Ipertensione, come riconoscerla e prevenirla

L’ipertensione è una condizione di aumento persistente e non fisiologico della pressione. Fattori genetici, ambientali e comportamentali influenzano l’insorgenza di ipertensione. La forma più frequente è definita per consuetudine “essenziale”, ma in realtà ormai ne conosciamo molti fattori predisponenti: l’avanzare dell’età, l’obesità, la vita sedentaria, la dieta ricca di sodio e/o povera di potassio, di calcio e di magnesio, il consumo elevato di alcool, l’insulino-resistenza e lo stress.

I campanelli di allarme dell’ipertensione sono cefalea, difficoltà di concentrazione, senso di vuoto alla testa, vertigine, malessere generale, talvolta però questi sintomi sono totalmente assenti. Dolore al petto, palpitazione, mancanza di respiro, sudorazione, perdita della coscienza, sono invece, i sintomi della sindrome coronarica acuta, vale a dire quando la placca aterosclerotica occlude o riduce fortemente il calibro di un’arteria del circolo coronarico, deputato all’irrorazione del cuore.

Mal di testa, svenimento, deficit della sensibilità o della forza di una parte del corpo sono i sintomi dell’ischemia cerebrale; crampo ed irrigidimento del polpaccio o della coscia, durante la deambulazione, oppure cute fredda e dolore a una delle due gambe sono i sintomi dell’ischemia periferica.

Innamorarsi fa bene al cuore, fa dimagrire, riduce lo stress e fa passare il mal di testa

 Avere un compagno apporta molti benefici psicofisici, insieme si scherza e ci si diverte, ma recenti studi, con tanto di test, hanno confermato che innamorarsi fa bene anche alla salute, e se lo dice la scienza c’ è da crederci. Vediamo quali sono, in sintesi, i benefici di Cupido.

Innamorarsi fa dimagrire
Lo afferma uno studio eseguito da nutrizionisti e psicologi italiani condotto su scala nazionale. Da questa ricerca emerge che l’ effetto dimagrante del batticuore non dura un’ ora, un giorno o un mese, ma si protrae fino a tre anni, a patto che la vostra anima gemella vi sia ancora accanto. Inoltre, coinvolge tutti: uomini e donne e pare avere maggior effetto su chi ha superato i 40 anni.

Prevenzione ? Meglio se precoce, prevenire è meglio che curare !

Godere di una vita lunga, sana ed efficiente è l’ ambizione legittima di ogni uomo. Qualcuno ritiene che longevità debba far rima con serenità, qualcun altro parla di longevità pensando alla salute; tutti però, quando pensano alla vecchiaia, intendono una vita che lasci spazio all’ autonomia psico fisica, alle relazioni sociali, ad ogni attività che si abbia voglia di fare.

La moderna scienza medica si è posta, da tempo, questo obiettivo, cercando di superare il concetto di prevenzione legato troppo spesso alla ricerca di una patologia e troppo poco al mantenimento dello stato di salute. Infatti, talvolta i tradizionali check up indicati nelle fasce d’ età più a rischio per determinare malattie hanno poca valenza perché c’ è il rischio che ormai la patologia sia già in atto.

Le malattie del cuore: la prevenzione è un’ arma vincente, le 10 regole da seguire per prevenire l’ infarto

Sono molti i fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. E’ utile riassumere brevemente le regole fondamentali da tener presenti ogni giorno come un vero e proprio decalogo di salute per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari.

Svolgere una regolare attività fisica per prevenire l’ infarto.
Non è necessario impegnarsi in prestazioni agonistiche al di sopra delle proprie possibilità, anzi, la gradualità è essenziale se non si è allenati. Ma la pratica di una regolare attività fisica, di lieve-moderata intensità e di tipo aerobico, è assolutamente decisiva per prevenire l’ infarto. Camminare a passo spedito per mezz’ ora ogni giorno è già sufficiente per conservare i cuore in buona salute.

Un bicchiere di vino rosso al giorno protegge il cuore, combatte il colesterolo, vince i radicali liberi

 Il troppo storpia, l’ uso eccessivo di alcol danneggia, come qualsiasi cosa fatta in eccesso, nel nostro caso si parla di un sano bicchiere di vino rosso, come dice il detto popolare il buon vino fa buon sangue, oggi è anche il risultato di una ricerca dell’ Università Cattolica di Campobasso nella quale si evidenziano i benefici del vino rosso.

Un bicchiere di vino rosso al giorno potenzierebbe la resistenza delle cellule e consentirebbe di tollerare meglio la radioterapia usata per combattere il tumore al seno. Uno dei tanti effetti protettivi del vino, soprattutto il rosso, è dovuto alla sua ricchezza di resveratrolo, un antiossidante che pare rinforzi anche le cellule del sangue e lo renda più fluido, riducendo i rischi cardiovascolari.

Più rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory University

 Più rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory University di Atlanta

Svelato il mistero del pericolo delle ore piccole. Già diversi studi hanno dimostrato che stare svegli fino all’ alba è pericoloso per il cuore: si verificano più spesso casi di ictus e infarto. Secondo un team di ricercatori dell’ Emory University di Atlanta la chiave di tutto è nei ritmi giornalieri delle cellule che formano i vasi sanguigni. Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che l’ attività di queste cellule è al livello più basso proprio nelle primissime ore del mattino; questo ciclo della vita cellulare può rendere i vasi sanguigni meno in grado di rilassarsi, aumentando così il pericolo di problemi al cuore in un particolare momento della giornata.
Le cellule progenitrici entoteliali hanno un ruolo importante nel mantenere il rivestimento dei vasi sanuigni. Si tratta essenzialmente di cellule staminali che aiutano a rimpiazzare le cellule endoteliali che formano i vasi proprio nel punto di una lesione, e favoriscono la costruzione di nuovi vasi nelle aree prive di un adeguato rifornimento di sangue.

Le malattie del cuore più frequenti e le cure: aritmie, ictus, arteriosclerosi, infarto, angina pectoris

 Le malattie del cuore più frequenti e le cure: aritmie, ictus, arteriosclerosi, infarto, angina pectoris

ANGINA PECTORIS: letteralmente ” costrizione del petto “, caratterizzata da crisi dolorose localizzate nel petto dovute a insufficiente irrorazione sanguigna del cuore. Colpisce con più frequenza gli uomini sui 40-50 anni, soprattutto se fumatori e sottoposti a stress. Le crisi, dolorose e accompagnate da fame d’ aria e senso di forte oppressione al petto, sono solitamente di breve durata (pochi minuti), ma nei casi gravi possono portare all’ infarto miocardico.
CURA ANGINA PECTORIS: è sempre consigliata l’ adozione di una serie di norme igienico-dietetiche (come cambiamenti nello stile di vita e nell’ alimentazione, sospensione completa del fumo) accanto a terapie farmacologiche specifiche.