Rosolia in gravidanza, una donna su tre non sa se è vaccinata

La rosolia in gravidanza è molto pericolosa per la salute del feto. Se la donna viene a contatto con il virus nei nove mesi di gestazione, il bambno potrebbe nascere con seri problemi: cecità, problemi dell’udito (anche sordità), malformazioni cardiache, ritardo nella crescita. Insomma la rosolia è una malattia rischiosa ma per tenerla alla larga esiste un vaccino. Solo che molte donne in età fertile non sanno nemmeno se sono protette o no da questo virus, ovvero non sanno se nella loro vita si sono sottoposte o meno a vaccinazione.

Rosolia in gravidanza nel 2012 in aumento

Come comunicato dal Ministero della Salute nel 2012 c’è stato un aumento dei casi di rosolia in gravidanza e questo nonostante nel nostro paese sia disponibile da molti anni un vaccino; è bene ricordare che se questa malattia viene contratta durante i nove mesi di gestazione può causare delle sindromi anche molto gravi sul nascituro come la rosolia comgenita.

Morbillo e rosolia dovranno essere eliminate entro il 2015

Morbillo e rosolia entro il 2015 dovranno essere eliminate; a questa decisione hanno aderito 53 paesi europei e altri stati del mondo tramite il “Regional Strategic Plan for elimitanating measles and rubella”, ossia ”Il Piano Nazionale di Eliminazione del Morbillo Endemico e della Rosolia congenita (Pnemrc); questo progetto è stato fortemente volute dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Sia il morbillo che la rosolia possono avere delle gravi conseguenze; il primo in certi casi può portare alla morte mentre la rosolia se contratta da donne in gravidanza può causare dei danni molto gravi al nascituro specie se contratta durante i primi mesi di gestazione.

Rosolia: poche donne in età fertile sono vaccinate. Quali sono i rischi per il feto

 Dati preoccupanti quelli contenuti all’interno del rapporto Passi dell’Istituto superiore di sanità: il 40% delle donne in età fertile di età compresa tra i 18 e i 49 anni non è stato vaccinato ma non sa se ha avuto o meno la rosolia.

Il 36% delle donne (più di una su tre) è stata vaccinata ma il 38% non conosce il proprio stato immunitario; sempre secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità nel 2010 il numero delle donne vaccinate è passato dal 33% del 2009 al 35%.

COS’E’ LA ROSOLIA

La rosolia è una malattia infettiva causata da un virus, il rubeovirus e si dffonde per via aerea; in genere colpisce i bambini e i ragazzi in età compresa tra i 5 e i 14 anni ma non di rado viene contratta anche dagli adulti.

La rosolia, proprio come avviene per il morbillo o la varicella si contrae solo una volta; poi l’organismo diventa immune.