Dalla ricerca italiana una nuova speranza contro i danni da trauma spinale: eventi drammatici che spezzano giovani vite e inchiodano molti sopravvissuti alla sedia a rotelle. Un gruppo coordinato da Maria Pia Abbracchio dell’ università degli Studi di Milano, insieme a colleghi di Messina e del Cnr milanese, ha individuato un ‘interruttore’ molecolare in grado di regolare sia la morte sia la riparazione cellulare legata a questi traumi diffusi soprattutto fra i giovani maschi (1,5 ogni 10 abitanti). La scoperta, pubblicata su ‘Brain’, apre le porte a una nuova strategia terapeutica.
IL RICETTORE GPR17
Lo studio, guidato da Abbracchio, da Salvatore Cuzzocrea dell’ università di Messina e da Placido Bramanti, direttore scientifico dell’ Irccs Centro neurolesi ‘Bonino Pulejo’ della città siciliana, si basa sulla possibilità di sfruttare la doppia funzione del recettore GPR17, precedentemente individuato dal gruppo e presente, nel midollo spinale – ricorda la Statale meneghina – sia sulle cellule che muoiono dopo il danno traumatico sia su quelle coinvolte nella successiva riparazione e rigenerazione della zona lesa. Cruciale – si legge in una nota – il ruolo dei primi autori dello studio, Stefania Ceruti, Tiziana Genovese e Giovanni Villa. Hanno partecipato anche Patrizia Rosa e Renato Longhi, del Cnr Milano.