Sclerosi multipla, in Italia una nuova diagnosi ogni tre ore

Sono 118.750 le persone in Italia malate di sclerosi multipla, una malattia degenerativa che porta a disabilità progressiva. E ogni tre ore c’è una nuova diagnosi, secondo quanto affermato dai dati del rapporto Barometro 2018, presentati a Roma dall’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism).

Sclerosi multipla, serve la tecnologia

La tecnologia può essere davvero molto utile per il trattamento della sclerosi multipla. Se ne è parlato ieri in occasione del primo bootcamp ‘TechCare: dalla cura al prendersi cura’, primo appuntamento organizzato per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla, lanciato da Sanofi Genzyme insieme a Talent Garden e Aism (Associazione italiana sclerosi multipla)

La sclerosi multipla colpisce maggiormente le donne

 La sclerosi multipla ha colpito 2,3 milioni di persone in tutto il mondo, delle quali 600.000 soltanto in Europa. Lo rileva l’indagine Atlas, presentata in questi giorni presso il Congresso Ectrimis che si sta tenendo a Copenaghen. Durante il ventinovesimo European Committee for Research and Treatment in Multiple Sclerosis sono stati forniti anche i dati riguardanti i bambini. 

Terapie per curare la sclerosi multipla

 Sclerosi multipla e staminali. Il connubio funziona. La terapia a base di cellule mesenchimali sperimentata da un gruppo di ricerca internazionale del quale fanno parte anche dottori italiani prende sempre più piede. La ricerca, che al momento si trova in fase II, ha coinvolto 36 pazienti tra cui un’italiana di 32 anni che ha già terminato tutto il percorso contemplato per questa fase e che al momento gode di buona salute, senza ricadute o effetti collaterali.  L’obiettivo della sperimentazione è terminare questa fase entro il 2015 arruolando in tutto 160 pazienti anche se prima di poter affermare che la terapia funziona davvero servirà molto tempo. 

Nugtella: la nutella con la marijuana

Ed ecco che in California è in vendita la Nugtella, una crema alle nocciole da spalmare con l’aggiunta della marijuana; in comune con il più celebre barattolo che tutti noi conosciamo, ideato dalla Ferrero ha il packaging e il nome decisamente simile. Per il resto i due prodotti sono nettamente diversi.

Sativex per la Sclerosi Multipla

Da ieri, lunedì 8 luglio 2013 è disponibile anche in Italia Sativex, un farmaco a base di cannabinoidi per il trattamento della spasticità nella Sclerosi Multipla destinato a quei pazienti che non hanno risposto adeguatamente al trattamento con altri farmaci anti-spastici; questo farmaco è stato inserito in classe di rimborso H, cioè ospedaliera ed è disponibile presso le farmacie ospedaliere che in quelle delle ASL territoriali dietro prescrizione da parte di un Neurologo dei Centri di Sclerosi Multipla.

Gardenia AISM contro la Sclerosi Multipla

Anche quest’anno in occasione della Festa della donna torna la Gardenia dell’AISM, Associazione Italiana Scelerosi Multipla: venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 marzo 2013 in oltre 3000 piazze d’Italia 10000 volontari dell’associazione distribuiranno 250 mila gardenie per la ricerca scientifica contro la sclerosi multipla una malattia che colpisce più le donne che gli uomini. In genere si manifesta tra i 20 e i 30 anni; come per altre malattie riuscire a fare una dignosi precoce è fondamentale per garantire una qualità di vita accettabile.

Nicoletta Mantovani guarita sclerosi multipla con metodo Zamboni

Nicoletta Mantovani sarebbe guarita dalla sclerosi multipla con il metodo Zamboni; la vedova di Luciano Pavarotti, 43 anni malata di sclerosi multipla da 25 in un’intervista al settimanale “Gente” ha dichiarato

A sei mesi dall’operazione mi ritengo guarita dalla sclerosi multipla. Non accuso più alcun sintomo: mi è stata data una seconda vita

Sarebbe guarita seguendo il discusso metodo del medico ferrarese Paolo Zamboni;  metodo che per cercare di curare la sclerosi multipla ricorre ad un intervento di angioplastica. Secondo Paolo Zamboni esiste una correlazione fra insufficienza venosa cerebro spinale cronica e sclerosi multipla.

