Vi raccontiamo la storia di una donna non giovanissima, cinquant’anni, non si è certo più ragazzine ma si è donne, mature, con tutto il bagaglio di esperienze che una donna è riuscita ad acquisire nel corso degli anni. Ornella è un nome di fantasia, una storia come tante, una vita normale, un quotidiano che condivide con milioni di donne al mondo. Come succede a tante, non si è mai contente del proprio corpo, il gluteo poco tonico, la pancetta perché si sono avuti dei figli e quel seno che non è più turgido o non è la misura che vorremmo avere. Il seno è una parte importante del corpo, un bel décolleté in estate con quelle camicette scollate fa una bella figura.
protesi al seno e cancro
Protesi Pip, allarme in Italia, il Codacons annuncia una class action
Sotto accusa il gel contenuto nelle protesi francesi Pip, una sostanza che potrebbe provocare il cancro al seno, ma non c’è nulla che ne possa dare la certezza. Nonostante ci siano rassicurazioni da più parti che in Italia non ci sia richio per queste protesi, il Codacons dichiara, al contrario, che sarebbero migliaia le donne italiane che sono state sottoposte ad un impianto di protesi prodotte dall’azienda francese Pip. I dati comunicati dall’associazione in difesa del consumatore parlano di 4.300 pazienti coinvolte, contestando il dato ufficiale fino ad oggi diffuso dall’azienda, la considerazione arriva dai dati certi che fino al 2007 l’Istituto tumori di Milano avrebbe utilizzato unicamente tali protesi per le operazioni al seno.
Protesi al seno difettose: molte donne in Francia dovranno toglierle
Sono molte le donne che ricorrono ad interventi di chirurgia plastica al seno ed ora in Francia è scattato un allarme per dei casi di tumore al seno che pare siano stati provocati proprio da un tipo di protesi al silicone.
Il Governo annuncerà delle azioni concrete entro la settimana ma secondo Liberation le donne che hanno subito un’impianto con la protesi al silicone Pip dovranno rimuoverle.