Trauma spinale: una possibile terapia di cura grazie alla ricerca italiana

 Dalla ricerca italiana una nuova speranza contro i danni da trauma spinale: eventi drammatici che spezzano giovani vite e inchiodano molti sopravvissuti alla sedia a rotelle. Un gruppo coordinato da Maria Pia Abbracchio dell’ università degli Studi di Milano, insieme a colleghi di Messina e del Cnr milanese, ha individuato un ‘interruttore’ molecolare in grado di regolare sia la morte sia la riparazione cellulare legata a questi traumi diffusi soprattutto fra i giovani maschi (1,5 ogni 10 abitanti). La scoperta, pubblicata su ‘Brain’, apre le porte a una nuova strategia terapeutica.

IL RICETTORE GPR17
Lo studio, guidato da Abbracchio, da Salvatore Cuzzocrea dell’ università di Messina e da Placido Bramanti, direttore scientifico dell’ Irccs Centro neurolesi ‘Bonino Pulejo’ della città siciliana, si basa sulla possibilità di sfruttare la doppia funzione del recettore GPR17, precedentemente individuato dal gruppo e presente, nel midollo spinale – ricorda la Statale meneghina – sia sulle cellule che muoiono dopo il danno traumatico sia su quelle coinvolte nella successiva riparazione e rigenerazione della zona lesa. Cruciale – si legge in una nota – il ruolo dei primi autori dello studio, Stefania Ceruti, Tiziana Genovese e Giovanni Villa. Hanno partecipato anche Patrizia Rosa e Renato Longhi, del Cnr Milano.

Più rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory University

 Più rischio infarto e ictus per chi fa le ore piccole e sta sveglio fino all’ alba. La ricerca dell’ Emory University di Atlanta

Svelato il mistero del pericolo delle ore piccole. Già diversi studi hanno dimostrato che stare svegli fino all’ alba è pericoloso per il cuore: si verificano più spesso casi di ictus e infarto. Secondo un team di ricercatori dell’ Emory University di Atlanta la chiave di tutto è nei ritmi giornalieri delle cellule che formano i vasi sanguigni. Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che l’ attività di queste cellule è al livello più basso proprio nelle primissime ore del mattino; questo ciclo della vita cellulare può rendere i vasi sanguigni meno in grado di rilassarsi, aumentando così il pericolo di problemi al cuore in un particolare momento della giornata.
Le cellule progenitrici entoteliali hanno un ruolo importante nel mantenere il rivestimento dei vasi sanuigni. Si tratta essenzialmente di cellule staminali che aiutano a rimpiazzare le cellule endoteliali che formano i vasi proprio nel punto di una lesione, e favoriscono la costruzione di nuovi vasi nelle aree prive di un adeguato rifornimento di sangue.