, intendono una vita che lasci spazio all’ autonomia psico fisica, alle relazioni sociali, ad ogni attività che si abbia voglia di fare.

La moderna scienza medica si è posta, da tempo, questo obiettivo, cercando di superare il concetto di prevenzione legato troppo spesso alla ricerca di una patologia e troppo poco al mantenimento dello stato di salute. Infatti, talvolta i tradizionali check up indicati nelle fasce d’ età più a rischio per determinare malattie hanno poca valenza perché c’ è il rischio che ormai la patologia sia già in atto.

Le malattie del cuore: la prevenzione è un’ arma vincente, le 10 regole da seguire per prevenire l’ infarto

Sono molti i fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. E’ utile riassumere brevemente le regole fondamentali da tener presenti ogni giorno come un vero e proprio decalogo di salute per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari.

Svolgere una regolare attività fisica per prevenire l’ infarto.
Non è necessario impegnarsi in prestazioni agonistiche al di sopra delle proprie possibilità, anzi, la gradualità è essenziale se non si è allenati. Ma la pratica di una regolare attività fisica, di lieve-moderata intensità e di tipo aerobico, è assolutamente decisiva per prevenire l’ infarto. Camminare a passo spedito per mezz’ ora ogni giorno è già sufficiente per conservare i cuore in buona salute.

Tai Chi Chuan: una tecnica taoista che allunga la vita

 Lo stile di vita dei tempi moderni conduce a tensioni fisiche e mentali che hanno gravi ripercussioni sulla salute e sulla qualità della vita, provocando numerose patologie: artrosi, osteoporosi, lombalgie, ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete, insonnia, depressione. Ricorrere a farmaci e cure costose non è una soluzione, è importante, invece, regolare lo stile di vita, le funzioni fisiologiche, la postura e stimolare la capacità di autocura dell’ organismo attraverso il movimento e l’ incremento del Qi.

Flessibilità, pazienza, leggerezza, ascolto, efficacia, armonia, serenità profonda sono alla base di una leta ricerca, che tende a un rapporto equilibrato tra corpo e mente. Questa ricerca, continuamente perfezionabile, si chiama Tai Chi Cuan, la pratica costante di questa disciplina sviluppa muscoli e tendini elastici, articolazioni più funzionali, ossa dure, un corpo agile e sensibile, una mente vuota e nello stesso tempo lucida e piena di potenzialità, la capacità di accumulare e distribuire meglio il Qi ed il sangue, di regolare le funzioni degli organi interni e rinforzare il sistema immunitario.

Nuovi tipi di Ipertensione: da stress, da impiegato e da pocker

 C’ è quella dell’ impiegato frustrato e c’ è quella da crisi economica. Ma ci sono anche quelle da pokerista, da esaminando, da amante insicuro, da automobilista, da tifoso e da fumatore. Sono le forme di ipertensione del Duemila: picchi di pressione alta legati allo stress di un momento, ma che alla lunga possono creare seri problemi di salute. A disegnare la nuova ‘cartina geografica’ del primo fattore di rischio cardiovascolare è una ricerca coordinata da Giuseppe Mancia, presidente del congresso annuale della Società europea dell’ ipertensione.

L’ IDENTIKIT DELL’ IPERTESO
Lo studio – spiega una nota – è stato condotto su pazienti sottoposti a un controllo della pressione arteriosa nelle 24 ore, attraverso uno strumento di registrazione ad hoc da indossare (holter pressorio). Andando a leggere i diari in cui i pazienti dovevano annotare cosa stessero facendo in quel preciso momento della giornata di rilevazione, Mancia e colleghi hanno valutato il rapporto fra picchi pressori e determinate situazioni. Risultato finale: la pressione arteriosa schizza alle stelle in almeno 7 tipologie di persone. Sette identikit dell’ iperteso ‘spot’.

1) Impiegato affaticato e non gratificato.

2) Giocatore di poker con un buon punto in mano.

3) Studente nel momento in cui comincia un esame, soprattutto universitario.

4) Amante in preda ad ansia da prestazione.

5) Automobilista in autostrada in fase di sorpasso.

6) Tifoso, specie quello davanti alla tv. In particolare, la sequenza dei calci di rigore viene definita “micidiale” per i suoi effetti sulla pressione.

7) Fumatore, perché il tabacco fa salire la pressione.

Ipertensione: in Italia ne soffrono in 10 milioni. Sintomi, prevenzione e cura ipertensione

 Secondo un recente studio, in Italia sono 10 milioni le persone ipertese, circa il 20% degli adulti e il 35% degli anziani. Ma solo poco più della metà sa di esserlo e, tra gli informati, solo la metà assume una terapia. Proprio la protezione cardiovascolare ed il controllo della pressione sono stati i temi al centro di un convegno intitolato “Protezione cardiovascolare globale: un problema clinico, culturale e sociale. Nuove acquisizioni ed implicazioni cliniche” svoltosi al Pathè Lingotto il 2 e 3 aprile. I risultati del convegno sono stati allarmanti: in media il 33% degli uomini italiani soffre di ipertensione arteriosa. Di questi il 50% non è sottoposto ad alcun trattamento farmacologico e il 22% non è trattato in modo adeguato, vale a dire che il valore della pressione arteriosa continua a rimanere superiore a 140/90 mmHg. Tra le donne la situazione non cambia: in media il 31% soffre di ipertensione arteriosa. Di queste il 34% non è sottoposto ad alcun trattamento e il 27% non è trattato in modo adeguato.
Cerchiamo allora di orientarci meglio…