La sindrome del Truman Show è la nuova nevrosi del nuovo millennio: paura e paranoia di essere spiati ed osservati come in un reality show inconsapevole
Intercettazioni telefoniche, controlli biometrici, occhi indiscreti dei satelliti che tutto vedono e telecamere disseminate ovunque a catturare frammenti della vita di ognuno di noi.
La nuova paura dell’ uomo del ventunesimo secolo è quella di essere spiato.
Sono gli psicologi statunitensi a dirlo, riferendo che è sempre maggiore il numero di casi di persone convinte che la propria vita sia filmata, minuto per minuto, o che ogni cosa succeda nella loro esistenza sia parte di un copione che tutti stanno recitando tranne loro, attori inconsapevoli, come parte di un grande reality show. Un pò come accade a Jim Carrey nei panni di Truman Burbank, nel celebre film The Truman Show, che vive per anni (senza rendersene conto) all’ interno di un mondo fittizio, circondato da attori, come parte di un colossale reality: la vita altro non è che una sceneggiatura scritta da chi, in sala regia, muove i fili della sua esistenza.