Protesi al seno: è necessario cambiarle?

Nella maggior parte dei casi le protesi utilizzate per l’aumento del seno non hanno una data di scadenza. Ma nel tempo tutto tende a “invecchiare”. E le protesi al seno non sono dispensate da questa legge e vanno incontro, dopo tanti anni, a una maggiore fragilità. E poi non è solo questione di materiali.

Aumento seno, ritirato il gel che crea problemi alla mammografia

Sono passati quattro anni da quando in Italia è stato introdotto il gel Macrolane, prodotto che si inietta nel seno per aumentarne il volume, da allora sono state quattromila le pazienti che si sono sottoposte a questo trattamento. A fare il resocondo è il dottor Giulio Basoccu, chirurgo estetico, responsabile della Divisione di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva dell’Istituto Neurotraumatologico Italiano (Ini), che esprime tutte le sue riserve circa questo gel che non consente di leggere chiaramente l’esito degli esami mammografici di screening per la diagnosi del tumore al seno.

Protesi al seno: con gummy bear sono gommose come le caramelle

Normalmente, facendo un’escursione in un negozio di caramelle, vedendo tutti quei colori, ti vengono in mente piacevoli ricordi dell’infanzia e dell’innocenza. Da oggi, invece, potrebbe venirci in mente la chirurgia plastica, perchè è proprio questa l’ultima tendenza in fatto di protesi al seno, chiamate Gummy Bear, soprannome dato dal dottor Stevens Grant, un noto chirurgo plastico che vive a Marina Del Rey in California, che ha usato il paragone con le gustose caramelle per spiegare esattamente di cosa si trattasse.

La storia del seno rifatto … sono passati 50 anni

Sono passati ormai 50 anni dalla prima volta in cui sono state impiantate le prime protesi al silicone, oggi, nel mondo, si sono rivolte alla chirurgia plastica per aumentare il seno, circa due milioni di donne. Era il lontano 1962 quando Timmie Jean Lindsey, si era sdraiata sul tavolo operatorio del Jefferson Davis Hospital di Houston, in Texas. Sono bastate due ore per far passare la signora da una coppa “B” ad una “C”, un intervento che è passato alla storia. Oggi la signora ha 80 anni, ma ancora ricorda la sensazione piacevole che ha provato toccando quei seni che sembravano veri. Non credeva, racconta la signora, che il risultato fosse perfetto fino a quando, uscita per strada, gli uomini le lanciavano un grido di ammirazione.

Donna rimuove protesi al seno e muore

È un vero e proprio giallo per la morte di una signora genovese di 64 anni, venuta a mancare a distanza di ventiquattro ore dalla dimissione dall’ospedale nel quale si era fatta rimuovere le protesi al seno applicate oltre 16 anni fa. Non si conoscono ancora le cause del decesso, i Carabinieri stanno indagando, quel che dovrà essere verificato è se possa esserci una relazione tra le protesi al seno ed il suo improvviso decesso. È stato comunque aperto un fascicolo dal sostituto procuratreo della Repubblica di Genova per omicidio colposo contro ignoti.

Lipofilling: sì dalla Francia. Italia più cauta

Sembra che la Società francese di chirurgia plastica (Sofcpre) abbia cambiato opinione circa la tecnica del lipofilling, la tecnica che permette di togliere del grasso dalla pancia o da altre parti ed usarlo per rendere più prosperoso il seno esprimendo pareri favorevoli; l’Associazione italiana chirurgia plastica estetica (Aicpe) sembra invece più cauta. La Società francese di chirurgia plastica durante un congresso nazionale ha detto che il lipofilling è efficace e può essere considerata come un’alternativa alle protesi tradizionali.

Come ha spiegato Giovanni Botti, presidente dell’Associazione italiana di chirurgia plastica estetica

Dopo lo scandalo delle protesi Pip, infatti, i timori delle pazienti verso gli interventi di mastoplastica additiva sono aumentati notevolmente e questo ha spinto i medici a riconsiderare le soluzioni esistenti e a orientarsi anche verso tecniche alternative. Fra queste la più convincente si è rivelata il lipofilling

Tuttavia sempre secondo Botti occorre prudenza perchè sebbene questo sia un intervento di chirurgia estetica piuttosto diffuso e ci siano dei riscontri positivi (sono stati monitorati molti casi di donne cui era stato asportato un tumore e ricostruito il seno con questa tecnica ed i risultati sono positivi), ci sono studi clinici ancora in corso, e quindi occorre ancora del tempo per poter giungere ad una conclusione definitiva.

Aumento del seno con mastoplastica additiva: tipi di protesi e tecniche di chirurgia estetica del seno

 Aumento del seno con mastoplastica additiva: tipi di protesi e tecniche di chirurgia estetica del seno
L’ intervento chirurgico di mastoplastica additiva aumenta il volume del seno, lo rende più tonico al tatto, con una forma più piacevole e con proporzioni più armoniche.
In Europa l’ utilizzo di dispositivi impiantabili (protesi) è disciplinato dalla direttiva 93/42/CEE, e dal 14 giugno 1998 il marchio CE è obbligatorio per tutti i presidi medici. La qualità delle protesi impiegate per l’ aumento del seno è sicuramente uno dei fattori determinanti per la buona riuscita dell’ intervento chirurgico di mastoplastica additiva e la sua durata nel tempo.
TIPI DI PROTESI PER L’ AUMENTO DEL SENO
Inizialmente tutte le protesi esano lisce. Oggi quasi tutte le protesi per il seno hanno una testurizzazione negativa ovvero, la loro superficie è composta da “cellule in negativo” e da un particolare tipo di rivestimento. L’ organismo riconosce lo spazio dove è stata inserita la protesi (la tasca) come un vuoto e cerca di colmarlo.
Le protesi per aumentare il volume del seno possono essere riempite con soluzione fisiologica, ma più spesso con gel di silicone.
Esistono principalmente due forme di protesi, quelle anatomiche “ a goccia ” e quelle rotonde. La scelta di una forma rispetto all’ altra viene fatta in base alla conformazione delle mammelle e al tipo di tecnica utilizzata per l’ intervento di mastoplastica additiva, ovviamente senza mai tralasciare le esigenze della paziente.