Giornata Mondiale contro la sclerosi multipla 30 maggio 2012

Domani 30 maggio 2012 si celebra la Giornata Mondiale contro la sclerosi multipla una malattia che colpisce circa 2 milioni di persone in tutto il mondo ma delle quale ancora non si conoscono le cause certe e ad oggi purtroppo non esiste ancora una cura; scopo principale di questa giornata è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica ma anche fare in modo che chi di dovere come le istituzioni sanitarie si impegnino ancora di più nella ricerca scientifica. Proprio in queste ore si stanno raccogliendo testimonianze di persone malate e familiari di malati di sclerosi multipla che domani verrano pubblicate all’interno del sito web dedicato a questa importante giornata.

Regala la Gardenia dell’AISM per aiutare la ricerca sulla sclerosi multipla

Sabato 3 e domenica 4 marzo 2012 torna l’appuntamento con la Gardenia dell’AISM per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla una malattia che colpisce più le donne (soprattutto nella fascia 20-30 anni) degli uomini; pensate che su 63000 casi nel nostro paese di sclerosi multipla 42000 mila sono donne. Oltre 10 mila volontari saranno presenti nella piazze del nostro paese con tantissime gardenie confezionate con il fiocchettino rosso simbolo dell’AISM e che saranno consegnate con una donazione di 13 euro.

La sclerosi multipla, una malattia con molte facce, cos’è e gli esami clinici da fare

 La forma più comune di sclerosa multipla è quella chiamata recidivante intermittente e si presenta inizialmente nell’85 per cento dei casi. È riconoscibile dal fatto che i nuovi sintomi si manifestano in modo del tutto inaspettato oppure quelli che già ci sono imprevedibilmente peggiorano. Un’altra forma è quella secondaria progressiva. È un’evoluzione della malattia: nel 90 percento dei casi infatti riguarda malati che hanno la forma recidivante intermittente. Dopo ogni attacco i recuperi sono incompleti e anche nei periodi senza crisi c’è un peggioramento.

Un esame del sangue per scoprire se sei soggetto a sclerosi multipla con nove anni di anticipo

 La notizia arriva dall’ Università di Tel Aviv,un gruppo di studiosi, diretti dalla dottoressa Anat Achiron, sta studiando la possibilità di portare a termine un progetto che porterà alla realizzazione di un esame che potrà stabilire con 9 anni di anticipo se si è soggetti alla sclerosi multipla. Basterà un semplice test per stabilirlo. Lo studio degli scienziati di Tel Aviv si è basato sull’ esame di campioni di sangue prelevato da 20 soldati israeliani di 19 anni, all’ inizio della ricerca i ragazzi erano tutti sani, dopo qualche anno è stata riscontrata loro la sclerosi multipla.

L’ importanza della vitamina D contro diabete, osteoporosi e sclerosi multipla. Il dibattito sull’ esposizione al sole

 L’ importanza della vitamina D contro diabete, osteoporosi e sclerosi multipla. Il dibattito sull’ esposizione al sole
La questione dei danni provocati dal sole sta diventando un dibattito sempre più acceso soprattuto negli Stati Uniti dove sono in aumento le patologie legate alla carenza della vitamina D che si forma proprio grazie ai raggi Uvb e all’ esposizione al sole e aiuta a prevenire le malattie cardiache, agevola l’ assorbimento del calcio, contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario. Al contrario, un deficit della vitamina D può causare debolezza muscolare, diabete e osteoporosi.
L’ industria delle protezioni solari fa bene ad educare le persone sugli aspetti negativi del sole ma c’è anche il rovescio della medaglia, perchè le esposizioni al sole fanno anche molto bene.
Da una ricerca statunitense emerge infatti che i bambini esposti al sole estivo per una media di 3-4 ore al giorno hanno un terzo di possibilità in meno di ammalarsi di sclerosi multipla, come riporta il volume 237 del British Medical Journal.
L’ esposizione al sole infatti regala la vitamina D; per integrarla solo mangiando dovremmo abbuffarci di salmone circa 4 volte a settimana o bere 10 bicchieri di latte al giorno, lo conferma Michael Holick, autore del libro The Uv Advantage (www.uvadvantage.com) dove spiega: una protezione solare 8 riduce del 95% la capacità di creare vitamina D dall’ esposizione al sole; per questo bisognerebbe godersi il sole per 5-10 minuti senza protezione solare in modo da favorire la formazione della vitamina D, e poi spalmarsi la protezione solare adeguata.
Quindi basta esporre il 10% del corpo al sole per qualche minuto due volte a settimana senza protezione per fare il pieno di vitamina D.